TERRA E CONSENSO IN SUDAFRICA: ESPROPRIARE PER MANTENERE IL POTERE

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La 54a Conferenza nazionale dell’African National Congress tenutasi al Nasrec Expo Centre dal 16 al 20 dicembre 2017 ha segnato un punto di svolta nella politica perseguita dall’ANC nell’ambito della redistribuzione delle terre in Sudafrica. Nel report della Conferenza è individuabile la volontà da parte del partito di governo di “perseguire con grande determinazione un programma di riforma della terra e sviluppo rurale come parte del programma volto a una trasformazione socioeconomica radicale”. Secondo l’ANC, per poter perseguire tale obiettivo, dovrebbe essere concessa allo stato sudafricano la possibilità di procedere all’esproprio delle terre senza compensazione in modo tale da permettere una redistribuzione equa dei terreni che a sua volta porterà ad un utilizzo più efficiente della terra e ad un aumento della partecipazione della popolazione nera sudafricana nell’economia. Nei giorni successivi la conferenza questo meccanismo diventa oggetto di una risoluzione adottata dal partito di Ramaphosa (eletto nuovo segretario generale dell’ANC il 18 dicembre 2017) ma che, per poter essere attuata, necessita della riforma della Sezione 25 dell’attuale Costituzione (che ad oggi legittima l’esproprio solo se effettuato “per uno scopo pubblico o nel pubblico interesse [e se] soggetto a una compensazione”). Continua a leggere

Quando la pubblicità diventa l’ultima spiaggia della politica

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E così un giorno nacque la pubblicità. Si intenda, non quella su cui il Cavaliere ha fondato il suo impero, ma quella geniale idea che esisteva anche prima di Silvio Berlusconi. Semplice pubblicità. La pubblicità del Carosello, momento di convivio di tempi passati, i cartelloni sulle autostrade che promuovono una qualsiasi locanda turistica, l’annuncio alla publiphono in riviera che ci accompagna mentre la pelle si fa più salata e anticipa l’ultimo tormentone estivo. Certo è che nella lunga storia della pubblicità nessuno fino a qualche tempo fa, avrebbe potuto immaginare che questa sbarcasse anche in politica in modo così netto e nitido. Un tempo, l’unica pubblicità politica da ricordare erano i manifesti con simboli di partito e candidati che fioccavano in vista delle elezioni con frasi minime inneggianti al voto di questo o quel partito. Ma ora le cose sono cambiate, si viaggia sulla rete.  Nonostante ciò, la pubblicità ha subito una evoluzione incredibilmente forte. Dapprima affacciatasi in politica sotto forma di propaganda, nel Terzo Reich Tedesco, tramite il suo Ministro Joseph Goebbels, ha assunto un ruolo crescente. Continua a leggere