L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEI SOCIAL

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Cari lettori, 

credo di sapere come siete giunti fin qui.Scommetto che, nel mezzo del vostro sovente girovagare su Facebook Instagram, vi siate imbattuti in questo strano link e, dopo esservi posti il solito titubante interrogativo(che se potessi vedervi sarei tesa sull’orlo della mia sedia ad aspettare col fiato sospeso) “lo apro o non lo apro?”, avete infine coraggiosamente deciso di avventurarvi in un dipanarsi di parole, parole, parole…Esatto, sono solo parole. Ora potreste anche decidere di tornare da dove siete venuti, del resto quelle notifiche che continuano a fare capolino in cima allo schermo del vostro telefono avvertendovi di avere dei nuovi messaggi da Whatsapp devono essere molto allettanti. Continua a leggere

UNA VITA SENZA FACEBOOK

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Dire che il 2018 sia stato un anno difficile per Facebook sarebbe eufemistico: dall’esplosione del caso Cambridge Analytica a marzo(di cui questo blog ha già parlato) , ai 120 miliardi di dollari bruciati in un giorno in Borsa a fine luglio, fino alla recentissimo data-breach che ha coinvolto 50 milioni di profili, non sembra esagerato parlare di un vero e proprio annus horribilis per l’azienda di Mark Zuckerberg, probabilmente il peggiore dalla sua nascita nel 2004. Continua a leggere

LE LEZIONI DI CAMBRIDGE ANALYTICA

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Negli ultimi giorni, il caso  di Cambridge Analytica ha fatto il giro del mondo ed anche noi ragazzi di Spazio Politico abbiamo deciso di trattare la vicenda.

In questo articolo ,però, a dispetto del titolo non ci occuperemo di trattare la vicenda intrinseca, sulla quale sono già stati impiegati fiumi d’inchiostro e di parole: cercheremo invece di sviluppare una riflessione su ciò che ha rappresentato e sta rappresentando questa vicenda. Continua a leggere

La #PoliticaPop

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#PoliticaPOP, foro e palcoscenico, Cicerone e Sandy Marton. L’elezione di Donald Trump segna la definitiva affermazione del #PoliticoPopStar. Viviamo infatti nell’era della politica-social, dei post su Facebook e dei 140 caratteri su Twitter, nell’era della #MaratonaMentana e dei talk-show come palcoscenici. Dalla discesa in campo di Berlusconi ai “Vaffa-Day” di Grillo tutto è raccontato, tutto è descritto è tutti sono bombardati dalle televisioni. E allora, Signori abbandonate le tribune politiche della
Prima Repubblica ed entrate nell’era di Razzi, innamoratevi di Di Battista, come se fosse un teen-idol e discutete tra voi sull’Europa come quando gioca la nazionale. La politica è il più grande spettacolo al mondo, godetevela tutta e vivetela con noi. Perchè la politica
è di tutti.