Far pagare le cure ai no vax? Ricordiamoci cosa vuol dire sanità pubblica

Far pagare le cure ai no vax? Ricordiamoci cosa vuol dire sanità pubblica

“I no vax che contraggono il covid e finiscono nelle terapie intensive degli ospedali del Lazio dovranno pagare i ricoveri” .

Così l’assessore alla sanità di Regione Lazio Alessio D’Amato a Il Messaggero. Un’affermazione su cui sto ragionando da qualche giorno e che, alla fine, mi porta davanti ad un bivio: è giusto o è sbagliato? propendo per “la seconda”. Però perché? Come faccio a spiegarlo? Innanzitutto devo fare una premessa: se c’è una cosa che capisco è la frustrazione di quei membri del personale sanitario costretti a dover stare dietro a persone che vanno in terapia intensiva anche come risultato di una loro scelta.

Sono sempre la stessa persona che pochi giorni fa scriveva “Giani mi è piaciuto contro i no-vax” per la sua risolutezza nel dire che da ottobre, in Toscana, chi non si vaccina non può accedere negli spazi pubblici. Sono anche la stessa persona che, poco meno di un anno fa, tuonava, proprio qui su Spazio Politico: “caro no mask pensi che esista una dittatura sanitaria? Non ti vuoi mettere il dispositivo di protezione? Crei assembramenti e non rispetti le misure anti-contagio? Sei liberissimo di farlo, a patto che poi non tocchi a me spendere anche per le tue cure in un ospedale pubblico con le mie tasse”.

Dunque per quale motivo ho virato così nettamente nelle mie idee? Semplice: mi sono un po’ ravveduto, ho fatto il classico ‘respirone’ ed ho riletto l’articolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Il nostro sistema sanitario è universale e questo è un pilastro della nostra carta costituzionale. Non starò a dire frasi del tipo: “E allora che facciamo? Non curiamo nemmeno i fumatori?!” – frasi utili a dare vita a polemiche infinite-. Però una cosa non me la e non ce la dobbiamo scordare: la sanità pubblica si basa sul fatto che chiunque debba essere curato, anche se è all’ospedale a causa dei suoi comportamenti intenzionali.

Marco Crimi

Pubblicista, senese, laureato in Scienze Politiche, collaboro con un giornale e scrivo per passione

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