Un ex-generale ed Er Pomata, due volti dell’Italia no green pass

Un ex-generale ed Er Pomata, due volti dell’Italia no green pass

Il ritorno in azione del generale(anzi ex visto che è stato degradato) e “Er Pomata” che aizza le piazze d’Italia.

Nel teatrino italiano delle proteste contro il Green Pass(qui ne stiamo discutendo molto, suggerisco di leggervi Marrocchesi), dei manifestanti vestiti da deportati a Novara, dei portuali di Trieste e Genova, degli scontri con la polizia e degli assalti alla Cgil due figure si prendono il palcoscenico: Antonio Pappalardo ed Enrico Montesano. Il primo torna alla ribalta dopo mesi in cui ci siamo chiesti che fine avesse fatto, il secondo contende a Stefano Puzzer, il portavoce del coordinamento dei portuali, il ruolo di protagonista nella lotta alla certificazione verde.

L’operazione Tuono

Rocambolesca è stata l’operazione Tuono voluta da Pappalardo. Quale era il fine? Arrestare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Mario Draghi e gli “abusivi al Governo”. Il primo blitz però pare aver fatto cilecca: lo scorso mercoledì a Roma si sono presentati in pochi con Pappalardo, tra cui anche un manifestante vestito da deportato in campo di concentramento. Più che un’operazione Tuono è sembrata un’operazione Armata Brancaleone.

Montesano, un comico a capo di una protesta. Dove lo avevo già visto?

Diversi invece i numeri di Enrico Montesano che oramai viene accolto come una rockstar da quelli “che non mollano mai”(come cantano spesso). Il fu Armando Pellicci scatena le piazze e molte erano e persone presenti al suo sit-in di qualche giorno fa vicino al Circo Massimo. “Il futuro è creare una forza che ci rappresenti”, così Montesano ha concluso un lungo discorso che ha ricevuto più volte gli applausi dei partecipanti all’iniziativa. La cosa certamente da dà pensare perché non è la prima volta che in Italia un comico prende le redini di un movimento. Marx diceva che la storia si ripeta sempre due volte. Che dire? Visto cosa ci è toccato nel primo caso io comincio a battere ferro.

Che accade a Trieste?

Un appunto finale. Piazza Unità d’Italia a Trieste sarà vietata fino al 31 dicembre alle manifestazioni di protesta. La decisione l’hanno comunicata il sindaco del capoluogo friulano Roberto di Piazza ed il prefetto Valerio Valenti. “Nel bilanciamento degli interessi per me prevale il diritto alla salute sul diritto a manifestare”, così lo stesso Prefetto aggiungendo che “occorre adottare provvedimenti che anticipino gli obblighi che scattano con la zona gialla”. Indicativo il numero di persone contagiate dal covid che hanno partecipato alle manifestazioni no green pass a Trieste. Secondo Fabio Barbone, epidemiologo che è a capo della task force anti-covid FVG, sono 93 e, come spiegato dal medico, sono cittadini “non vaccinati” che erano “senza mascherine” e “non operavano il distanziamento, stando contatto gomito a gomito per molte ore”. Premesso che gli auguro una pronta guarigione, ma ora riusciranno a capire veramente cosa stiamo vivendo?

Marco Crimi

Giornalista, senese, laureato in Scienze Politiche, collaboro con un giornale e con un'agenzia di stampa. Ogni tanto scrivo per passione

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