C’ERAVAMO TANTO ODIATI

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“Son passate ‘9 settimane e ½’, non so chi tra Salvini e Di Maio fa Kim Basinger e chi Mickey Rourke, ma non è ancora successo niente” sono state la parole di Matteo Renzi questo Martedì su La7 quando, ospite di Giovanni Floris, ha detto la sua in merito alle possibilità della Lega e del Movimento Cinque Stelle di sciogliere lo stallo istituzionale post voto. Aldilà della frizzante ironia che contraddistingue il politico toscano, qui unita alla sua proverbiale e fenomenale abilità di stare in televisione, il bacio poi però, simbolicamente ovviamente, Salvini e Di Maio come i due protagonisti del film, se lo sono dati davvero. L’ex Presidente del Consiglio non lo sapeva ma Berlusconi il giorno dopo si sarebbe fatto da parte e avrebbe dato carta bianca al leader leghista per parlare, di nuovo, con quello pentastellato. Nota: Forza Italia non voterà la fiducia all’eventuale nuovo Governo. Uno spunto per poter fare libera opposizione. Continua a leggere

ROMANZO ELETTORALE

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L’idea fu de Il Cavaliere. Li riunì tutti a casa sua una Domenica per discutere della sua fissazione. C’erano anche Il Padano e La Borgatara. Il Cavaliere gli illustrò la sua idea, quella di unire le rispettive batterie e mettersi in società insieme per dare vita ad “una cosa in grande, un progetto comune”. La “stecca para per tutti” si aggirava intorno al 15%.  Gli disse anche che quello poteva essere il momento per prendersi Roma, e per prendersela ora prima che lo facesse qualcun altro. Ma a Roma in quel tempo aveva governato per un po’ Il Toscanaccio. Continua a leggere

LA SCUOLA E’ INUTILE

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La scuola non serve. Non serve perché non serve agli studenti, ai giovani. Il guaio è che insegna tante belle cose ma poche utili. Non si fa attualità per esempio. Ma si fa anche troppo poca Storia con programmi spesso tirati via dove a malapena si raggiunge la Seconda Guerra Mondiale. Eppure si parte dal Paleolitico, dagli Assiri e dai Babilonesi; si sa meglio le classi sociali di tremila anni fa che quelle odierne. La scuola è un treno che prendi e che dopo tredici anni ti scende in una città che non conosci. Si è smesso anche di fare Educazione Civica nelle scuole, se vuoi capire come gira il mondo devi essere autodidatta. Se vuoi sapere come è fatto stesso discorso: la Geografia non si fa più. Incredibile. Diritto Pubblico poi dovrebbe essere una materia al pari dell’Italiano nelle scuole, non un esame che trovi in qualche facoltà universitaria, la Costituzione va saputa, non a memoria ma va saputa. Bisognerebbe educare i giovani alla Politica. Non è colpa loro se appena diciottenni non sanno chi votare, come votare, perché votare. Capirai, chi gliel’ha spiegato? E lasciamo da parte la solita retorica infantile del ragazzino che preferisce dormire la mattina e prega i genitori di non svegliarlo. Io sono serio. Continua a leggere

AUGURI COSTITUZIONE

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Oggi, 70 anni fa, entrava in vigore la Costituzione italiana repubblicana. Essa fu approvata dall’Assemblea Costituente, eletta contemporaneamente al referendum istituzionale. Appena eletta, quest’ultima infatti, nominò al suo interno una Commissione per la Costituzione, composta da 75 membri incaricati di redigere un progetto generale per la nuova carta costituzionale; si iniziò a discuterne a marzo ma solo il 22 Dicembre  1947 il testo finale composto da 139 articoli fu approvato, successivamente promulgato il 27 Dicembre dall’allora Capo di Stato provvisorio Enrico De Nicola ed infine entrato in vigore il 1° Gennaio 1948. Nella scrittura protagonisti grandi leader di partito come Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Giuseppe Saragat, ma anche Bernardo Mattarella, padre di Sergio, Concetto Marchesi Piero Calamandrei. Continua a leggere

