Fabrizio Maronta per Spazio Politico

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L’ accordo M5S-Lega porterà dei cambiamenti nel ruolo geopolitico italiano? La Siria continua a bruciare e nella Terra Santa è viva la minaccia di una nuova Intifada. Come sta il Medio-Oriente? Dopo i recenti fatti di Parigi quanto è viva la minaccia dello Stato islamico? Ho avuto l’opportunità di parlare soprattutto di questi temi con Fabrizio Maronta, responsabile delle relazioni internazionali della rivista italiana di geopolitica Limes

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Spazio Politico al Festival di Limes

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Questo weekend siamo stati al Festival di Limes, rivista italiana di geopolitica a Genova. Ecco un breve reportage delle nostre sensazioni, in diretta, dentro e fuori Palazzo Ducale, sede designata della rassegna.
Buona visione!

In allegato il link con il programma del weekend:

http://www.limesonline.com/quinto-festival-di-limes-…/104482

Questa mattina mi son svegliato, oh bella Italia..

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“Questa mattina mi sono svegliato oh bella Italia, e ho trovato gli invasor”. Parafrasando la forse più celebre canzone della resistenza, potremmo iniziare una di quelle solite polemiche che, in questo paese di indiscutibili e chiassosi chiacchieroni, troverebbe mille diverse interpretazioni, migliaia di critiche e forse nemmeno riuscirebbe a farci capire in quante anime abbiamo diviso questo paese in meno un secolo.  

Ma in questi giorni abbandoniamo le lotte, i malumori e le infinite tattiche per trovare alleanze. Lasciamo spazio a quella memoria a cui forse non abbiamo mai dato tanta importanza e in cui dovremmo cercare quello che oggi non abbiamo: l’unità.  

Oggi voglio raccontare una storia, forse banale, a cui tante altre storie somigliano. Continua a leggere

AFD: ANATOMIA DI UN SUCCESSO

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Le elezioni politiche tedesche, svoltesi nella giornata di ieri, hanno fatto raggiungere un record invidiabile ad Angela Merkel. La “Cancelliera di Ferro”, alla guida della Germania ininterrottamente dal settembre 2005, si è infatti aggiudicata un quarto mandato, eguagliando il precedente record stabilito da Helmut Kohl. Tuttavia, non tutto è oro quel che luccica e l’ultimo successo della Merkel assomiglia molto ad una vittoria mutilata.  Continua a leggere

L’ITALIA E IL NON-MODELLO D’INTEGRAZIONE

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A prescindere dal vostro orientamento politico ne converrete che in Italia c’è un problema con l’immigrazione. Tantissimi sono infatti rifugiati che approdano e poi si stabiliscono nello Stivale. E non solo per la nostra posizione geografica, bagnata al sud dal Mediterraneo vicino all’Africa e dall’Asia Occidentale ma vicina, al nord, alle vere mete dei migranti. L’Italia in questa situazione sta mancando di pianificazione, programmazione, progettazione. Mi spiego. La meta ultima da raggiungere, come detto, non è l’Italia, eppure tanti migranti ci rimangono, intrappolati in una legislazione mai all’altezza del problema e orfana di un modello di integrazione. Non esiste il modello d’integrazione all’italiana, mai sentito (se non per dire “a caso”), perlopiù si convive con politiche incerte (Turco-Napolitano, 1998; Bossi-Fini 2002) e con una forte delega della gestione agli enti locali o alle istituzioni religiose e laiche; eppure nel resto del mondo circa l’immigrazione esiste una regola base, ferrea, da rispettare. L’Italia è diventato un paese attrattivo solo negli anni più recenti, prima si era molto più abituati a gestire le partenze degli italiani che non gli arrivi degli stranieri ed è per questo che ad oggi manca un modello di integrazione.  Non è necessario inventarlo ex novo, basterebbe guardarsi intorno e notare che tanti paesi si sono mossi da tempo per trovare una soluzione univoca e perdurante al problema. Si potrebbe perfino copiare.  Continua a leggere

MACRON-MERKEL: LA POLITICA DI POTENZA SI (RI)FA EUROPEA

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“Make our Planet great again”. Così Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica Francese, ha esordito in risposta al passo indietro dell’amministrazione Trump sull’accordo sul clima, siglato non molti mesi fa proprio a Parigi. E’ stata una risposta forte e provocatoria a seguito dell’incontro del G7 a Taormina, che ha condotto, dopo attente valutazioni, gli Stati Uniti a ritirarsi dagli impegni presi dalla precedente amministrazione Obama. Se qualcuno, però, crede nel grande sostegno dell’attuale Presidente Francese al clima, inevitabilmente si sta sbagliando. Continua a leggere

L’UE accoglie o tradisce i migranti?

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Sembra lontano il 2015. In politica due anni sono un lasso di tempo importante, soprattutto in un mondo come quello attuale, nel quale ogni cosa viaggia su binari temporali sempre più veloci. Eppure proprio nel 2015 Viktor Orban, Presidente dell’Ungheria dichiarò di voler fermare i flussi migratori con un muro. I paesi europei tuonarono contro questa proposta, drastica, eccessiva e quasi “offensiva” agli occhi di chi ammirava ed ammira l’Unione Europea come baluardo di civiltà ed accoglienza. Furono momenti concitati quelli, momenti nei quali i paesi dell’Unione ed i suoi rappresentanti iniziarono una vera e propria campagna denigratoria contro chi aveva avuto il coraggio di ribellarsi ad una politica scellerata e senza alcuna base di raziocinio. Il 2015 è stato l’anno dei grandi annunci, di chi aveva innalzato l’Unione Europea a grande protettrice dei diritti umani, dei rifugiati, di chi fugge dalla guerra. Eppure questa immagine appassisce sempre di più al passare dei mesi. Una politica, infatti, non è tale se propagandata, ma se viene adeguatamente attuata. Questo forse è il grande tasto dolente dell’Unione Europea che, in questi momenti “critici”, mostra tutta la sua forma inter-nazioni, più che di unione di intenti e di scopi. In questi momenti viene fuori la sua natura di somma di interessi Continua a leggere