ORBAN: AMATO,ODIATO, MAI IGNORATO

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Le elezioni di ieri in Ungheria hanno segnato una vittoria schiacciante per il premier in carica Viktor Orban, che ha conquistato il suo quarto mandato alla guida del paese ed il terzo consecutivo dal 2010. Il partito di Orban, Fidesz, ha infatti conquistato il 49% dei voti, ed anche l’affluenza alle urne è stata particolarmente elevata, altro fattore che aumenta la legittimazione ed il prestigio del “Putin ungherese” in patria ed anche all’estero. Continua a leggere

L’UE accoglie o tradisce i migranti?

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Sembra lontano il 2015. In politica due anni sono un lasso di tempo importante, soprattutto in un mondo come quello attuale, nel quale ogni cosa viaggia su binari temporali sempre più veloci. Eppure proprio nel 2015 Viktor Orban, Presidente dell’Ungheria dichiarò di voler fermare i flussi migratori con un muro. I paesi europei tuonarono contro questa proposta, drastica, eccessiva e quasi “offensiva” agli occhi di chi ammirava ed ammira l’Unione Europea come baluardo di civiltà ed accoglienza. Furono momenti concitati quelli, momenti nei quali i paesi dell’Unione ed i suoi rappresentanti iniziarono una vera e propria campagna denigratoria contro chi aveva avuto il coraggio di ribellarsi ad una politica scellerata e senza alcuna base di raziocinio. Il 2015 è stato l’anno dei grandi annunci, di chi aveva innalzato l’Unione Europea a grande protettrice dei diritti umani, dei rifugiati, di chi fugge dalla guerra. Eppure questa immagine appassisce sempre di più al passare dei mesi. Una politica, infatti, non è tale se propagandata, ma se viene adeguatamente attuata. Questo forse è il grande tasto dolente dell’Unione Europea che, in questi momenti “critici”, mostra tutta la sua forma inter-nazioni, più che di unione di intenti e di scopi. In questi momenti viene fuori la sua natura di somma di interessi Continua a leggere