Massimo Fini per Spazio Politico

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Ho avuto l’occasione di intervistare Massimo Fini, giornalista e scrittore il giorno prima della domenica che ha visto il fallimento del primo incarico a Giuseppe Conte . Queste le sue idee sulla globalizzazione, sul diritto dei popoli, sul suo Manifesto, sul nome di Paolo Savona e soprattutto sull’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega. Continua a leggere

QUANDO L’INTERESSE NAZIONALE E IL SOVRANISMO SONO DI SINISTRA

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Da anni ormai siamo portati erroneamente a pensare che certe tematiche come la lotta all’immigrazione clandestina, il controllo delle frontiere, la difesa dello Stato nazionale siano argomenti di proprietà dei cosiddetti movimenti populisti di estrema destra, ai quali qualche “ben pensante” non risparmia simpatici appellativi come xenofobi e razzisti. Partendo poi da questa triste realtà, come si suol dire quando è inquinata la fonte anche il fiume che ne scaturisce è avvelenato, il confronto dialettico che ruota attorno a queste problematiche si risolve banalmente in buoni contro cattivi, moderni contro retrogradi, aperti contro chiusi, sinistroidi contro destrorsi. Ma cosa succede quando a portare alla luce certe questioni è un uomo di sinistra? E che sinistra! Continua a leggere

GENOVA, LUGLIO 2001: QUANDO L’ITALIA RINNEGO’ LA DEMOCRAZIA 

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Il pensiero va a quelli che oggi sono padri di famiglia ma che nel 2001 erano ragazzi e decisero di passare un weekend a Genova per protestare  contro il G8, il summit tenutosi proprio nel capoluogo ligure nel quale i capi di stato degli otto paesi più industrializzati del mondo si ritrovarono per discutere strategie politiche ed economiche. Chi dissentiva da questa “oligarchia” che avrebbe deciso alcune delle sorti del pianeta si riunì in associazioni pacifiste e movimenti no-global e scese in strada. A questi si aggiunse anche un gruppo di anarchici, molto meno pacifisti, profondamente radicali, che esasperarono la protesta con veri e propri danni materiali alla città, come l’incendio di auto o cassonetti, la devastazione di bancomat e banche, oltre all’accanimento alle strutture urbane della città, con mattoni, pietre, cartelli e ringhiere sradicate e utilizzate come armi: i famosi black bloc. Continua a leggere

MACRON-MERKEL: LA POLITICA DI POTENZA SI (RI)FA EUROPEA

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“Make our Planet great again”. Così Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica Francese, ha esordito in risposta al passo indietro dell’amministrazione Trump sull’accordo sul clima, siglato non molti mesi fa proprio a Parigi. E’ stata una risposta forte e provocatoria a seguito dell’incontro del G7 a Taormina, che ha condotto, dopo attente valutazioni, gli Stati Uniti a ritirarsi dagli impegni presi dalla precedente amministrazione Obama. Se qualcuno, però, crede nel grande sostegno dell’attuale Presidente Francese al clima, inevitabilmente si sta sbagliando. Continua a leggere