Cina vs Usa. Perché Pechino non supererà Washington. Parte 2

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Continuo della parte 1

Guardando poi alla Storia, anche se controintuitivo, un deficit commerciale rappresenta un elemento caratterizzante dell’essere impero: i Romani importavano la quasi totalità del grano dalle colonie, la Gran Bretagna non ha di fatto una cucina nazionale a causa delle copiose importazioni alimentari. Gli stessi Usa, con il deficit commerciale più elevato del globo, lo perseguono scientificamente per generare dipendenza fra sé e le province del loro impero, per mantenere il dollaro la moneta di riserva a livello planetario. Le stesse Vie della Seta mirano ad incrementare l’export cinese, soprattutto per smaltire la sovrapproduzione in alcuni settori come quello siderurgico. Fino a che la Cina non modificherà il proprio paradigma, creando un mercato interno come sbocco principale della propria produzione, non potrà ambire al ruolo di egemone globale. Continua a leggere

Cina vs Usa . Perché il Dragone non spaventa Washington. Parte 1

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Lo scorso 1 ottobre, a Pechino è stato celebrato in pompa magna il 70esimo anniversario della Repubblica Popolare Cinese(RPC). In questo lasso di tempo i cambiamenti che hanno interessato la Cina sono stati a dir poco portentosi: il Dragone è passato da paese agricolo e sottosviluppato, con la sola forza demografica, a seconda economica del globo e primo esportatore. Durante la parata, che ha coinvolto 15.000 soldati e 740 fra aerei,elicotteri e veicoli blindati, sono stati sfoggiati i più sofisticati armamenti a disposizione dell’Esercito Popolare di Liberazione, fra cui missili ipersonici capaci di raggiungere gli Stati Uniti in poche ore. Già, gli Stati Uniti. Continua a leggere

LUCIO CARACCIOLO PER SPAZIO POLITICO

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Chi è realmente Xi Jinping? La Cina è destinata a sostituire gli Usa come potenza egemone? Come si risolverà la crisi nordcoreana? Che ruolo può avere l’Italia in tutto ciò?

Su tutti questi temi, Spazio Politico ha intervistato il professor Lucio Caracciolo, fondatore e direttore di “Limes”. Ringraziamo il professor Caracciolo per l’interesse dimostrato verso il nostro progetto.

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