The Movement: Steve Bannon alla conquista dell’Europa

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“Adesso c’è bisogno di una internazionale populista”. Così parlava Steve Bannon alcuni mesi fa. L’ex consigliere strategico di Donald Trump ed ex vice presidente della discussa società di dati Cambridge Analytica, che oggi sappiamo esser stata determinante per la strategia digitale che ha portato il Tycoon newyorkese alla Casa Bianca, non ha mai fatto segreto di avere in simpatia i partiti populisti e di estrema destra che negli ultimi mesi hanno conquistato una buona parte dell’elettorato europeo. Cacciato dalla sua carica di consulente dallo stesso Trump perché da egli stesso definito troppo estremista (l’ironia abbonda!), non è restato con le mani in mano ed ha cercato in questi mesi di costruire una casa comune per tutti quei leader, partiti e movimenti politici che si riconoscono nei valori del nazionalismo e del populismo. Continua a leggere

Trump di San Paolo

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La storia politica del Brasile degli ultimi anni è stata molto movimentata. A pochi mesi dalle elezioni generali che decreteranno il nuovo presidente della Federazione, la situazione politica non potrebbe essere più incerta. Questa instabilità è dovuta soprattutto all’impatto sulla politica dell’ Operação Lava Jato (Operazione Autolavaggio), la Mani Pulite verdeoro. Continua a leggere

DIEGO FUSARO PER SPAZIO POLITICO

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Abbiamo intervistato Diego Fusaro, filosofo, saggista e blogger, su alcuni argomenti d’attualità. Ringraziamo il Dottor Fusaro per l’interesse mostrato verso il nostro progetto.

 

1) L’argomento dei flussi migratori è stato al centro del dibattito italiano ed internazionale nelle ultime settimane. 

Lei come valuta l’operato dell’attuale esecutivo in tal senso? Quali sono(o possono essere) secondo Lei le ripercussioni di flussi migratori così imponenti a livello socio-economico? Continua a leggere

SOCIALISTI D’AMERICA

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alexandria-ocasio-cortezE’ ormai chiaro a tutti che stiamo vivendo tempi politicamente interessanti. Tanto distratti dal governo giallo-verde da dimenticarci di tutto il resto, non abbiamo notato l’incredibile sbarco dei socialisti in America. L’immagine è straniante come quella del primo passo di Armstrong sulla Luna: un uomo spinto al limite delle proprie capacità in un ambiente certamente ostile. Oggi, però, la nostra astronauta si chiama Alexandria Ocasio-Cortez, la Luna è lo stato di New York, roccaforte Democratica e patria della borsa più importante del mondo.

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La nuova politica internazionale dell’Italia

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Charlevoix, 2018. Giuseppe Conte, nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri viene accolto da Justin Trudeau che fa gli onori di casa. Inizia la passerella con il bacia mano alla consorte, per poi muoversi al tavolo delle trattative, nel quale lo stesso Premier va a sedersi tra Juncker, Presidente della Commissione Europea, e Shinzo Abe.
E’ stato probabilmente il G7 più conflittuale di sempre, nel quale i partner europei hanno fatto muro nei confronti di Donald Trump, sempre più deciso verso la linea protezionistica non solo sull’acciaio ed alluminio, ma anche in futuro su altri beni di consumo. Il conflitto pare inevitabile.
In tutto questo, però, è proprio l’Italia che torna a giocare un ruolo saggio e “furbo”. Ai più attenti non sarà passato inosservato ciò che ha pronunciato Conte durante le varie dichiarazioni rilasciate alla stampa durante i giorni del Summit.
Vi è necessità di non solo reintrodurre la Russia nell’incontro dei potenti, ma di innovare l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), nella quale la Cina è entrata anni fa a titolo di paese emergente e nella quale, oggi, ricopre invece un ruolo decisamente più importante.

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DARIO FABBRI PER SPAZIO POLITICO

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Ho avuto l’occasione di intervistare Dario Fabbri, giornalista e redattore di “Limes” ,nonchè docente alla “Scuola Holden” ,su alcuni tra i principali temi di geopolitica, come la questione coreana, i rapporti Usa-Cina e le ripercussioni di un esecutivo Lega-M5s sulla geopolitica italiana. 

Dott. Fabbri, da giorni si parla moltissimo di un ipotetico incontro fra Donald Trump e Kim Jong Un. Il meeting era stato fissato per il 12 giugno a Singapore, poi è stato annullato ed ora ripristinato. Secondo Lei, che ripercussioni può avere un simile evento? Continua a leggere

Salvini e la sua Lega (Nord?)

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Perché un pezzo sulla Lega di Matteo Salvini? Per più di un motivo in realtà. Un po’ perché all’interno di questo blog non ne abbiamo quasi mai parlato, un po’ perché rappresenta una parte molto importante della coalizione di centro-destra che, salvo imprevisti, si accinge a vincere le imminenti elezioni del 4 marzo. Continua a leggere