Quello che la sinistra non ha capito

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Fascisti, populisti, pericolosi, forcaioli, reazionari, antidemocratici ed eurofobici. Mentre il governo Lega-M5S ottiene la fiducia in Parlamento, i suoi detrattori appartenenti alla sinistra politica e culturale non si sono risparmiati. Subito si sono alzate le barricate contro l’alleanza Di Maio-Salvini. Dal perenne Ur-fascismo al classico ritorno al Medioevo  sono piovute piogge di accuse nei confronti dei “giallo-verdi”: dal segretario del Pd Martina a Vittorio Zucconi passando da Scalfari e Orfini tutti hanno espresso il loro sdegno nei confronti del nuovo esecutivo. Questo governo rappresenta per loro la peggiore disgrazia accaduta agli italiani in 70 anni di Repubblica. L’invettiva sul fascismo eterno non manca mai ed è ancora perenne nella dialettica di questa ala politica del paese che ormai da anni ci etichetta in maniera frettolosa e sbrigativa movimenti democratici che hanno idee diverse giudicate sgradite.
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AUGURI COSTITUZIONE

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Oggi, 70 anni fa, entrava in vigore la Costituzione italiana repubblicana. Essa fu approvata dall’Assemblea Costituente, eletta contemporaneamente al referendum istituzionale. Appena eletta, quest’ultima infatti, nominò al suo interno una Commissione per la Costituzione, composta da 75 membri incaricati di redigere un progetto generale per la nuova carta costituzionale; si iniziò a discuterne a marzo ma solo il 22 Dicembre  1947 il testo finale composto da 139 articoli fu approvato, successivamente promulgato il 27 Dicembre dall’allora Capo di Stato provvisorio Enrico De Nicola ed infine entrato in vigore il 1° Gennaio 1948. Nella scrittura protagonisti grandi leader di partito come Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Giuseppe Saragat, ma anche Bernardo Mattarella, padre di Sergio, Concetto Marchesi Piero Calamandrei. Continua a leggere