LA DESTRA CHE RISORGE IN SVEZIA CONTRO LE SCUOLE CORANICHE E LE NO-GO-AREA

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Sverigedemokraterna (SD) 17,6%.

E’ esattamente questo il risultato che campeggia su tutti i quotidiani, cartacei o online, di tutto il mondo. Questo è il dato che riportano. Il partito dei “Democratici Svedesi” ha raggiunto il 17,6%.

Da un lato e dall’altro il dato viene analizzato sotto lenti differenti. Per gli europeisti è una vittoria, il partito SD non è riuscito a spaccare la fatidica soglia del 20%, per i partiti “populisti” euroscettici il risultato è ottimo, considerando non solo che il consenso elettorale è aumentato di diversi punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale, ma che offre un nuovo alleato solido ed incisivo nello scacchiere comunitario. 

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Massimo Fini per Spazio Politico

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Ho avuto l’occasione di intervistare Massimo Fini, giornalista e scrittore il giorno prima della domenica che ha visto il fallimento del primo incarico a Giuseppe Conte . Queste le sue idee sulla globalizzazione, sul diritto dei popoli, sul suo Manifesto, sul nome di Paolo Savona e soprattutto sull’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega. Continua a leggere

Blue Whale: il sintomo della morte della gioventù

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Mi è bastato sentire qualche informazione a riguardo per sentire i brividi sulla schiena.
Leggere le regole, ancor peggio. E’ un fenomeno che si è diffuso in Russia e sta contagiando l’Europa. E’ fondamentalmente un gioco, una serie di regole da seguire che lentamente conducono alla morte, con pratiche decisamente discutibili. Non voglio entrare nel merito delle regole, ormai si possono ritrovare ovunque, ma sapete cosa emerge da esse? E’ un percorso che crea fiducia e fedeltà da parte di chi si sottopone al gioco e di chi sta seguendo lo stesso stile nei confronti del “manipolatore”. Regole chiare, ben scandite, precise. Istruzioni da applicare nel dettaglio. Sono strutturate in modo da pendere dalle labbra di chi “comanda”, eseguire ciò che viene detto senza batter ciglio. Fino alla tragica fine. Volendo partire da questa mia disamina, questo mette in luce due aspetti: il primo è la grande fragilità dei ragazzi di questa epoca, che tanto facilmente si fanno abbindolare attraverso la rete da presunti “santoni” e da come gli stessi ragazzi ormai si sentano estromessi da qualsiasi tipologia di “collettività” inclusiva. Continua a leggere