La guerra civile in Yemen e le contraddizioni dell’Occidente

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logo ghost writer“Lo Yemen rappresenta innegabilmente e di gran lunga la peggior crisi umanitaria
del mondo”. Pochi giorni fa David Beasley, direttore esecutivo dell’agenzia Onu
World Food Programme (Wfp), ha descritto con queste allarmanti parole la
situazione del paese mediorientale, dilaniato da più di tre anni da una cruenta
guerra civile. Continua a leggere

GERUSALEMME: LA CITTÀ DELLA DISCORDIA

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Tanto tuonò che piovve

Il celebre detto popolare è più che mai adatto per descrivere la decisione che nelle ultime ore ho scosso la comunità internazionale: come aveva infatti promesso in campagna elettorale lo scorso anno, Donald Trump ha comunicato la decisione di spostare l’ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, riconoscendo ufficialmente la Città Santa come capitale legittima dello Stato d’Israele.

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STATI UNITI E TERRORISMO ISLAMISTA SONO INTIMI NEMICI?

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Gli Usa hanno sempre avuto un’ingerenza ingombrante nel Medio Oriente cercando di giustificare le loro azioni nel mondo arabo come più che legittime, di interesse quasi globale, la cui doverosità non doveva e non poteva essere messa in discussione. È capitato di valutare certe azioni ed alcuni interventi degli “amici a stelle e strisce” in paesi cosiddetti islamici come doverosi, inquadrando la questione terroristica come una “normale” disputa semplificata in un quasi infantile “noi (buoni) contro loro (cattivi)”. Ci si può accorgere, analizzando la storiografia in merito, che questa concezione della tematica in questione è scadente e non completa, almeno finchè gli Stati Uniti non ammetteranno di voler mantenere  nel Vicino Oriente degli interessi importanti. Gli stessi sono però lontani geograficamente e gioco-forza devono dotarsi di avamposti radicati sul territorio capaci di ottemperare le richieste di Washington: Israele  è uno di questi ed è espressamente dichiarato. Contemporaneamente però convive con altri “alleati” non per forza notificati al grande pubblico. È stata la politica americana del containment il primo approccio al mondo arabo, i Fratelli Mussulmani in Egitto o i terroristi Jamaat-e-Islami in Pakistan sono due esempi pratici di transenne al comunismo nelle masse arabe. Tuttavia è

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