QUANDO L’INTERESSE NAZIONALE E IL SOVRANISMO SONO DI SINISTRA

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Da anni ormai siamo portati erroneamente a pensare che certe tematiche come la lotta all’immigrazione clandestina, il controllo delle frontiere, la difesa dello Stato nazionale siano argomenti di proprietà dei cosiddetti movimenti populisti di estrema destra, ai quali qualche “ben pensante” non risparmia simpatici appellativi come xenofobi e razzisti. Partendo poi da questa triste realtà, come si suol dire quando è inquinata la fonte anche il fiume che ne scaturisce è avvelenato, il confronto dialettico che ruota attorno a queste problematiche si risolve banalmente in buoni contro cattivi, moderni contro retrogradi, aperti contro chiusi, sinistroidi contro destrorsi. Ma cosa succede quando a portare alla luce certe questioni è un uomo di sinistra? E che sinistra! Continua a leggere

1992-2017: Ritorno al futuro?

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“La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso”. La saggezza popolare attribuisce questa affermazione ad Albert Einstein. Questo aforisma, forse coniato dal grande scienziato, è una metafora perfetta per descrivere il sistema politico italiano. Il nostro oceano partitico, infatti, curiosamente riesce sempre a trovare un nuovo equilibrio, nonostante le numerose tempeste. Un vero e proprio tsunami per il paese, però, è stato quel 1992. La Prima Repubblica, infatti, conosce la sua fine in quei 12 mesi. Il lancio delle monetine davanti all’Hotel Raphael, il pool di Di Pietro, Colombo e Davigo, Mario Chiesa e il Pio Albergo Trivulzio costituiscono una parte importante della memoria storica dell’Italia. I risultati clamorosi del referendum sul sistema di voto del 1993 e la “discesa in campo” nel gennaio del’94 di Berlusconi danno inizio alla Seconda Repubblica. Non fermiamoci a disquisire su quei tormentosi momenti, sulla delegittimazione politica dei partiti e sul ruolo della magistratura. Vivendo però una fase di transizione simile a quel periodo, dopo il clamoroso risultato del voto referendario del 4 Dicembre, cerchiamo di capire se e come il passato possa influenzare il futuro, analizzando il nostro attuale sistema elettorale.

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