Renzi e Salvini, l’Italia tra i due Mattei

Renzi e Salvini, l’Italia tra i due Mattei

Tutti davano per finiti Renzi e Salvini ma insomma l’ Italia si trova sempre lì, tra i due Mattei. Uno, di fatto, si è “eliminato” dalla politica questo agosto tra un Mojito e un Cuba libre al Papeete. L’altro, dal 4 dicembre 2016, non ha fatto altro che prendere sonori Ko dall’eletVespatorato italiano. Eppure nel momento in cui, da un punto di vista di “potere”, contano meno i due Mattei sono, almeno in questi giorni, i due veri protagonisti nel palco dei partiti italiani.

La piazza di San Giovanni e la stazione Leopolda infatti raccontano una situazione quasi paradossale: a dettare l’agenda in Italia sono due persone che non occupano nessun incarico ufficiale, se non quello di senatore. Matteo Renzi e Matteo Salvini, i due gentlemen che si sono sfidati da Bruno Vespa (vi consiglio la lettura dell’articolo dì Niccoló Bellugi qui)  hanno la grande capacità di occupare e restare ancorati al centro delle cronache dei giornali ed inoltre sembra che uno non possa fare a meno dell’alto.

Renzi è politicamente rinato ad agosto quando la paura di un plebiscito delle Lega in possibili future elezioni hanno portato dem e grillini a siglare un patto impensabile, di cui proprio il fiorentino è stato uno dei grandi promotori, fino a poche settimane prima. Mentre Salvini sbraitava contro la “manovra di palazzo” che aveva relegato il centrodestra all’opposizione, il “Rottamatore” si rilanciava definitivamente creando Italia Viva e diventando cruciale nella maggioranza giallorossa.

Matteo_Renzi@spaziopolitico2019
Matteo Renzi, 44 anni. Ex sindaco di Firenze e segretario del PD. Attuale leader di Italia Viva

Un partito europeista, liberale e quasi-centrista che punta alla doppia cifra. Un movimento che cerca giorno per giorno di rosicchiare uomini e punti percentuali a una Forza Italia non capace più di essere il timone della coalizione. “A San Giovanni ieri è finito un modello culturale di centrodestra – questo ha detto Renzi ai suoi alla Leopolda-[…]che ha cercato di rappresentare l’area liberale del Paese. Ieri Salvini ha preso le redini, capisco il disagio di dirigenti e militanti di Forza Italia. A chi crede che c’è spazio per un’area liberale e democratica dico venga a darci una mano. Italia Viva è aperta”.

Ed è buffo vedere come proprio il partito di Berlusconi sia il fil rouge tra i due Mattei: se Renzi cerca di rosicchiare da sinistra, Salvini ha fatto abbuffate degli azzurri da destra. In molti lo davano per spacciato e politicamente finito dopo la crisi di agosto.

Matteo_Salvini@spaziopolitico2019
Matteo Salvini, 46 anni. Ex ministro dell’Interno. Dal 2013 segretario della Lega.

A Pontida però il segretario federale della Lega ha ottenuto il perdono dai suoi elettori e il suo partito sembra avere posto fine all’emorragia di voti di fine estate. Sabato, a Roma, anche Berlusconi ha ceduto al “Capitano” il famigerato timone del centrodestra che, forte di un oltre 40% di votanti, punta deciso verso Palazzo Chigi.

Ma Salvini ha anche bisogno di Renzi e ha bisogno dell’antirenzismo populista che si è creato negli ultimi hanno. Non è infatti un caso che domenica, durante la campagna elettorale a sostegno di Donatella Tesei, Salvini, con un’ottima mossa comunicativa, abbia dato del ladro di democrazia al suo omonimo fiorentino sfruttando così gli echi della Leopolda. Alla fine quindi nei giornali e nei tg ci sono sempre loro, pìù di Conte, pìù della Meloni, più di Zingaretti e del Pd.

M.C

Marco Crimi

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