Tra precariato e flessibilità

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Troppe volte siamo testimoni di eventi che accadono e ci giriamo dall’altra parte come nulla fosse. Eppure questa volta no. Ciò a cui ho assistito mi ha colpito profondamente. Entrato in una agenzia immobiliare, in attesa del mio turno, un ragazzo sulla trentina era a colloquio per poter avviare una pratica d’affitto per un immobile, per sé e la propria compagna, un immobile umile che avrebbe però consentito loro di creare quell’autonomia ed agognata indipendenza che la nostra generazione tanto brama. Entrambi posseggono un regolare contratto a tempo determinato, figlio della attuale riforma del lavoro, ma per l’agenzia non basta. Sebbene il contratto in loro possesso fosse di cinque anni ed il contratto d’affitto dell’immobile a scadenza biennale la richiesta è stata la seguente: “C’è bisogno di un garante, i vostri contratti non assicurano gli standard di cui necessitiamo.”. Nonostante il ragazzo avesse più volte insistito assicurando della stabilità dei loro contratti quinquennali, nonostante avesse più volte sostenuto di avere eventuali risparmi per qualsiasi necessità la risposta è stata un secco no. Non avendo alcuno che potesse fungere da garante il ragazzo è uscito da quella stanza afflitto. Continua a leggere

BANCHE: NON POSSIAMO PIU’ FIDARCI!

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“Banche: Possiamo ancora fidarci?” è il titolo di un libro scritto dal giornalista e saggista Federico Rampini al quale proveremo a rispondere con questo articolo. Leggere i suoi spunti, molto piacevoli, mi ha instillato una profonda voglia di approfondire la mia scarsa conoscenza sul mondo bancario e sulle sue contraddizioni. In Europa e soprattutto in Italia la dialettica politica è spesso infiammata dall’argomento banche: Monte dei Paschi, Banca Etruria, Banca popolare di Vicenza per citare gli istituti più importanti finiti in scandali politico-giudiziari, normative europee come il famoso bail in, sistema delle fondazioni e così via discorrendo.  Sorvolando sui tecnicismi, che hanno comunque la loro importanza, ciò che salta all’occhio, anche di un non esperto come me, è che le banche sembrano aver perso il loro scopo originale, la loro mission. Perché? Restiamo in casa nostra e proviamo a fare un parallelismo tra i banchieri del rinascimento fiorentino ed il nostro attuale sistema bancario. Sebbene le epoche siano profondamente diverse ed il paragone possa sembrare forzato, gli istituti di credito hanno subito una sorta di degenerazione nel corso del tempo che ha contribuito senza Continua a leggere