KIM JONG-UN: IL PARANOICO CON IL PARAOCCHI

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Le tensioni tra Corea del Nord e Stati Uniti sono quasi ai massimi storici. Ma le minacce del leader nordcoreano Kim Jong-un non spaventano, almeno in apparenza, il presidente americano Donald  Trump che promette di rispondere con la forza se attaccato, negli USA o nei paesi Alleati. Lo scenario geopolitico è così però teso per il tutto il mondo, preoccupato di nuovo dopo decenni per il rischio dello scoppio di una guerra nucleare, un tempo unica probabile eventualità del bipolarismo USA/URSS. Tuttavia rimane difficile rintracciare le cause che hanno creato questo astio tra il regime di Pyongyang e quello di Washington. Certo può essere ancora una ferita aperta la Guerra di Corea tra il 1950 e il 1953, motivo per cui ancora oggi esistono le due Coree, ma si parla comunque di più di cinquant’anni fa. Che Kim Jong-un se la sia presa per la sua caricatura nel film statunitense The Interwiew (2014) con James Franco e Seth Rogen? No, semplice suggestione. Anche se il film, a seguito di minacce di pesanti ritorsioni da parte della Corea del Nord, è stato proiettato solo in alcune sale indipendenti negli USA. E allora? Qual è l’obiettivo del giovane dittatore? Ideologico? Il suo Comunismo non ha la storia dalla propria parte, ormai il muro di Berlino è crollato e l’Unione delle Repubbliche Continua a leggere

#Top&Flop: THERESA “MAY” HAVE SOME PROBLEMS

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Il Primo Ministro del Regno Unito Theresa May ad Aprile ha sciolto le Camere con tre anni di anticipo e ha indetto nuove elezioni per l’8 Giugno. Si credeva forte perchè i sondaggi pre-elezioni gli davano ragione e la vedevano in grande vantaggio (quasi 20 punti percentuali) sui laburisti guidati da Jeremy Corbyn. Eppure l’esito del voto alle urne quel giorno lì le si è ritorto contro come un boomerang: ebbene sì, perché voleva accrescere la sua popolarità, il suo potere e i suoi seggi e invece, ha visto tutti questi ridursi. La popolarità è scesa, il potere si è ridimensionato proprio perché i seggi, che erano 330, sono diventati 318 e non sono sufficienti per garantirgli una maggioranza. Una situazione questa che ha portato in Gran Bretagna ad un parlamento in fase di stallo in cui nessuno ha la maggioranza assoluta, hung parliament in gergo. Proprio a quella maggioranza assoluta aspirava la May perché gli sarebbe servita per rafforzare il governo in vista dei negoziati Brexit con l’Unione Europea; non esisteva niente meglio un forte mandato popolare diretto. Proprio quella Brexit che, post dimissioni di Cameron, l’aveva portata ad essere la nuova inquilina di Downing Street.  Continua a leggere

GENOVA, LUGLIO 2001: QUANDO L’ITALIA RINNEGO’ LA DEMOCRAZIA 

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Il pensiero va a quelli che oggi sono padri di famiglia ma che nel 2001 erano ragazzi e decisero di passare un weekend a Genova per protestare  contro il G8, il summit tenutosi proprio nel capoluogo ligure nel quale i capi di stato degli otto paesi più industrializzati del mondo si ritrovarono per discutere strategie politiche ed economiche. Chi dissentiva da questa “oligarchia” che avrebbe deciso alcune delle sorti del pianeta si riunì in associazioni pacifiste e movimenti no-global e scese in strada. A questi si aggiunse anche un gruppo di anarchici, molto meno pacifisti, profondamente radicali, che esasperarono la protesta con veri e propri danni materiali alla città, come l’incendio di auto o cassonetti, la devastazione di bancomat e banche, oltre all’accanimento alle strutture urbane della città, con mattoni, pietre, cartelli e ringhiere sradicate e utilizzate come armi: i famosi black bloc. Continua a leggere