Defund the Police, il City Council di LA batte un colpo che può fare la storia

Defund the Police, il City Council di LA batte un colpo che può fare la storia

Lo scorso mercoledì il Consiglio Comunale di Los Angeles ha votato all’unanimità una proposta di riforma del sistema di sicurezza cittadino che potrebbe fare la storia. L’obbiettivo è quello di creare un “unarmed team” pronto a intervenire in caso di chiamate giudicate non violente. A gestire queste situazioni non saranno quindi i poliziotti del Dipartimento di Los Angeles, ma bensì figure specializzate e addestrate a gestire situazioni delicate, ma certamente non caratterizzate da violenza e in cui l’uso della forza o delle armi da fuoco non è necessario. La proposta, passata con il voto di 14-0, permetterà alla città di ricercare associazioni senza scopo di lucro pronte a mettersi a disposizione di questo nuovo progetto di sicurezza cittadina. Il voto è arrivato in quello che sarebbe stato il 47esimo compleanno di George Floyd, l’afroamericano brutalmente ucciso dalla polizia di Minneapolis lo scorso maggio.

“Chiamare la polizia per una presunta banconota falsa da 20 dollari è costata la vita a George Floyd” – ha dichiarato alla stampa locale il membro del Consiglio cittadino Herb Wesson Jr. “Se a intervenire fosse stato un corpo di polizia disarmato, specializzato e addestrato per intervenire in caso di crimini non violenti, probabilmente George Floyd avrebbe compiuto 47 anni questa settimana. Questa proposta – conclude Wesson Jr – salverà molte vite”. Herb Wesson Jr e molti altri membri del consiglio comunale introdussero la proposta di riforma in giugno, descrivendola al tempo come un primo passo verso la completa sostituzione del Dipartimento di Polizia di Los Angeles.

Il Presidente del consiglio comunale di Los Angeles, Nury Martinez ha commentato l’approvazione della riforma definendola come “un momento cruciale nella storia di LA”. Il programma pilota è infatti un passo fondamentale a tutela delle frange più deboli della comunità.

Questa riforma farà in modo che molte pattuglie e poliziotti siano esentati dall’intervenire in situazioni dichiarate non violente. Questo scaricherà dal Dipartimento di Los Angeles un carico di lavoro notevole, lasciando le forze dell’ordine libere di intervenire in situazioni potenzialmente ben più pericolose e violente.

“Per troppo tempo, i poliziotti del Dipartimento di LA hanno chiesto di non intervenire in situazioni dichiaratamente non violente. Tutte queste chiamate, tolgono tempo e risorse che il Dipartimento potrebbe invece usare per fermare o prevenire crimini di portata ben maggiore” ha commentato il membro del Consiglio Bob Blumenfield. “L’aver dato vita a un robusto modello di sicurezza basato su poliziotti non armati – conclude Blumenfield – significa investire nel futuro della nostra sicurezza pubblica”.

Il programma pilota darà la possibilità agli operatori del 911 di inoltrare le chiamate giudicate non violente a un operatore che di concerto con alcuni specialisti elaborerà le richieste di intervento. Tra le chiamate giudicate non violente rientreranno tutte quelle segnalazioni in cui i soggetti presenteranno evidenti segni di abuso di droghe o alcool, intenzioni suicide o disturbi comportamentali. I professionisti che lavoreranno al progetto pilota, saranno poi in grado di fornire servizi di risoluzione di dispute o eventuali assegni di sussidio.

Lodata da molti attivisti dei diritti civili come una delle più significative e tangibili misure messe in campo a seguito delle proteste per la morte dell’afroamericano George Floyd, la mozione passerà adesso in mano al sindaco di Los Angeles Eric Garcetti per l’approvazione finale.

“Questa riforma non cancellerà tutti i nostri problemi” – ha dichiarato Wesson Jr. “Ma questo voto delinea un cambiamento epocale nell’approccio da parte della nostra comunità al tema della sicurezza pubblica e sono ottimistico che anche altre città e contee in tutto il paese seguiranno il nostro esempio”.

Andrea Mari

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