Fabrizio Maronta per Spazio Politico

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L’ accordo M5S-Lega porterà dei cambiamenti nel ruolo geopolitico italiano? La Siria continua a bruciare e nella Terra Santa è viva la minaccia di una nuova Intifada. Come sta il Medio-Oriente? Dopo i recenti fatti di Parigi quanto è viva la minaccia dello Stato islamico? Ho avuto l’opportunità di parlare soprattutto di questi temi con Fabrizio Maronta, responsabile delle relazioni internazionali della rivista italiana di geopolitica Limes

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ORBAN: AMATO,ODIATO, MAI IGNORATO

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Le elezioni di ieri in Ungheria hanno segnato una vittoria schiacciante per il premier in carica Viktor Orban, che ha conquistato il suo quarto mandato alla guida del paese ed il terzo consecutivo dal 2010. Il partito di Orban, Fidesz, ha infatti conquistato il 49% dei voti, ed anche l’affluenza alle urne è stata particolarmente elevata, altro fattore che aumenta la legittimazione ed il prestigio del “Putin ungherese” in patria ed anche all’estero. Continua a leggere

Salvini e la sua Lega (Nord?)

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Perché un pezzo sulla Lega di Matteo Salvini? Per più di un motivo in realtà. Un po’ perché all’interno di questo blog non ne abbiamo quasi mai parlato, un po’ perché rappresenta una parte molto importante della coalizione di centro-destra che, salvo imprevisti, si accinge a vincere le imminenti elezioni del 4 marzo. Continua a leggere

Chi è Aleksandr Dugin?

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Chi è Aleksandr Dugin? Dopo lo scoppio dell’Euro-Maidan e le successive crisi nel Donbass e in Crimea, i media d’occidente hanno incominciato a interessarsi alla sua figura, considerata la fonte d’ispirazione della politica estera di Putin. Breitbart, il sito di informazione ultra-conservatore USA, lo definisce come “Putin’s Rasputin”, il Rasputin del presidente russo. Continua a leggere

GERUSALEMME: LA CITTÀ DELLA DISCORDIA

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Tanto tuonò che piovve

Il celebre detto popolare è più che mai adatto per descrivere la decisione che nelle ultime ore ho scosso la comunità internazionale: come aveva infatti promesso in campagna elettorale lo scorso anno, Donald Trump ha comunicato la decisione di spostare l’ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, riconoscendo ufficialmente la Città Santa come capitale legittima dello Stato d’Israele.

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GENOVA, LUGLIO 2001: QUANDO L’ITALIA RINNEGO’ LA DEMOCRAZIA 

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Il pensiero va a quelli che oggi sono padri di famiglia ma che nel 2001 erano ragazzi e decisero di passare un weekend a Genova per protestare  contro il G8, il summit tenutosi proprio nel capoluogo ligure nel quale i capi di stato degli otto paesi più industrializzati del mondo si ritrovarono per discutere strategie politiche ed economiche. Chi dissentiva da questa “oligarchia” che avrebbe deciso alcune delle sorti del pianeta si riunì in associazioni pacifiste e movimenti no-global e scese in strada. A questi si aggiunse anche un gruppo di anarchici, molto meno pacifisti, profondamente radicali, che esasperarono la protesta con veri e propri danni materiali alla città, come l’incendio di auto o cassonetti, la devastazione di bancomat e banche, oltre all’accanimento alle strutture urbane della città, con mattoni, pietre, cartelli e ringhiere sradicate e utilizzate come armi: i famosi black bloc. Continua a leggere

Noi e la Russia

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Tutti coloro che avevano visto nell’ elezione di Donald Trump l’ avvento di un periodo di relativa pace nei rapporti internazionali saranno certamente rimasti delusi. Il tycoon newyorkese, tradendo il suo motto isolazionista America first, ha bombardato la base siriana di Al-Sharyat. Il motivo sembra essere quello di volere punire Bashar Al-Assad, colui che è accusato di avere ucciso con il gas sarin i cittadini di Idlib. L’aggressione al presidente siriano, però, ha un’altra valenza geopolitica. Gli Stati Uniti sono tornati ad essere i gendarmi del mondo e la rivale Russia, grande alleata di Assad, è avvertita. Trump ha quindi accontentato chi, nel suo partito, vuole una nuova “Guerra Fredda” contro il tanto odiato gigante Euroasiatico, rilanciando la sua figura di “protettore del mondo libero” dallo zar Putin. Continua a leggere