UN SOTTILE CONFINE

Standard

Diciamolo subito: Mattarella può farlo. Citando l’articolo 92 della legge fondamentale italiana è il Presidente della Repubblica che nomina i ministri; vien da sé che, se non lo fa, il ministro in questione non va a capo di nessun dicastero. Ma in questi giorni gli articoli della Costituzione tirati in ballo si sprecano, al pari dei costituzionalisti. Oltre al 54, il 95, il 90, il 10, l’11 ed il 47 infatti, il più ricordato è ovviamente il primo, l’articolo numero 1, che al secondo comma dice che “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione”. Ecco dove nasce il conflitto, ecco dove nascono le grida al “colpo di Stato” e alla “morte della Democrazia” che, leggendo le carte, suonano stavolta molto più giustificate di quanto non lo siano mai state in passato per altre situazioni. Ma quindi chi ha ragione? Gli #iostoconMattarella o i #MattarellaDimettiti? Sembra piuttosto che stavolta il confine tra il potere del Capo di Stato e il potere (dal gr. kratos) del popolo (dèmos) sia invece molto sottile.

Con ordine: se è vero che è il Presidente della Repubblica a nominare Presidente del Consiglio e ministri è altresì vero che, nel farlo, dovrà tenere per forza conto del voto democratico espresso dal popolo italiano. Se più del 50% degli italiani ha votato per Continua a leggere

Fabrizio Maronta per Spazio Politico

Standard

L’ accordo M5S-Lega porterà dei cambiamenti nel ruolo geopolitico italiano? La Siria continua a bruciare e nella Terra Santa è viva la minaccia di una nuova Intifada. Come sta il Medio-Oriente? Dopo i recenti fatti di Parigi quanto è viva la minaccia dello Stato islamico? Ho avuto l’opportunità di parlare soprattutto di questi temi con Fabrizio Maronta, responsabile delle relazioni internazionali della rivista italiana di geopolitica Limes

Continua a leggere

LA RISCHIOSA SCOMMESSA SULLA FLAT TAX

Standard

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Sembra essere questo il limite giuridico, che si aggiunge a quelli teorici, per tutto quanto concernente l’introduzione in Italia della Flat Tax. Ed il testo citato è l’art. 53 della nostra costituzione. Ma facciamo chiarezza. Innanzitutto distinguiamo tra la “tassa piatta” per gli stranieri con domicilio in Italia, di recente implementazione e costituzionalmente immune, e quella invece ventilata dalla Lega Nord in caso di vittoria alle prossime politiche, costituzionalmente vincolata. La prima si rivolge infatti ai soli individui che hanno trascorso nove degli ultimi dieci anni fuori dalla Penisola e impone loro una somma forfettaria di 100.000€ sui redditi prodotti all’estero. L’obiettivo? Aprire le porte del paese ai “paperoni” stranieri che saranno felicissimi di trasferirsi in un’Italia con loro mai così accogliente dal punto di vista tributario. E per il cinese con la passione del Chianti una villa in Toscana diventa più di un semplice atollo estivo. Ed il momento è più che mai propizio nello scenario post Brexit; è proprio  Continua a leggere