Organizzazioni di Nessuna Utilità – L’Onu

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Per la rubrica Organizzazioni di Nessuna Utilità oggi andremo alla “scoperta” dell’Onu, Organizzazione delle Nazioni Unite ma anche Organizzazione di Nessuna Utilità.

L’ente nacque con la Conferenza di San Francisco del 25 Aprile 1945 allo scopo di sostituire e prendere le veci della vecchia Società delle Nazioni che valse il Nobel per la Pace all’allora presidente statunitense Woodrow Wilson ma che, com’è noto, fallì miseramente il suo intento di mantenere la pace e prevenire lo scoppio di una eventuale seconda guerra mondiale. La SDN era infatti inserita in uno dei famosi 14 punti discussi alla Conferenza di “pace” di Versailles del 1919. E così, anni dopo, a Roosevelt venne l’idea dei “4 poliziotti” che stavano vincendo la Seconda Guerra Mondiale (che la stessa SDN avrebbe dovuto evitare, ndr) per fondare una nuova organizzazione, con lo stesso obiettivo della predecessora, i cui Membri Permanenti del Consiglio di Sicurezza sarebbero stati gli stessi stati vincitori della guerra: Usa, Regno Unito, Francia e Urss. Stalin, per paura di ricadere nell’orbita di un organizzazione prettamente atlantica, occidentale e filoamericana riuscì ad inserire nello stesso Consiglio di Sicurezza i cugini maoisti della Cina, che all’epoca inglobava ancora Taiwan. Continua a leggere

Quello che alle donne non dicono

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Il filmato dell’adolescente di Lucca che “bullizza” il professore ha fatto il giro dei media ed è rimbalzato sulla bocca praticamente di tutti negli ultimi giorni, dando modo a chiunque di improvvisarsi detentore della soluzione a una presunta escalation di violenza e maleducazione civica dei più giovani. Continua a leggere

Blue Whale: il sintomo della morte della gioventù

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Mi è bastato sentire qualche informazione a riguardo per sentire i brividi sulla schiena.
Leggere le regole, ancor peggio. E’ un fenomeno che si è diffuso in Russia e sta contagiando l’Europa. E’ fondamentalmente un gioco, una serie di regole da seguire che lentamente conducono alla morte, con pratiche decisamente discutibili. Non voglio entrare nel merito delle regole, ormai si possono ritrovare ovunque, ma sapete cosa emerge da esse? E’ un percorso che crea fiducia e fedeltà da parte di chi si sottopone al gioco e di chi sta seguendo lo stesso stile nei confronti del “manipolatore”. Regole chiare, ben scandite, precise. Istruzioni da applicare nel dettaglio. Sono strutturate in modo da pendere dalle labbra di chi “comanda”, eseguire ciò che viene detto senza batter ciglio. Fino alla tragica fine. Volendo partire da questa mia disamina, questo mette in luce due aspetti: il primo è la grande fragilità dei ragazzi di questa epoca, che tanto facilmente si fanno abbindolare attraverso la rete da presunti “santoni” e da come gli stessi ragazzi ormai si sentano estromessi da qualsiasi tipologia di “collettività” inclusiva. Continua a leggere