#TOP&FLOP: Macron III Bonaparte

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macro brigitteE’ la star dell’anno nonostante il suo mandato abbia appena raggiunto il traguardo dei sei mesi. Sembra inarrestabile, ambizioso e decisamente pop. La sua ascesa è stata fulminante, ben architettata, portata avanti con minuzia. Emmanuel Macron, 39 anni, è il presidente della Repubblica più giovane che la Francia abbia mai visto e, a giudicare dalla sua audacia, potrebbe essere uno dei più spregiudicati e decisi. Alcuni commentatori già lo paragonano a François Mitterrand, presidente “Re” con i suoi 14 anni di mandato caratterizzati dal il mito della grandeur, altri lo descrivono come un novello Napoleone per via della sua ambizione apparentemente senza limiti. La nuova stella del firmamento europeo potrebbe, però, assomigliare ad un altro Bonaparte, prima Presidente e poi Imperatore.
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Pierre Poujade, il campione del popolo

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Negli anni del Secondo dopoguerra il populismo non ha vita facile: i regimi nazifascisti usano le sue parole d’ordine in una chiave totalitaria e la retorica dell’ antipolitica, che aveva saputo essere attraente per i popoli europei tra le due guerre, viene ritenuta colpevole dei disastri di quegli anni. In Europa occidentale si alza forte il grido di appello alla moderazione. Eppure nel periodo della ricostruzione postbellica ci sono due movimenti di questa famiglia ideologica capaci di ottenere un successo tanto notevole quanto veloce: il Fronte dell’Uomo qualunque di Guglielmo Giannini e  l’ Union et fraternité  française di Pierre Poujade. Continua a leggere

Libertà di (s)parlare

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Per l’Oxford English Dictionary, la parola dell’anno 2016 sarebbe “post-verità”. In effetti, in Italia, questo termine è stato uno dei più discussi e chiacchierati, in seguito alla polemica sulle fake-news e a causa di alcune ardite dichiarazioni durante le compagne elettorali e referendarie dello scorso anno.

Il termine non è nuovo. Fu coniato negli Stati Uniti nell’era Bush per riferirsi ai discorsi alla nazione che il presidente era solito fare per giustificare l’intervento in Iraq, cercando di parlare alla “pancia” delle persone, citando, spesso e volentieri, i fatti dell’11 Settembre. Letteralmente, infatti, la post-verità sarebbe il fenomeno che si sviluppa quando, riguardo ad una notizia, la verità viene considerata di secondaria importanza mentre le emozioni che questa suscita diventano il fattore chiave e più importante.

Dai primi anni duemila ad oggi vi sono stati due grandi cambiamenti in termini politici e sociali: l’avvento dei social network e dei populismi. I primi hanno trasformato radicalmente le nostre abitudini ed hanno esasperato la già esasperata libertà che internet, al momento della sua nascita, aveva offerto. In una democrazia, qualsiasi tipo di diritto dovrebbe essere sacrosanto ma dovremmo anche occuparci della forma che Continua a leggere