Fabrizio Maronta per Spazio Politico

Standard

L’ accordo M5S-Lega porterà dei cambiamenti nel ruolo geopolitico italiano? La Siria continua a bruciare e nella Terra Santa è viva la minaccia di una nuova Intifada. Come sta il Medio-Oriente? Dopo i recenti fatti di Parigi quanto è viva la minaccia dello Stato islamico? Ho avuto l’opportunità di parlare soprattutto di questi temi con Fabrizio Maronta, responsabile delle relazioni internazionali della rivista italiana di geopolitica Limes

Continua a leggere

Alessandro Catto per Spazio Politico

Standard

Blogger, analista politico e scrittore. Dello scorso anno è il suo libro Radical Chic, una vera e propria panoramica sul mutamento della sinistra italiana ed il suo progressivo abbandono della causa dei lavoratori. Ho avuto l’opportunità di confrontarmi su varie tematiche con Alessandro Catto, gestore della pagina La via culturale, sicuramente una delle più frequentate dell’orizzonte social italiano

radical-chic-autunno

1) Alessandro, La via culturale da semplice pagina di satira contro l’attuale classe politica postcomunista italiana è diventata un vero riferimento di chi non si sente rappresentato dal politicamente corretto, che per una parte della sinistra è diventato un vero e proprio assunto. Come è nata l’idea di creare questa pagina e come si è trasformata?

L’idea è nata notando lo scollamento tra le idee propagate dalla sinistra liberal e le esigenze del popolo italiano, specialmente tra le classi lavoratrici e tra le persone meno abbienti. Una scollatura non solo politica ma anche culturale, esistenziale, filosofica. Vi è una tremenda distanza tra i miti cosmopoliti e le esigenze dei lavoratori nazionali, che giustamente non hanno nessun tipo di interesse a vedersi rappresentare da una sinistra diventata rappresentante dell’europeismo del capitale, dell’abbattimento dei confini, dell’immigrazione senza sosta, della rinuncia alle identità e della conseguente competizione al ribasso su scala globale. La mia volontà è stata quella di controbattere sia con la satira e l’ironia sia con la critica politica a queste istanze, nonché al dileggio che spesso, in ambito lefty notiamo verso chi compie scelte differenti da quelle imposte dal progressismo imperativo per tutti. Continua a leggere

Il Salvini che nessuno si aspettava

Standard

Sin dal lontano Dicembre del 2013, quando Matteo Salvini venne nominato Segretario Federale della Lega, i suoi detrattori lo hanno sempre accusato di avere fatto la propria fortuna politica sul rapporto tra la “pancia” del paese e l’immigrazione di massa e di essere un politico incapace di assumere la guida della sua coalizione, destinata a essere perennemente trainata da Berlusconi. Continua a leggere

C’ERAVAMO TANTO ODIATI

Standard

“Son passate ‘9 settimane e ½’, non so chi tra Salvini e Di Maio fa Kim Basinger e chi Mickey Rourke, ma non è ancora successo niente” sono state la parole di Matteo Renzi questo Martedì su La7 quando, ospite di Giovanni Floris, ha detto la sua in merito alle possibilità della Lega e del Movimento Cinque Stelle di sciogliere lo stallo istituzionale post voto. Aldilà della frizzante ironia che contraddistingue il politico toscano, qui unita alla sua proverbiale e fenomenale abilità di stare in televisione, il bacio poi però, simbolicamente ovviamente, Salvini e Di Maio come i due protagonisti del film, se lo sono dati davvero. L’ex Presidente del Consiglio non lo sapeva ma Berlusconi il giorno dopo si sarebbe fatto da parte e avrebbe dato carta bianca al leader leghista per parlare, di nuovo, con quello pentastellato. Nota: Forza Italia non voterà la fiducia all’eventuale nuovo Governo. Uno spunto per poter fare libera opposizione. Continua a leggere

Non c’è proprio pace per il povero Matteo

Standard

Non c’è proprio pace per lo stomaco del povero Matteo. Dopo gli inevitabili mal di pancia per trovare un accordo con i 5 stelle a Roma anche il gelato milanese deve essergli rimasto un po’ indigesto. Ormai la vicenda sembra diventata un caso di Stato ma tentiamo di ripercorrere l’accaduto per capire quale sia il vero problema sotteso a questa vicenda. Salvini si trova a Milano, nella sua gelateria di “fiducia” o almeno così sembra. Eppure accade l’impensabile: la gelataia (in prova) si rifiuta di servirlo. Chiariamo, la gelataia è figlia di un algerino e un’italiana, nata e cresciuta in Italia. È italiana al 101%. Il padre tra l’altro è un elettore del carroccio e la madre un’affezionata a FI. Da qui si susseguono le storie più fantasiose.  C’ è chi sostiene che la ragazza si sia rifiutata di servire il leader del carroccio perché “razzista”, dipingendola nell’immaginario comune come una maleducata dipendente che alla richiesta di un cliente risponde “io non servo i razzisti”, c’è chi al contrario sostiene che la ragazza si sia elegantemente defilata e abbia lasciato alla collega il compito di servire il cliente pur non nascondendo il proprio disappunto per la sua figura, ma che questo non sia in alcun modo stato percepito da Salvini stesso. Continua a leggere

EVVIVA L’INCIUCIO

Standard

Parlamento-640x343Sono giorni di fermento per le elezioni dei presidenti di Camera e Senato e le speculazioni sulle possibili alchimie parlamentari abbondano sul web e sui media tradizionali. L’atmosfera, però, è piuttosto straniante anche se del tutto comprensibile. Non è servita una legge elettorale proporzionale per trasformare la nostra classe politica e le dichiarazioni degli ultimi giorni fanno trasparire un dipinto dai tratti grotteschi. Per quanto Lega e M5S abbiano accresciuto di molto il proprio bacino elettorale non possiamo dichiararli vincitori e nonostante il deludente risultato del PD, il partito del Continua a leggere

UNA REPUBBLICA FONDATA SUL POPULISMO

Standard

articolo ricca elezioni.jpg“Oggi per noi inizia la Terza Repubblica e la Terza sarà finalmente quella dei cittadini italiani”. Con queste parole, Luigi Di Maio, uno dei grandi vincitori della nuova tornata elettorale, ha aperto quella che sembra una rinnovata stagione politica.

Parevano elezioni stantie che avrebbe consegnato agli elettori la foto di un paese spaccato esattamente in tre parti ma, contro ogni previsioni, i risultati sono stati sorprendenti e hanno spiazzato tutti i commentatori politici. Il primo dato Continua a leggere