DEUTSCHE BANK: QUANDO LA GERMANIA SI SCOPRE “ITALIANA”

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Sebbene abbia passato gli ultimi anni ad eseguire martellanti e molto costosi stress test, che hanno spesso visto nel mirino banche nostrane (MPS e Carige solo per citare i casi più recenti) , pare che finalmente la vigilanza bancaria della BCE abbia localizzato l’istituzione creditizia che costituisce la principale minaccia all’interno dell’Unione monetaria. Curiosamente, anch’essa come la BCE ha sede a Francoforte: stiamo parlando della Deutsche Bank, uno dei principali gruppi bancari mondiali. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

Il sogno di un “Esercito Europeo”

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Quanto è suggestiva l’idea di un Esercito Europeo?

Non scorre lungo le vostre schiene un piccolo brivido (di piacere o di dispiacere, questo è soggettivo) nel sapere che Italiani, Francesi, Polacchi, Tedeschi, Croati, Bulgari, Spagnoli possano combattere fianco a fianco con uniformi europee, difendendo principi e valori comuni od operando in teatri vitali in giro per il mondo? A me personalmente si, se si pensa che 70 anni fa buona parte degli eserciti dei singoli Stati Europei marciava l’uno contro l’altro per il predominio del suolo del Vecchio Continente. In 70 anni ne son successe di tutti i colori. La Germania divisa è stata denazificata, la Francia occupata ha assunto il ruolo di vincitrice, con un colpo intelligente propagandistico del Generale De Gaulle, l’Italia si è inserita nel blocco occidentale e più di tutte, assieme alla fondazione del sogno europeo che oggi chiamiamo Unione, è caduta l’Unione Sovietica. Voler ripercorrere 70 anni di storia globale e tracciarne un profilo esaustivo è pressoché impossibile, ma oggigiorno è fondamentale ricordare che l’Europa Occidentale, dopo la Seconda Guerra Mondiale, è entrata a tutti gli effetti in quel mondo liberal democratico che noi chiamiamo Occidente. Continua a leggere

La nuova politica internazionale dell’Italia

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Charlevoix, 2018. Giuseppe Conte, nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri viene accolto da Justin Trudeau che fa gli onori di casa. Inizia la passerella con il bacia mano alla consorte, per poi muoversi al tavolo delle trattative, nel quale lo stesso Premier va a sedersi tra Juncker, Presidente della Commissione Europea, e Shinzo Abe.
E’ stato probabilmente il G7 più conflittuale di sempre, nel quale i partner europei hanno fatto muro nei confronti di Donald Trump, sempre più deciso verso la linea protezionistica non solo sull’acciaio ed alluminio, ma anche in futuro su altri beni di consumo. Il conflitto pare inevitabile.
In tutto questo, però, è proprio l’Italia che torna a giocare un ruolo saggio e “furbo”. Ai più attenti non sarà passato inosservato ciò che ha pronunciato Conte durante le varie dichiarazioni rilasciate alla stampa durante i giorni del Summit.
Vi è necessità di non solo reintrodurre la Russia nell’incontro dei potenti, ma di innovare l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), nella quale la Cina è entrata anni fa a titolo di paese emergente e nella quale, oggi, ricopre invece un ruolo decisamente più importante.

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Fabrizio Maronta per Spazio Politico

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L’ accordo M5S-Lega porterà dei cambiamenti nel ruolo geopolitico italiano? La Siria continua a bruciare e nella Terra Santa è viva la minaccia di una nuova Intifada. Come sta il Medio-Oriente? Dopo i recenti fatti di Parigi quanto è viva la minaccia dello Stato islamico? Ho avuto l’opportunità di parlare soprattutto di questi temi con Fabrizio Maronta, responsabile delle relazioni internazionali della rivista italiana di geopolitica Limes

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Spazio Politico al Festival di Limes

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Questo weekend siamo stati al Festival di Limes, rivista italiana di geopolitica a Genova. Ecco un breve reportage delle nostre sensazioni, in diretta, dentro e fuori Palazzo Ducale, sede designata della rassegna.
Buona visione!

In allegato il link con il programma del weekend:

http://www.limesonline.com/quinto-festival-di-limes-…/104482

Questa mattina mi son svegliato, oh bella Italia..

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“Questa mattina mi sono svegliato oh bella Italia, e ho trovato gli invasor”. Parafrasando la forse più celebre canzone della resistenza, potremmo iniziare una di quelle solite polemiche che, in questo paese di indiscutibili e chiassosi chiacchieroni, troverebbe mille diverse interpretazioni, migliaia di critiche e forse nemmeno riuscirebbe a farci capire in quante anime abbiamo diviso questo paese in meno un secolo.  

Ma in questi giorni abbandoniamo le lotte, i malumori e le infinite tattiche per trovare alleanze. Lasciamo spazio a quella memoria a cui forse non abbiamo mai dato tanta importanza e in cui dovremmo cercare quello che oggi non abbiamo: l’unità.  

Oggi voglio raccontare una storia, forse banale, a cui tante altre storie somigliano. Continua a leggere

AFD: ANATOMIA DI UN SUCCESSO

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Le elezioni politiche tedesche, svoltesi nella giornata di ieri, hanno fatto raggiungere un record invidiabile ad Angela Merkel. La “Cancelliera di Ferro”, alla guida della Germania ininterrottamente dal settembre 2005, si è infatti aggiudicata un quarto mandato, eguagliando il precedente record stabilito da Helmut Kohl. Tuttavia, non tutto è oro quel che luccica e l’ultimo successo della Merkel assomiglia molto ad una vittoria mutilata.  Continua a leggere