C’ERAVAMO TANTO ODIATI

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“Son passate ‘9 settimane e ½’, non so chi tra Salvini e Di Maio fa Kim Basinger e chi Mickey Rourke, ma non è ancora successo niente” sono state la parole di Matteo Renzi questo Martedì su La7 quando, ospite di Giovanni Floris, ha detto la sua in merito alle possibilità della Lega e del Movimento Cinque Stelle di sciogliere lo stallo istituzionale post voto. Aldilà della frizzante ironia che contraddistingue il politico toscano, qui unita alla sua proverbiale e fenomenale abilità di stare in televisione, il bacio poi però, simbolicamente ovviamente, Salvini e Di Maio come i due protagonisti del film, se lo sono dati davvero. L’ex Presidente del Consiglio non lo sapeva ma Berlusconi il giorno dopo si sarebbe fatto da parte e avrebbe dato carta bianca al leader leghista per parlare, di nuovo, con quello pentastellato. Nota: Forza Italia non voterà la fiducia all’eventuale nuovo Governo. Uno spunto per poter fare libera opposizione. Continua a leggere

Spazio Politico al Festival di Limes

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Questo weekend siamo stati al Festival di Limes, rivista italiana di geopolitica a Genova. Ecco un breve reportage delle nostre sensazioni, in diretta, dentro e fuori Palazzo Ducale, sede designata della rassegna.
Buona visione!

In allegato il link con il programma del weekend:

http://www.limesonline.com/quinto-festival-di-limes-…/104482

Questa mattina mi son svegliato, oh bella Italia..

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“Questa mattina mi sono svegliato oh bella Italia, e ho trovato gli invasor”. Parafrasando la forse più celebre canzone della resistenza, potremmo iniziare una di quelle solite polemiche che, in questo paese di indiscutibili e chiassosi chiacchieroni, troverebbe mille diverse interpretazioni, migliaia di critiche e forse nemmeno riuscirebbe a farci capire in quante anime abbiamo diviso questo paese in meno un secolo.  

Ma in questi giorni abbandoniamo le lotte, i malumori e le infinite tattiche per trovare alleanze. Lasciamo spazio a quella memoria a cui forse non abbiamo mai dato tanta importanza e in cui dovremmo cercare quello che oggi non abbiamo: l’unità.  

Oggi voglio raccontare una storia, forse banale, a cui tante altre storie somigliano. Continua a leggere

DALLA SIRIA TORNANO VENTI DI GUERRA PER IL MONDO

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Venti di guerra soffiano di nuovo nel mondo. Probabilmente nulla di nuovo, qualcuno potrebbe dire, dato che dalla fine del bipolarismo in poi, il numero di conflitti è aumentato. Eppure, a questo giro di valzer, la questione sembra essere decisamente diversa, più intensa, feroce e sfrontata. Come sempre è la questione siriana a tener banco, una situazione che si prolunga e trascina ormai da troppo tempo tra Bashar Al-Assad ed i ribelli siriani, composti da una moltitudine eterogenea, forse troppo, di varie organizzazioni. Sebbene questa contrapposizione non sia proprio nuova, sta raggiungendo negli ultimi giorni picchi sempre più elevati. Ancora una volta, dopo Afrin, Bashar Al-Assad viene accusato di uso di armi chimiche sui civili, in particolare donne e bambini, scatenando l’ira di USA, Francia e Regno Unito. Dall’altra parte della barricata, invece, si posiziona la Russia che, ferma e convinta alleata del Presidente siriano, lo difende dalle accuse. L’opinione pubblica è spaccata. Da un parte c’è chi sostiene che l’uso delle armi chimiche sia ormai una prova certa, che si debba intervenire e chi invece contesta che il tutto sia una farsa messa in atto dai ribelli per obbligare le potenze occidentali ad un intervento militare fermo sul suolo siriano. Continua a leggere

IL CANTIERE DELLE IDEE

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Il contesto in cui ci muoviamo è quello da bollettino di guerra, culturale s’intende.Il termine università ( dal latino universitas) designa un preciso modello d’istruzione originatosi nelle chiese e nei conventi europei; questo modello rimasto intonso per secoli (l’Università di Siena nasce nel 1240) sta a fatica resistendo contro chi nei giovani ormai non crede più. I finanziamenti pubblici alla ricerca sono in costante diminuzione e il timore è che anche la ricerca diventi solo a sfondo privato con le conseguenze che ne derivano. Il Fondo del Finanziamento Ordinario (FFO) sta con il tempo scemando e sempre maggiori sono i vincoli di spesa predisposti nella Legge di Bilancio tale da imbavagliare il raggio d’azione delle singole università. Eppure, proprio i giovani possono rappresentare il volano del cambiamento! Parliamo proprio di quegli stessi giovani che all’estero scappano, forse perchè stanchi di un sistema Italia non più meritocratico o forse speranzosi di un cambiamento negli occhi di chi guarda alla cultura, alla formazione, alla competenza e alle idee, ultimamente assente nel nostro paese. Continua a leggere

Quando la pubblicità diventa l’ultima spiaggia della politica

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E così un giorno nacque la pubblicità. Si intenda, non quella su cui il Cavaliere ha fondato il suo impero, ma quella geniale idea che esisteva anche prima di Silvio Berlusconi. Semplice pubblicità. La pubblicità del Carosello, momento di convivio di tempi passati, i cartelloni sulle autostrade che promuovono una qualsiasi locanda turistica, l’annuncio alla publiphono in riviera che ci accompagna mentre la pelle si fa più salata e anticipa l’ultimo tormentone estivo. Certo è che nella lunga storia della pubblicità nessuno fino a qualche tempo fa, avrebbe potuto immaginare che questa sbarcasse anche in politica in modo così netto e nitido. Un tempo, l’unica pubblicità politica da ricordare erano i manifesti con simboli di partito e candidati che fioccavano in vista delle elezioni con frasi minime inneggianti al voto di questo o quel partito. Ma ora le cose sono cambiate, si viaggia sulla rete.  Nonostante ciò, la pubblicità ha subito una evoluzione incredibilmente forte. Dapprima affacciatasi in politica sotto forma di propaganda, nel Terzo Reich Tedesco, tramite il suo Ministro Joseph Goebbels, ha assunto un ruolo crescente. Continua a leggere

CHICCO TESTA PER SPAZIO POLITICO

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Ho avuto il piacere di conoscere Chicco Testa ad una conferenza nella quale parlava di energia e politiche ambientali. Biondo non è, bello non spetta a me dirlo ma di gentile aspetto sicuramente si. Se poi si ha la possibilità di conoscerlo si ha immediatamente conferma della sua affabilità e cortesia. In quell’occasione gli chiesi se fosse stato disponibile a concederci un’intervista per il nostro blog; non mi fece nemmeno finire la frase dicendomi con entusiasmo : “Si, la facciamo!” Così sono andato a trovarlo a Roma negli uffici di Sorgenia, della quale presiede il consiglio di amministrazione, a due passi da Fontana di Trevi. Di seguito vi propongo la nostra chiacchierata, ringraziando sinceramente il Dott. Testa per la gentilezza e l’interesse mostrati verso il nostro progetto.    Continua a leggere