Thomas Sankara, il rivoluzionario burkinabè

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Se fossero riusciti a realizzare il proprio sogno personaggi come Patrice Lumumba, Samora Machel e Kwane Nkrumah, forse sarebbero stati decisivi per una reale indipendenza politica ed economica dell’Africa. I loro ideali panafricani però, cozzavano con quelli dei grandi potentati economici occidentali e minacciavano lo status quo di un continente che aveva troppe risorse per essere “lasciato in pace”. Così quando si dice “Aiutiamoli a casa loro”, bisognerebbe ricordare che chi lottava per vedere gli stati sotto il Sahara veramente liberi di scegliere un proprio destino, è stato fatto fuori con la complicità delle grandi democrazie atlantiche. Tra chi ha dedicato la propria vita per il riscatto dell’identità africana, forse il più carismatico è stato Thomas Sankara, il Che Guevara africano Continua a leggere

Europa unita o Europa delle nazioni?

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« Vuoi che la Catalogna sia uno Stato indipendente sotto forma di repubblica? »

Dodici semplici parole che però potrebbero cambiare totalmente il futuro del continente europeo. Come il referendum scozzese di tre anni fa, la tornata referendaria che deciderà il destino della Generalitat de Catalunya avrà un impatto enorme sul vecchio continente. E quindi non è un caso che il referendum sull’indipendenza di Barcellona sia stato giudicato incostituzionale e che il premier Rajoy utilizzi il pugno duro per non fare votare i Catalani il 1 Ottobre. Gli arresti dei 14 funzionari e membri del governo della regione hanno reso altissima la tensione nel Regno. Ma la tensione si sente anche nell’ Unione Europea. Il continente che si vuole unire rischia di restare immerso nel mare degli indipendentismi. Continua a leggere

Un Regno diviso

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Per decenni, il Regno Unito è stato l’archetipo della democrazia maggioritaria pura. Tony Blair, durante gli anni da primo ministro, dichiarò più volte che quello britannico fosse “il governo più centralizzato fra tutti i grandi stati occidentali”. Peccato che, già nel 1997, lo stesso Blair annunciò la fine di un’era quando sconfessò le sue precedenti dichiarazioni arrendendosi all’evidenza che la “devoluton” avesse preso piede in UK. Nello stesso anno, infatti, un referendum decretò la creazione di assemblee nazionali rispettivamente in Scozia, Galles ed Irlanda del Nord.
Facciamo un salto avanti di venti anni. Dall’inizio della “devolution” due sono stati i grandi eventi che hanno colpito al cuore lo stato di sua maestà: il Referendum per l’indipendenza scozzese del 2014 ed il referendum per la Brexit del 2016.Il primo ha segnato un precedente storico ed ha dimostrato quanto lo “Scottish National Party” (SNP), guidato da Nicola Sturgeon, sia in prima linea nella lotta per l’indipendenza. Il referendum si è concluso con una sconfitta da ambo le parti. Se, infatti, da un lato hanno prevalso gli unionisti, dall’altro l’indipendenza ha guadagnato quasi il 45% delle preferenze, fotografando una realtà nazionale divisa esattamente in due.