LA FRANCIA (E MACRON) CAMPIONE DEL MONDO

Standard

macron esulta.jpgLa finale dei Mondiali di Russia è stata, paradossalmente, la riproposizione calcistica della nuova contrapposizione fra local e global. Da una parte, a contendersi la coppa più importante, vi era la Croazia, beniamina di tutti gli italiani desiderosi di vedere i rivali Blues sconfitti e modello per tutti coloro che criticavano lo schiacciante multiculturalismo francese; dall’altra la Francia, nazionale composta per la maggior parte da giocatori naturalizzati o immigrati di seconda generazione.

Continua a leggere

SOCIALISTI D’AMERICA

Standard

alexandria-ocasio-cortezE’ ormai chiaro a tutti che stiamo vivendo tempi politicamente interessanti. Tanto distratti dal governo giallo-verde da dimenticarci di tutto il resto, non abbiamo notato l’incredibile sbarco dei socialisti in America. L’immagine è straniante come quella del primo passo di Armstrong sulla Luna: un uomo spinto al limite delle proprie capacità in un ambiente certamente ostile. Oggi, però, la nostra astronauta si chiama Alexandria Ocasio-Cortez, la Luna è lo stato di New York, roccaforte Democratica e patria della borsa più importante del mondo.

Continua a leggere

TUTTI CONTRO CONTE

Standard

_101719612_gettyimages-961755250

Dopo due giorni dal via libera di Mattarella al mandato di Conte possiamo già affermare che il seme del nuovo esecutivo fiorisca sotto il segno della polemica. E’ difficile riuscire a rimanere al passo con la miriade di notizie circolate in giro nelle ultime ore: dallo spread in aumento allo scontro indiretto fra Mattarella e Di Battista, dalla retorica del Presidente non eletto allo “scandalo” del curriculum truccato. Tutte queste, comunque, sono accumunate da un rinato bipolarismo che non vede più al centro la destra e la sinistra come storicamente definite ma una non meglio specificata élite contrapposta al popolo: Populismo ed Elitismo, dunque.
Continua a leggere

EVVIVA L’INCIUCIO

Standard

Parlamento-640x343Sono giorni di fermento per le elezioni dei presidenti di Camera e Senato e le speculazioni sulle possibili alchimie parlamentari abbondano sul web e sui media tradizionali. L’atmosfera, però, è piuttosto straniante anche se del tutto comprensibile. Non è servita una legge elettorale proporzionale per trasformare la nostra classe politica e le dichiarazioni degli ultimi giorni fanno trasparire un dipinto dai tratti grotteschi. Per quanto Lega e M5S abbiano accresciuto di molto il proprio bacino elettorale non possiamo dichiararli vincitori e nonostante il deludente risultato del PD, il partito del Continua a leggere

UNA REPUBBLICA FONDATA SUL POPULISMO

Standard

articolo ricca elezioni.jpg“Oggi per noi inizia la Terza Repubblica e la Terza sarà finalmente quella dei cittadini italiani”. Con queste parole, Luigi Di Maio, uno dei grandi vincitori della nuova tornata elettorale, ha aperto quella che sembra una rinnovata stagione politica.

Parevano elezioni stantie che avrebbe consegnato agli elettori la foto di un paese spaccato esattamente in tre parti ma, contro ogni previsioni, i risultati sono stati sorprendenti e hanno spiazzato tutti i commentatori politici. Il primo dato Continua a leggere

99 A 1: LA DISUGUAGLIANZA SECONDO OXFAM

Standard

Bangladesh Factory Fire RetailersSi è concluso da qualche giorno il Forum Economico di Davos, incontro annuale fra le élite del mondo della politica, dell’economia e del giornalismo. Ma a far scalpore, durante i primissimi giorni del meeting è stato il rapporto sulla disuguaglianza pubblicato da Oxfam che, neanche a farlo apposta, ha lanciato proposte economiche molto più consistenti rispetto a quelle delle leadership mondiali. Continua a leggere

#chiamatemipopulista

Standard

london_student_protestLenin oggi sarebbe considerato un populista. All’epoca della Rivoluzione d’Ottobre, che due mesi fa ha compiuto cento anni, Lenin trasse spunto da alcuni pensatori che prima di lui avevano parlato a favore del lavoratore sfruttato e brutalmente umiliato dall’Impero ed a favore dell’uguaglianza e del diritto contro il despotismo.

Oggi diremmo che Lenin è un populista perché non aveva timore di indicare sfruttatori e sfruttati e, più semplicemente, perché si ergeva a paladino della sovversione dello status quo. Ed oggi, purtroppo, l’idea di Rivoluzione è morta.

Continua a leggere