Oltremari: Trump positivo al Covid diserta il dibattito. Harris trionfa su Pence

Oltremari: Trump positivo al Covid diserta il dibattito. Harris trionfa su Pence

Dibattito si, dibattito no

In una delle elezioni più anomale della storia americana non mancano certo i colpi di scena. Il secondo dibattito presidenziale fissato per il prossimo 15 ottobre non si farà.

Dopo la notizia della positività di Donald Trump al Covid-19, il secondo appuntamento tra i due candidati è stato fin da subito messo in dubbio. Negli scorsi giorni la commissione per i dibattiti presidenziali aveva deciso di far intervenire da remoto i due pretendenti, ma la risposta di Trump, intervistato nelle scorse ore dall’emittente Fox Business, è arrivata tempestiva: “Non perderò il mio tempo con un dibattito virtuale”.

“Non penso di essere assolutamente contagioso – ha detto – Vorrei fare un comizio stasera, ne volevo fare uno ieri sera”, ha continuato Trump che, secondo le linee guida dei Cdc, dovrebbe rimanere in isolamento. Il presidente ha affermato di aver interrotto “quasi” tutte le cure iniziate dopo essere risultato positivo al Covid, salvo continuare a prendere gli steroidi.

“Gli americani meritano di ascoltare direttamente entrambi i candidati alla presidenza il 22 e il 29 ottobre”, ha affermato in un comunicato Bill Stepien, il direttore della campagna del presidente.

Dall’entourage di Trump è arrivata una controproposta: spostare di una settimana il dibattito (29 ottobre, soli cinque giorni prima dell’election day), insistendo però sulla presenza fisica di entrambi i candidati. Ma la campagna di Joe Biden dice no: “Trump ha scelto oggi di ritirarsi dal dibattito del 15 ottobre. Il comportamento erratico di Trump non gli dà il diritto di riscrivere il calendario e scegliere nuove date a suo piacimento”, ha dichiarato Kate Bedingfield, una portavoce di Biden. Bedingfield ha affermato che il candidato democratico è disposto a rinviare al 22 ottobre il dibattito previsto per il 15 ottobre. “Donald Trump può presentarsi o rifiutarsi di nuovo. E’ una sua scelta”, ha detto la portavoce.

Intanto, con una nota diffusa nella giornata di ieri, il medico della Casa Bianca Sean Conley, ha fatto sapere che «a partire da sabato il presidente potrà partecipare a impegni pubblici. Il paziente ha risposto bene alla terapia». Il presidente sta pensando infatti di tornare a fare comizi nel week end. Sabato in Florida e domenica in Pennsylvania. A mancare è però il tampone negativo.

L’attacco alla Casa Bianca

Intanto sempre sul tema della gestione della pandemia ha detto la sua anche una prestigiosissima rivista statunitense. Il The New England Journal of Medicine ha riservato un durissimo attacco al presidente Donald J. Trump, criticando la sua fallimentare gestione della pandemia. Secondo il giornale, l’amministrazione ha diffuso menzogne senza prendere subito le adeguate misure, provocando danni soprattutto nelle comunità di colore, esacerbando le tensioni sociali.

La verità non è né liberal né conservatrice. Quando si tratta della risposta alla più grande crisi di salute pubblica del nostro tempo, gli attuali leader politici hanno dimostrato di essere pericolosamente incompetenti. Non dovremmo incoraggiarli e permettere ad altre migliaia di americani di morire votandoli nuovamente“, scrive il New England Journal of Medicine.

Non è un caso che anche la Scientific American, abbia dato l’endorsement al candidato democratico Joe Biden.

Il dibattito dei vice

In attesa di sapere se e quando si farà il prossimo dibattito presidenziale, ad essersi sfidati nel primo e unico dibattito vice presidenziale di queste elezioni 2020, sono stati il vice in carica Mike Pence e la Senatrice e candidata alla vice presidenza Kamala Harris. A Salt Lake City, ospiti dell’University of Utah, si è svolto mercoledì scorso un dibattito lontano anni luce da quello andato in scena solamente una settimana prima a Cleveland, dove tra Trump e Biden si era consumato, a detta degli esperti, il dibattito presidenziale più brutto mai andato in onda.

«Questo dibattito è inguardabile come l’ultimo, ma in un modo nuovo e rinfrescante», ha commentato Margaret Sullivan del Washington Post.

Secondo gli instant poll della CNN a vincere il dibattito è stata la senatrice californiana Kamala Harris. La prima candidata vicepresidente donna e di colore ed ex magistrato inquirente ha vinto il dibattito 59 a 38.

Per molti americani il vero dibattito è stato questo. A scontrarsi sono state infatti le due facce dell’America: da una parte la californiana di colore e di successo figlia di emigranti, dall’altra l’ex conduttore radiofonico cristiano conservatore dall’Indiana.

Al centro della discussione sono rientrate così tematiche care alle due fazioni: aborto, tasse, cambiamento climatico, sanità, proteste razziali.

Pence ha interrotto parecchio, dilungandosi più volte anche oltre il limite consentito. Da parte sua Kamala Harris è riuscita più volte a bloccarlo con dei cortesi ma fermi «Mr Vice-President, I’m speaking».

La Harris ha picchiato duro sulle dichiarazioni fiscali di Trump e soprattutto sul forte indebitamento del presidente, “il Paese merita di sapere a chi deve restituire dei soldi”. Sul tema del razzismo Pence è andato a rispolverare la carriera professionale della Harris, rinfacciandole di aver perseguitato quando era procuratrice in California, più i neri dei bianchi.

Intanto su Twitter Trump e Biden hanno tifato per i rispettivi candidati. “Kamala Harris sta dimostrando agli americani perché l’ho scelta come mia vice. È intelligente, ha esperienza e combatte per la classe media. Sarà una incredibile vicepresidente”, ha scritto il candidato dem. “Mike Pence sta facendo benissimo! Lei è una macchina da gaffe”, ha ribattuto Trump. E ad non essere passato inosservato al mondo dei social è stata la mosca che nel corso del dibattito si è  posata sui capelli bianchi del candidato Mike Pence. Il siparietto si è guadagnato anche un hashtag personale, #fly2024. L’entourage di Biden non si è fatto scappare l’opportunità, unendosi ai commenti ironici sulla mosca: “Contribuisci con $5 per aiutare questa campagna a volare”, ha scritto in un tweet.

Il calcolo dei grandi elettori

Secondo recenti stime della CNN, il candidato democratico Joe Biden avrebbe superato la soglia dei 270 grandi elettori, soglia necessaria per la vittoria. Sulla base di sondaggi, sono stati dati per certi almeno 17 Stati, per un valore complessivo di 203 elettori, a cui poi le stime hanno aggiunto altri 9 Stati e distretti. Quest’ultimi porterebbero in dote al candidato democratico altri 87 voti, per un totale di 290.

Secondo la CNN, Biden risulta essere in vantaggio fra le donne, gli indipendenti, i laureati e non bianchi, ma è ormai anche competitivo fra gli elettori maschi, i bianchi e gli anziani, dove Trump era in vantaggio nel 2016.

Andrea Mari

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