Organizzazioni di Nessuna Utilità – L’Onu

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Per la rubrica Organizzazioni di Nessuna Utilità oggi andremo alla “scoperta” dell’Onu, Organizzazione delle Nazioni Unite ma anche Organizzazione di Nessuna Utilità.

L’ente nacque con la Conferenza di San Francisco del 25 Aprile 1945 allo scopo di sostituire e prendere le veci della vecchia Società delle Nazioni che valse il Nobel per la Pace all’allora presidente statunitense Woodrow Wilson ma che, com’è noto, fallì miseramente il suo intento di mantenere la pace e prevenire lo scoppio di una eventuale seconda guerra mondiale. La SDN era infatti inserita in uno dei famosi 14 punti discussi alla Conferenza di “pace” di Versailles del 1919. E così, anni dopo, a Roosevelt venne l’idea dei “4 poliziotti” che stavano vincendo la Seconda Guerra Mondiale (che la stessa SDN avrebbe dovuto evitare, ndr) per fondare una nuova organizzazione, con lo stesso obiettivo della predecessora, i cui Membri Permanenti del Consiglio di Sicurezza sarebbero stati gli stessi stati vincitori della guerra: Usa, Regno Unito, Francia e Urss. Stalin, per paura di ricadere nell’orbita di un organizzazione prettamente atlantica, occidentale e filoamericana riuscì ad inserire nello stesso Consiglio di Sicurezza i cugini maoisti della Cina, che all’epoca inglobava ancora Taiwan. Continua a leggere

Ma…la Brexit?

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Eravamo tutti pronti; da allora in poi il 23 Giugno 2016 sarebbe stato per sempre ricordato come il giorno in cui “i britannici lasciarono l’Unione Europea”. Sarebbe presto diventata una data da ricordarsi a memoria, un capitolo futuro in un libro di Storia per le scuole ed il giorno esatto che sanciva, simbolicamente, il crollo dell’UE per l’euforia dei famosi “euro-scettici”. Ma come si dice, tra il dire e il fare ci sta di mezzo il mare. E guarda caso la Gran Bretagna è proprio un’isola.

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UN SOTTILE CONFINE

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Diciamolo subito: Mattarella può farlo. Citando l’articolo 92 della legge fondamentale italiana è il Presidente della Repubblica che nomina i ministri; vien da sé che, se non lo fa, il ministro in questione non va a capo di nessun dicastero. Ma in questi giorni gli articoli della Costituzione tirati in ballo si sprecano, al pari dei costituzionalisti. Oltre al 54, il 95, il 90, il 10, l’11 ed il 47 infatti, il più ricordato è ovviamente il primo, l’articolo numero 1, che al secondo comma dice che “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione”. Ecco dove nasce il conflitto, ecco dove nascono le grida al “colpo di Stato” e alla “morte della Democrazia” che, leggendo le carte, suonano stavolta molto più giustificate di quanto non lo siano mai state in passato per altre situazioni. Ma quindi chi ha ragione? Gli #iostoconMattarella o i #MattarellaDimettiti? Sembra piuttosto che stavolta il confine tra il potere del Capo di Stato e il potere (dal gr. kratos) del popolo (dèmos) sia invece molto sottile.

Con ordine: se è vero che è il Presidente della Repubblica a nominare Presidente del Consiglio e ministri è altresì vero che, nel farlo, dovrà tenere per forza conto del voto democratico espresso dal popolo italiano. Se più del 50% degli italiani ha votato per Continua a leggere

C’ERAVAMO TANTO ODIATI

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“Son passate ‘9 settimane e ½’, non so chi tra Salvini e Di Maio fa Kim Basinger e chi Mickey Rourke, ma non è ancora successo niente” sono state la parole di Matteo Renzi questo Martedì su La7 quando, ospite di Giovanni Floris, ha detto la sua in merito alle possibilità della Lega e del Movimento Cinque Stelle di sciogliere lo stallo istituzionale post voto. Aldilà della frizzante ironia che contraddistingue il politico toscano, qui unita alla sua proverbiale e fenomenale abilità di stare in televisione, il bacio poi però, simbolicamente ovviamente, Salvini e Di Maio come i due protagonisti del film, se lo sono dati davvero. L’ex Presidente del Consiglio non lo sapeva ma Berlusconi il giorno dopo si sarebbe fatto da parte e avrebbe dato carta bianca al leader leghista per parlare, di nuovo, con quello pentastellato. Nota: Forza Italia non voterà la fiducia all’eventuale nuovo Governo. Uno spunto per poter fare libera opposizione. Continua a leggere

ROMANZO ELETTORALE

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L’idea fu de Il Cavaliere. Li riunì tutti a casa sua una Domenica per discutere della sua fissazione. C’erano anche Il Padano e La Borgatara. Il Cavaliere gli illustrò la sua idea, quella di unire le rispettive batterie e mettersi in società insieme per dare vita ad “una cosa in grande, un progetto comune”. La “stecca para per tutti” si aggirava intorno al 15%.  Gli disse anche che quello poteva essere il momento per prendersi Roma, e per prendersela ora prima che lo facesse qualcun altro. Ma a Roma in quel tempo aveva governato per un po’ Il Toscanaccio. Continua a leggere

LA SCUOLA E’ INUTILE

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La scuola non serve. Non serve perché non serve agli studenti, ai giovani. Il guaio è che insegna tante belle cose ma poche utili. Non si fa attualità per esempio. Ma si fa anche troppo poca Storia con programmi spesso tirati via dove a malapena si raggiunge la Seconda Guerra Mondiale. Eppure si parte dal Paleolitico, dagli Assiri e dai Babilonesi; si sa meglio le classi sociali di tremila anni fa che quelle odierne. La scuola è un treno che prendi e che dopo tredici anni ti scende in una città che non conosci. Si è smesso anche di fare Educazione Civica nelle scuole, se vuoi capire come gira il mondo devi essere autodidatta. Se vuoi sapere come è fatto stesso discorso: la Geografia non si fa più. Incredibile. Diritto Pubblico poi dovrebbe essere una materia al pari dell’Italiano nelle scuole, non un esame che trovi in qualche facoltà universitaria, la Costituzione va saputa, non a memoria ma va saputa. Bisognerebbe educare i giovani alla Politica. Non è colpa loro se appena diciottenni non sanno chi votare, come votare, perché votare. Capirai, chi gliel’ha spiegato? E lasciamo da parte la solita retorica infantile del ragazzino che preferisce dormire la mattina e prega i genitori di non svegliarlo. Io sono serio. Continua a leggere