LA FRANCIA (E MACRON) CAMPIONE DEL MONDO

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macron esulta.jpgLa finale dei Mondiali di Russia è stata, paradossalmente, la riproposizione calcistica della nuova contrapposizione fra local e global. Da una parte, a contendersi la coppa più importante, vi era la Croazia, beniamina di tutti gli italiani desiderosi di vedere i rivali Blues sconfitti e modello per tutti coloro che criticavano lo schiacciante multiculturalismo francese; dall’altra la Francia, nazionale composta per la maggior parte da giocatori naturalizzati o immigrati di seconda generazione.

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La Terza repubblica degli indecisi??

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AIUTARLI ( PER DAVVERO) A CASA LORO

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Come tutti ben sanno, il recente vertice del Consiglio Europeo ha avuto l’immigrazione come argomento centrale.

Non poteva essere altrimenti, verrebbe da dire: le crisi migratorie  interessano l’Europa ininterrottamente da 3 anni. E nonostante l’accordo con la Turchia abbia chiuso la rotta balcanica, i paesi del Mediterraneo, in primis l’Italia Continua a leggere

La nuova politica internazionale dell’Italia

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Charlevoix, 2018. Giuseppe Conte, nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri viene accolto da Justin Trudeau che fa gli onori di casa. Inizia la passerella con il bacia mano alla consorte, per poi muoversi al tavolo delle trattative, nel quale lo stesso Premier va a sedersi tra Juncker, Presidente della Commissione Europea, e Shinzo Abe.
E’ stato probabilmente il G7 più conflittuale di sempre, nel quale i partner europei hanno fatto muro nei confronti di Donald Trump, sempre più deciso verso la linea protezionistica non solo sull’acciaio ed alluminio, ma anche in futuro su altri beni di consumo. Il conflitto pare inevitabile.
In tutto questo, però, è proprio l’Italia che torna a giocare un ruolo saggio e “furbo”. Ai più attenti non sarà passato inosservato ciò che ha pronunciato Conte durante le varie dichiarazioni rilasciate alla stampa durante i giorni del Summit.
Vi è necessità di non solo reintrodurre la Russia nell’incontro dei potenti, ma di innovare l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), nella quale la Cina è entrata anni fa a titolo di paese emergente e nella quale, oggi, ricopre invece un ruolo decisamente più importante.

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MASSIMO LIVI BACCI PER SPAZIO POLITICO

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Abbiamo avuto l’occasione di intervistare il demografo e statistico Massimo Livi Bacci su alcuni temi di grande attualità nazionale ed internazionale. Ringraziamo il professor Livi Bacci per il Suo interesse verso il nostro progetto.

1)    Da molti anni in Europa si parla con molta preoccupazione di
un’ipotetica “Eurabia”, a causa alla giovane età e dell’alta fecondità
degli immigrati  musulmani, unita ad un lungo inverno
demografico per le popolazioni europee: fattori che fanno presupporre che
un giorno i musulmani diventino maggioranza. Secondo Lei quali sono le
prospettive in tal senso? Dobbiamo davvero avere paura oppure sono timori
inflazionati?
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Si, importiamo criminali

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Il nuovo governo “del cambiamento” ha esordito presentandosi, nelle parole del premier Conte, come baluardo dei diritti sociali dopo stagioni di macelleria messicana a danni di essi. Era l’ora. In tutto questo, la nuova opposizione ha riparato sui clichè: “è finita la campagna elettorale, facile parlare, adesso tocca a voi, ora vedremo”.

Fare opposizione è più facile, indubbiamente, ma farla bene lo è già un po’ di meno ed ovviamente il nostro centrosinistra ha debuttato malissimo pure in questa veste. Per esempio ha fatto spallucce quando, dal florilegio di uscite diversamente diplomatiche del neo Ministro dell’Interno, Salvini ha asserito come sia giusto che i più ricchi paghino meno tasse. Che noia ancora questa sinistra che difende le classi subalterne e i lavoratori come se fossimo ancora nel ventesimo secolo, eh? Continua a leggere

Quello che la sinistra non ha capito

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Fascisti, populisti, pericolosi, forcaioli, reazionari, antidemocratici ed eurofobici. Mentre il governo Lega-M5S ottiene la fiducia in Parlamento, i suoi detrattori appartenenti alla sinistra politica e culturale non si sono risparmiati. Subito si sono alzate le barricate contro l’alleanza Di Maio-Salvini. Dal perenne Ur-fascismo al classico ritorno al Medioevo  sono piovute piogge di accuse nei confronti dei “giallo-verdi”: dal segretario del Pd Martina a Vittorio Zucconi passando da Scalfari e Orfini tutti hanno espresso il loro sdegno nei confronti del nuovo esecutivo. Questo governo rappresenta per loro la peggiore disgrazia accaduta agli italiani in 70 anni di Repubblica. L’invettiva sul fascismo eterno non manca mai ed è ancora perenne nella dialettica di questa ala politica del paese che ormai da anni ci etichetta in maniera frettolosa e sbrigativa movimenti democratici che hanno idee diverse giudicate sgradite.
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