Natale, i politici pubblicano e gli italiani commentano

Natale, i politici pubblicano e gli italiani commentano

«Hai un terremoto a Catania, il fratello di un collaboratore di giustizia ucciso a Pesaro e pensi a fare il pirla con la nutella», «Crollano le case, assassinano i familiari dei collaboratori di giustizia ed il ministro dell’Interno mette le foto sui social manco fosse Chiara Ferragni»; sono quasi 10mila i commenti sotto la foto di Matteo Salvini pubblicata ieri mattina su Facebook e tutti recitano lo stesso mantra.

Il vicepremier voleva semplicemente dimostrare la sua vicinanza al popolo italiano tramite i suoi account social; un iter che, secondo qualcuno, gli persino fatto vincere le elezioni. Eppure si è trattato del solito tentativo di apparire sul web come una persona semplice che fa le stesse cose che fanno tutti gli italiani: bere vino, mangiare tortellini e fare colazione con pane e nutella. Stavolta però, prima di schiacciare “Condividi” avrebbe dovuto un attimo controllare le ultime news. “Il mio Santo Stefano comincia con pane e nutella, il vostro?” chiede.Catanesi, pesaresi, gli italiani in generale, rispondono. E obiettivamente, caro Matteo, non puoi postare una foto del genere, con un commento del genere, dopo quello che è successo nella nottata. Non puoi, perché alla gente è arrabbiata e vedere certe cose gli fa schizzare il sangue al cervello. La sensazione è quella di sentirsi presi in giro. Peccato, perché la foto del giorno prima con pizza e birra insieme al figlio, e la sua cover per cellulare in regalo, era simpatica e la gente non ti aveva infamato, anzi.

Standing ovation invece per Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo economico, Lavoro e politiche sociali, che assieme al suo babà raccoglie quasi 3mila commenti di sinceri auguri.

Inutile nascondere che non mancano i detrattori né le richieste sull’erogazione del reddito di cittadinanza. «Voglio godermi questo Natale», scriveva su Facebook il giorno della vigilia. «Partite a carte con gli amici, tv, cene e tombolate. Il 26 mangeremo come da tradizione gli avanzi del giorno prima e poi il 27 tornerò a Roma per la Manovra. Poi ci sarà da festeggiare l’inizio dell’anno nuovo e lo farò con mio fratello Dibba».

Dibba”, proprio lui. È rientrato in Italia. «Dopo 16.718 km in bus (più altri su varie imbarcazioni)» scrive su Facebook, pubblicando parallelamente un video assieme alla sua compagna e al figlio. «Dopo aver visitato 9 paesi, scritto reportage, girato documentari, dopo aver vissuto per 7 mesi la vita che sognavamo per nostro figlio… torniamo a casa. Un saluto e un augurio di Buon Natale a tutti». Commentano in quasi 5mila: la metà gli intima di tornare per osservare e sistemare “lo sfacelo combinato dai suoi compagni”, l’altra metà è delusa dal fatto che abbia deciso di riapparire.

«Tante polemiche sulla Legge di Bilancio. Ora basta: stacchiamo per qualche ora» consigliava invece Matteo Renzi. Ah, se volete staccare qualche ora potete guardare il documentario da lui ideato: Firenze Secondo Me. Per l’ex presidente del Consiglio ogni occasione è buona per ricordarlo e Firenze si guarda sempre volentieri.

Il governo gialloverde resta sempre “un governo di bugiardi e truffatori” mentre tutto tace sul nuovo partito al 12%. ‘Ormai se ne riparla dopo le feste’, direbbero dalle sue parti.

Niccolò Bellugi

 

Niccolò Bellugi

Senese, laureato in Scienze Politiche. Da toscano capita che aspiri qualche consonante, ma sulla "c" ci tengo particolarmente: Niccolò, non Nicolò. La mia è una sfida: mascherare il mio dialetto originario per fare il giornalista in televisione o in radio. Ma tutto sommato va bene anche un giornale, lì non ho cadenze di cui preoccuparmi.

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