ATTENTO GIGI, FUOCO AMICO

703px-Luigi_Di_Maio,_2017,_Milano

Di Maio e il Movimento 5 Stelle stiano lontani dai nemici immaginari della Lega e di Matteo Salvini, si dissocino da battaglie che non appartengono alla loro storia e formazione.

Hai voglia ad ascoltare le cassandre della stampa filo-dem, il governo gialloverde scoppia di salute e gode di un consenso pressoché integro e una popolarità invidiabile. Una forza tale che il più grande pericolo per Lega e Movimento sono Lega e Movimento stessi, con i primi che sembrano stabilmente tenere il manico del coltello.

C’è un governo da reggere e un impegno da portare avanti con i cittadini, è vero, ma il
Movimento 5 Stelle non può ignorare di essere una compagine completamente indipendente e lasciarsi sovrapporre dalla verve di Matteo Salvini, come sta accadendo. Si veda l’esempio della cosiddetta “pace fiscale” contenuta nella recentissima manovra di governo, un condono fatto e finito, machiavellico, che anni (o mesi) fa avrebbe fatto stracciare le vesti ai paladini dell’onestà.

Se le decisioni così strettamente politiche, però, possono passare come frutto di un
compromesso duro ma necessario, a cui quasi mai anche precedenti governi hanno saputo opporre resistenza, dove il Movimento rischia di capitolare è su determinate questioni etiche e civili.

Laddove Matteo Salvini sa di avere il credito necessario per permettersi sparate da secolo scorso, invocando la legge marziale per i negozi etnici o solidarizzando con le iniziative francamente disgustose dell’amministrazione di Lodi, i 5 Stelle non possono assolutamente accodarsi; non si tratta più del ragionevole diritto a stabilire le regole, limitare i flussi o difendere i confini, ma di attacchi pericolosi e tendenziosi a persone che già lavorano e risiedono in Italia.

Quella del Presidente della Camera Fico è stata l’unica voce appartenente al mondo grillino a sollevarsi, prontamente messo a cuccia dal leader leghista senza incassare l’appoggio dei suoi. Il punto è che, al netto dell'alleanza occasionale, l’elettorato pentastellato è profondamente differente da quello della Lega e fa un importante riferimento ai simpatizzanti di sinistra delusi, una fetta che va consolidata ed ulteriormente ricercata, ma sensibile a certe tematiche e che potrebbe presto migrare verso altri lidi se perdurasse un dialogo – o meglio, un silenzio assenso – così attiguo a posizioni di destra.

L’ambizione politica di Luigi Di Maio è cosa nota, ma se lo accostiamo a Goffredo Mameli, non si esalti: non è per cotanti meriti resi alla nazione, ma perché il grande patriota morì per le ferite causate da “fuoco amico”. Stia attento.

NICCOLO’ BENNATI

SpazioPolitico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *