Il Beppe Grillo della Dnepr

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Un attore televisivo  come lo era Ronald Regan, un comico come Beppe Grillo e, prima di lui, Coluchè, insomma stiamo parlando del personaggio più adatto per il ritorno della rubrica Politico Popstar. Stavolta il protagonista della mia puntata viene dall’Est dell’Europa, da un paese martoriato da anni di guerra civile: l’Ucraina. Un paese che dall’Euromaidan fino alla guerra civile in Donbass ha veramente vissuto anni di immani tragedie, un paese dove formazioni paramilitari nazifasciste sono libere di compiere gesti efferati ogni giorno, un paese dove la Russofobia ha raggiunto un livello tale da considerare persone come Totò Cutugno e Al Bano Carrisi delle spie al soldo di Putin e del Cremlino. Continua a leggere

Noi e la Russia

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Tutti coloro che avevano visto nell’ elezione di Donald Trump l’ avvento di un periodo di relativa pace nei rapporti internazionali saranno certamente rimasti delusi. Il tycoon newyorkese, tradendo il suo motto isolazionista America first, ha bombardato la base siriana di Al-Sharyat. Il motivo sembra essere quello di volere punire Bashar Al-Assad, colui che è accusato di avere ucciso con il gas sarin i cittadini di Idlib. L’aggressione al presidente siriano, però, ha un’altra valenza geopolitica. Gli Stati Uniti sono tornati ad essere i gendarmi del mondo e la rivale Russia, grande alleata di Assad, è avvertita. Trump ha quindi accontentato chi, nel suo partito, vuole una nuova “Guerra Fredda” contro il tanto odiato gigante Euroasiatico, rilanciando la sua figura di “protettore del mondo libero” dallo zar Putin. Continua a leggere