99 A 1: LA DISUGUAGLIANZA SECONDO OXFAM

Standard

Bangladesh Factory Fire RetailersSi è concluso da qualche giorno il Forum Economico di Davos, incontro annuale fra le élite del mondo della politica, dell’economia e del giornalismo. Ma a far scalpore, durante i primissimi giorni del meeting è stato il rapporto sulla disuguaglianza pubblicato da Oxfam che, neanche a farlo apposta, ha lanciato proposte economiche molto più consistenti rispetto a quelle delle leadership mondiali. Continua a leggere

#chiamatemipopulista

Standard

london_student_protestLenin oggi sarebbe considerato un populista. All’epoca della Rivoluzione d’Ottobre, che due mesi fa ha compiuto cento anni, Lenin trasse spunto da alcuni pensatori che prima di lui avevano parlato a favore del lavoratore sfruttato e brutalmente umiliato dall’Impero ed a favore dell’uguaglianza e del diritto contro il despotismo.

Oggi diremmo che Lenin è un populista perché non aveva timore di indicare sfruttatori e sfruttati e, più semplicemente, perché si ergeva a paladino della sovversione dello status quo. Ed oggi, purtroppo, l’idea di Rivoluzione è morta.

Continua a leggere

#TOP&FLOP: Macron III Bonaparte

Standard

macro brigitteE’ la star dell’anno nonostante il suo mandato abbia appena raggiunto il traguardo dei sei mesi. Sembra inarrestabile, ambizioso e decisamente pop. La sua ascesa è stata fulminante, ben architettata, portata avanti con minuzia. Emmanuel Macron, 39 anni, è il presidente della Repubblica più giovane che la Francia abbia mai visto e, a giudicare dalla sua audacia, potrebbe essere uno dei più spregiudicati e decisi. Alcuni commentatori già lo paragonano a François Mitterrand, presidente “Re” con i suoi 14 anni di mandato caratterizzati dal il mito della grandeur, altri lo descrivono come un novello Napoleone per via della sua ambizione apparentemente senza limiti. La nuova stella del firmamento europeo potrebbe, però, assomigliare ad un altro Bonaparte, prima Presidente e poi Imperatore.
Continua a leggere

MATTEO RENZI: DALLO IUS SOLI AGLI AIUTI A DOMICILIO

Standard

27441861925_2df483ea21_bA pochi giorni dalla sua uscita, “Avanti”, il nuovo libro dell’ex premier Matteo Renzi, sta già facendo discutere. Al centro della bufera ci sarebbe un estratto, condiviso sui social, in cui il segretario del PD, parlando di migranti, affermerebbe che “Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro.”

Il post, pubblicato sulla pagina Facebook del Partito Democratico e prontamente rimosso, è soltanto l’ultimo di una serie di dichiarazioni che il Segretario avrebbe rilasciato riguardo al numero chiuso di arrivi e alle sanzioni contro i paesi che non rispettano gli accordi sui migranti.   Continua a leggere

ENRICO MENTANA: L’INFORMAZIONE SI FA POP

Standard

Enrico_Mentana_-_IJF_2012_-_photo_Daniela_MarchiSi è conclusa questa notte la maratona del TG La7 sul voto per le amministrative, l’ultima fatica dell’instancabile direttore Enrico Mentana. #maratonamentana, assieme ad #ElezioniAmministrative, sono stati alcuni dei trend topic su twitter, dimostrando ancora una volta la popolarità di un format che sembra ormai essersi radicato nel settore dell’informazione pubblica, catturando l’interesse di giovani e non.

Il direttore Mentana ha fatto dell’informazione libera il suo cavallo di battaglia. Famoso, da questo punto di vista, lo strappo con Mediaset nel 2009 a causa della mancata messa in onda di uno speciale di Matrix sulla morte di Eluana Englaro. Canale 5 preferì trasmettere il Grande Fratello, perdendo così uno dei volti più celebri del giornalismo italiano oltre che l’ex direttore del telegiornale della rete. Dal 2010 a La7, il Direttore ha rivoluzionato il modo di fare informazione nello stivale, plasmando la programmazione del canale di proprietà di Urbano Cairo secondo la necessità di divulgare notizie. Infatti, Mentana ha trovato a La7 il paradiso terrestre dell’informazione libera: un canale dal palinsesto ricco di talk show e programmi di approfondimento fra cui spiccano Otto e Mezzo di Lilli Gruber, Piazza Pulita di Corrado Formigli e Dimartedì di Giovanni Floris. Continua a leggere

Allattamento: un business miliardario

Standard

1024px-HK_Sheung_Wan_Ai_Weiwei_艾未未_China_Map_嬰兒配方奶粉_Baby_Milk_Formula_Powder_裝置藝術_Installation_art_May-2013_雪印SmartKid_3È di qualche giorno fa la notizia di una mozione firmata Movimento 5 stelle a sostegno dell’allattamento in luoghi pubblici come diritto della donna. L’iniziativa arriva dopo la disavventura di una madre biellese, cacciata da un ufficio postale per aver allattato il proprio bambino sotto gli occhi di tutti. Questo è soltanto l’ultima di una serie di accadimenti che hanno portato allo svilupparsi di un dibattito su questa pratica che, per colpa di una morale marcia ed una grande ondata di disinformazione, rischia di essere sempre più ostacolata.
La questione dell’allattamento, per quanto possa sembrare un problema di scarsa importanza, quasi un capriccio di qualche movimento femminista, in realtà nasconde al proprio interno importanti temi che spaziano dalla salute alla politica passando per l’economia. È un argomento che riguarda l’occidente come i paesi in via di sviluppo e tocca gli interessi di alcune succursali di multinazionali come Nestlé e Danone.

Allora vi chiederete: come può il latte materno giocare un ruolo così importante? Procedendo per gradi, il primo dato riguarda la salute del nascituro. È scientificamente provato come il latte materno aiuti a sviluppare un sistema immunitario più resistente Continua a leggere

Libertà di (s)parlare

Standard

 

Per l’Oxford English Dictionary, la parola dell’anno 2016 sarebbe “post-verità”. In effetti, in Italia, questo termine è stato uno dei più discussi e chiacchierati, in seguito alla polemica sulle fake-news e a causa di alcune ardite dichiarazioni durante le compagne elettorali e referendarie dello scorso anno.

Il termine non è nuovo. Fu coniato negli Stati Uniti nell’era Bush per riferirsi ai discorsi alla nazione che il presidente era solito fare per giustificare l’intervento in Iraq, cercando di parlare alla “pancia” delle persone, citando, spesso e volentieri, i fatti dell’11 Settembre. Letteralmente, infatti, la post-verità sarebbe il fenomeno che si sviluppa quando, riguardo ad una notizia, la verità viene considerata di secondaria importanza mentre le emozioni che questa suscita diventano il fattore chiave e più importante.

Dai primi anni duemila ad oggi vi sono stati due grandi cambiamenti in termini politici e sociali: l’avvento dei social network e dei populismi. I primi hanno trasformato radicalmente le nostre abitudini ed hanno esasperato la già esasperata libertà che internet, al momento della sua nascita, aveva offerto. In una democrazia, qualsiasi tipo di diritto dovrebbe essere sacrosanto ma dovremmo anche occuparci della forma che Continua a leggere