Ebbw Vale, votare ai tempi dei social (e delle fake news)

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Ebbw Vale è un piccolo paese di 18mila abitanti che si trova nel sud-est del Galles. A cavallo tra gli anni ’50 e ’70 la piccola comunità gallese ha conosciuto i suoi anni migliori ed era abitata principalmente da minatori che estraevano carbone e operai che lavoravano l’acciaio. Dagli anni ’80 però sia le miniere che le acciaierie sono state chiuse e Ebbw Vale ha iniziato lentamente a morire e spopolarsi.

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Libertà di (s)parlare

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Per l’Oxford English Dictionary, la parola dell’anno 2016 sarebbe “post-verità”. In effetti, in Italia, questo termine è stato uno dei più discussi e chiacchierati, in seguito alla polemica sulle fake-news e a causa di alcune ardite dichiarazioni durante le compagne elettorali e referendarie dello scorso anno.

Il termine non è nuovo. Fu coniato negli Stati Uniti nell’era Bush per riferirsi ai discorsi alla nazione che il presidente era solito fare per giustificare l’intervento in Iraq, cercando di parlare alla “pancia” delle persone, citando, spesso e volentieri, i fatti dell’11 Settembre. Letteralmente, infatti, la post-verità sarebbe il fenomeno che si sviluppa quando, riguardo ad una notizia, la verità viene considerata di secondaria importanza mentre le emozioni che questa suscita diventano il fattore chiave e più importante.

Dai primi anni duemila ad oggi vi sono stati due grandi cambiamenti in termini politici e sociali: l’avvento dei social network e dei populismi. I primi hanno trasformato radicalmente le nostre abitudini ed hanno esasperato la già esasperata libertà che internet, al momento della sua nascita, aveva offerto. In una democrazia, qualsiasi tipo di diritto dovrebbe essere sacrosanto ma dovremmo anche occuparci della forma che Continua a leggere