MASSIMO LIVI BACCI PER SPAZIO POLITICO

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Abbiamo avuto l’occasione di intervistare il demografo e statistico Massimo Livi Bacci su alcuni temi di grande attualità nazionale ed internazionale. Ringraziamo il professor Livi Bacci per il Suo interesse verso il nostro progetto.

1)    Da molti anni in Europa si parla con molta preoccupazione di
un’ipotetica “Eurabia”, a causa alla giovane età e dell’alta fecondità
degli immigrati  musulmani, unita ad un lungo inverno
demografico per le popolazioni europee: fattori che fanno presupporre che
un giorno i musulmani diventino maggioranza. Secondo Lei quali sono le
prospettive in tal senso? Dobbiamo davvero avere paura oppure sono timori
inflazionati?
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Si, importiamo criminali

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Il nuovo governo “del cambiamento” ha esordito presentandosi, nelle parole del premier Conte, come baluardo dei diritti sociali dopo stagioni di macelleria messicana a danni di essi. Era l’ora. In tutto questo, la nuova opposizione ha riparato sui clichè: “è finita la campagna elettorale, facile parlare, adesso tocca a voi, ora vedremo”.

Fare opposizione è più facile, indubbiamente, ma farla bene lo è già un po’ di meno ed ovviamente il nostro centrosinistra ha debuttato malissimo pure in questa veste. Per esempio ha fatto spallucce quando, dal florilegio di uscite diversamente diplomatiche del neo Ministro dell’Interno, Salvini ha asserito come sia giusto che i più ricchi paghino meno tasse. Che noia ancora questa sinistra che difende le classi subalterne e i lavoratori come se fossimo ancora nel ventesimo secolo, eh? Continua a leggere

EVVIVA L’INCIUCIO

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Parlamento-640x343Sono giorni di fermento per le elezioni dei presidenti di Camera e Senato e le speculazioni sulle possibili alchimie parlamentari abbondano sul web e sui media tradizionali. L’atmosfera, però, è piuttosto straniante anche se del tutto comprensibile. Non è servita una legge elettorale proporzionale per trasformare la nostra classe politica e le dichiarazioni degli ultimi giorni fanno trasparire un dipinto dai tratti grotteschi. Per quanto Lega e M5S abbiano accresciuto di molto il proprio bacino elettorale non possiamo dichiararli vincitori e nonostante il deludente risultato del PD, il partito del Continua a leggere

UNA REPUBBLICA FONDATA SUL POPULISMO

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articolo ricca elezioni.jpg“Oggi per noi inizia la Terza Repubblica e la Terza sarà finalmente quella dei cittadini italiani”. Con queste parole, Luigi Di Maio, uno dei grandi vincitori della nuova tornata elettorale, ha aperto quella che sembra una rinnovata stagione politica.

Parevano elezioni stantie che avrebbe consegnato agli elettori la foto di un paese spaccato esattamente in tre parti ma, contro ogni previsioni, i risultati sono stati sorprendenti e hanno spiazzato tutti i commentatori politici. Il primo dato Continua a leggere

Il fascino discreto della campagna elettorale

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Domani entrerà in vigore il silenzio elettorale e sarà proibito fare propaganda. Oggi quindi si conclude la lunga marcia per le elezioni politiche, quell’insieme di attività il cui fine è quello di ottenere la fiducia dei votanti ed il loro voto. Durante queste settimane siamo stati testimoni di tanti eventi che hanno dettato il ritmo giornaliero dei media nostrani. Ma quali sono stati i temi che hanno caratterizzato questa campagna elettorale? Proviamo a mettere ordine.

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ROMANZO ELETTORALE

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L’idea fu de Il Cavaliere. Li riunì tutti a casa sua una Domenica per discutere della sua fissazione. C’erano anche Il Padano e La Borgatara. Il Cavaliere gli illustrò la sua idea, quella di unire le rispettive batterie e mettersi in società insieme per dare vita ad “una cosa in grande, un progetto comune”. La “stecca para per tutti” si aggirava intorno al 15%.  Gli disse anche che quello poteva essere il momento per prendersi Roma, e per prendersela ora prima che lo facesse qualcun altro. Ma a Roma in quel tempo aveva governato per un po’ Il Toscanaccio. Continua a leggere

Quo vadis Renzi?

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Dall’essere il “partito della nazione”, all’essere testimone dell’imponente ritorno del forzaleghismo nei collegi veneto-lombardi e dei grillini nel sud-Italia. Dall’essere l’artefice del 40% delle Europee ad essere sceso, secondo gli ultimi sondaggi, sotto la non invidiabile “Quota Bersani”. Dall’essere il “rottamatore” della politica all’essere rottamato, sempre nei sondaggi, persino dal redidivo Berlusconi. Politicamente parlando stiamo assistendo alla fine di Matteo Renzi? Continua a leggere