Salvini e la sua Lega (Nord?)

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Perché un pezzo sulla Lega di Matteo Salvini? Per più di un motivo in realtà. Un po’ perché all’interno di questo blog non ne abbiamo quasi mai parlato, un po’ perché rappresenta una parte molto importante della coalizione di centro-destra che, salvo imprevisti, si accinge a vincere le imminenti elezioni del 4 marzo. Continua a leggere

Quo vadis Renzi?

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Dall’essere il “partito della nazione”, all’essere testimone dell’imponente ritorno del forzaleghismo nei collegi veneto-lombardi e dei grillini nel sud-Italia. Dall’essere l’artefice del 40% delle Europee ad essere sceso, secondo gli ultimi sondaggi, sotto la non invidiabile “Quota Bersani”. Dall’essere il “rottamatore” della politica all’essere rottamato, sempre nei sondaggi, persino dal redidivo Berlusconi. Politicamente parlando stiamo assistendo alla fine di Matteo Renzi? Continua a leggere

Il tradimento della sinistra

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Qualche giorno fa, nelle consuete scaramucce pre-elezioni, Matteo Renzi ha risposto piccato all’intenzione, anzi alla promessa, di Berlusconi di abolire il Jobs Act, posizione manifestata ormai da settimane dal leader di Forza Italia; Renzi, dopo aver lanciato una frecciata alla gestione economica e occupazionale dei governi dell’avversario, ha testualmente replicato: “Sarà contento il nordest, il mondo produttivo, vorrei vedere che ne pensano gli imprenditori di tornare al mondo del lavoro del passato”. Premesso che correre alle elezioni politiche e, in piena campagna elettorale, attribuire alla sola area del nord est italiano la qualifica di “mondo produttivo” suona come un’autorete degna di Mai Dire Gol, quello che troppo è passato in sordina è come Matteo Renzi, leader della principale forza (nominalmente) di sinistra, abbia, a proposito di una legge diritticida verso lavoratori, precari, giovani in cerca di occupazione, posto l’accento sul gradimento degli imprenditori. Un’affermazione del genere è la deriva irreversibile di qualsiasi velleità di centrosinistra in Italia. Continua a leggere

“Roma InContra”, “Società Aperta” ed Enrico Cisnetto. Confronti verso la Terza Repubblica.

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Effettivamente sembra un titolo senza senso. Manca solo un’immagine e poi sembra veramente un rebus di quelli che si trovano sulla settimana enigmistica. In realtà il quesito è piuttosto semplice, in quanto la risposta è contenuta in esso. Già, perché ciò che accomuna l’associazione Società Aperta, il quotidiano online Terza Repubblica ed il talk show Roma InContra è proprio lui: Il giornalista e scrittore Enrico Cisnetto.  Chi è costui? È  un repubblicano (animali estinti!) allievo politico del grande La Malfa (Ugo), ideatore a parer mio dell’unico programma che narra la politica in un modo comprensibile e soprattutto non rissoso (Roma InContra).  Continua a leggere

Leopolda. il coraggio di crederci ancora

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Dal 2012 ormai la Leopolda è un’appuntamento fisso che non si può mancare e fortunatamente questa volta avevo anche dei giorni di ferie a disposizione e l’ho vissuta a pieno anche come volontaria. Torno a casa con il sorriso sulle labbra e l’entusiasmo rinnovato che il nostro Paese può andare a testa alta nel futuro.

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#Top&Flop: Berlusconi TopStar.  

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C’è una barzelletta che più di altre, a parer mio, descrive meglio l’indole del personaggio Berlusconi. Si tratta di quella in cui lui, resosi ormai conto della sua veneranda età, incarica i suoi più stretti e fidati collaboratori di cercare una tomba che sia all’altezza di una grande personalità come la sua. I suoi uomini dopo mesi e mesi di estenuanti ricerche, finalmente ne trovano una: magnificente, bellissima, lussuosa da far invidia ad un Sultano. Berlusconi, entusiasta dell’ottimo lavoro dei suoi, chiede: “Quanto costa?” Loro un po intimiditi rispondono: “ 250 milioni di euro Presidente!” Silvio prontamente ribatte: “ Ragazzi ho capito che deve essere bella ma per soli tre giorni il prezzo è un po’ esoso!”. Già, “il terzo giorno è resuscitato”. Il famoso passo evangelico riferito a Gesù di Nazareth ben si confà alla personalità del leader maximo di Forza Italia. Sì perché di “terzi giorni” politicamente parlando, il Cavaliere, Sua Emittenza e chi più ne ha più ne metta, ne ha avuti moltissimi. Decine di volte lo hanno dato per spacciato ma lui in barba a sondaggisti, avversari, alleati, intellettuali e giornalisti è sempre riuscito nel grande ribaltone, è sempre riuscito a procrastinare l’alba del suo tramonto. Cerchiamo di non fare confusione e partiamo dalle origini come in ogni storia che si rispetti. Continua a leggere

#Top&Flop: Renzi il Sol Calante

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Matteo Renzi da Firenze, classe 1975, è stato nell’immaginario comune (e lo è ancora per molti) l’uomo della Provvidenza per la politica italiana. La sua ascesa è stata fulminante, forte, d’impatto. E’ impossibile dimenticare la sua scalata a Segretario del Partito Democratico, le parole famose “stai sereno” al Presidente Letta, così come le tante promesse fatte in qualità di Presidente del Consiglio. Il titolo di Flop, però, veste bene addosso a questo oramai non più giovane di belle speranze. Perché purtroppo di sole belle speranze egli si è fatto portavocee spesso senza poi tramutarle in azioni concrete. Ed anche quando queste soluzioni sfioravano il concreto, i cittadini non sembravano ritrovarsi in esse, mostrando ampie forme di dissenso nei suoi confronti. La visione “rottamatrice” di cui si faceva promotore e primo sostenitore all’inizio aveva coinvolto soprattutto i giovani, stanchi di doversi continuamente confrontare con una classe politica e dirigenziale occupata ormai da veterani, senza alcuno spazio di manovra per lo spirito innovatore e genuino della gioventù galoppante. La visione “rottamatrice” è piaciuta, forse un po’ meno a coloro che invece la poltrona non volevano abbandonarla ed a quei “vetusti” virtuosi che credono fortemente nel valore aggiunto dell’esperienza. Continua a leggere