Jacques Foccart, il fondatore della Françafrique

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Il 1958 per la Francia è notoriamente un anno di svolta. Sotto l’impulso di Charles De Gaulle, venne promulgata una nuova Costituzione che trasformava lo Stato francese in un sistema semipresidenziale: è la nascita dell’odierna Quinta Repubblica. Oltre a cambiare la forma di governo, la nuova carta costituzionale doveva porre un freno al processo di disgregazione dell’Impero coloniale francese, iniziato in Indocina con la disastrosa sconfitta di Dien Bien Phu nel 1954 e continuato con lo scoppio della Guerra d’Algeria. Continua a leggere

Pierre Poujade, il campione del popolo

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Negli anni del Secondo dopoguerra il populismo non ha vita facile: i regimi nazifascisti usano le sue parole d’ordine in una chiave totalitaria e la retorica dell’ antipolitica, che aveva saputo essere attraente per i popoli europei tra le due guerre, viene ritenuta colpevole dei disastri di quegli anni. In Europa occidentale si alza forte il grido di appello alla moderazione. Eppure nel periodo della ricostruzione postbellica ci sono due movimenti di questa famiglia ideologica capaci di ottenere un successo tanto notevole quanto veloce: il Fronte dell’Uomo qualunque di Guglielmo Giannini e  l’ Union et fraternité  française di Pierre Poujade. Continua a leggere

MACRON-MERKEL: LA POLITICA DI POTENZA SI (RI)FA EUROPEA

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“Make our Planet great again”. Così Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica Francese, ha esordito in risposta al passo indietro dell’amministrazione Trump sull’accordo sul clima, siglato non molti mesi fa proprio a Parigi. E’ stata una risposta forte e provocatoria a seguito dell’incontro del G7 a Taormina, che ha condotto, dopo attente valutazioni, gli Stati Uniti a ritirarsi dagli impegni presi dalla precedente amministrazione Obama. Se qualcuno, però, crede nel grande sostegno dell’attuale Presidente Francese al clima, inevitabilmente si sta sbagliando. Continua a leggere