AUGURI COSTITUZIONE

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Oggi, 70 anni fa, entrava in vigore la Costituzione italiana repubblicana. Essa fu approvata dall’Assemblea Costituente, eletta contemporaneamente al referendum istituzionale. Appena eletta, quest’ultima infatti, nominò al suo interno una Commissione per la Costituzione, composta da 75 membri incaricati di redigere un progetto generale per la nuova carta costituzionale; si iniziò a discuterne a marzo ma solo il 22 Dicembre  1947 il testo finale composto da 139 articoli fu approvato, successivamente promulgato il 27 Dicembre dall’allora Capo di Stato provvisorio Enrico De Nicola ed infine entrato in vigore il 1° Gennaio 1948. Nella scrittura protagonisti grandi leader di partito come Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Giuseppe Saragat, ma anche Bernardo Mattarella, padre di Sergio, Concetto Marchesi Piero Calamandrei. Continua a leggere

LA REPUBBLICA CHE TRADISCE IL LAVORO

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Il 2 Giugno siamo soliti festeggiare la nascita della nostra Repubblica. Proprio in questi giorni riflettevo su come questa Repubblica sia nata dal sangue di tante gente, dei i nostri nonni, e di come forse paradossalmente questa “amata” democrazia , sia degenerata e sia divenuta “amara”.  Questa affermazione pare legittima, sotto i più vari aspetti. Potremmo dire senza mezzi termini, che siamo stati un po’ tutti traditi da questa Repubblica,  che ormai sembra aver smarrito il suo lato democratico. Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος, démos, “popolo” e κράτος, krátos, “potere” e  come ben si può intendere dall’etimologia si vuole ricalcare l’immagine di come il potere appartiene al popolo. Ed è proprio da questa affermazione che deve partire la nostra riflessione sul  come la nostra Repubblica abbia voltato le spalle ai suoi cittadini. L’articolo principale della nostra carta costituente è l’articolo 1: “ l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Eppure mi sembra doveroso posporre a questa affermazione un bel punto interrogativo. L’Italia è una Repubblica democratica? E’davvero fondata sul lavoro? La sovranità appartiene al popolo? Continua a leggere