Massoni Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges

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Prima che questo articolo inizi è necessario che io faccia due doverose premesse. Uno, non ho mai scritto un articolo per recensire un libro, questo è il primo che faccio, perciò se non è propriamente il massimo mi perdonerete. La seconda premessa è decisamente più seria, in quanto mi dà la possibilità di dirvi il motivo per il quale ho deciso di cimentarmi in maniera assai azzardata in una recensione. Ho avuto nel corso di questi mesi la possibilità di leggere un libro che, posso tranquillamente dire, mi ha scioccato. Non si tratta assolutamente di un tentativo di fare della facile pubblicità o del becero “leccapiedismo” nei confronti dell’autore. Devo anche ammettere per assoluta onestà intellettuale che tale libro non l’ho letto nemmeno tutto nella sua interezza in quanto molto lungo (circa 640 pagine) e soprattutto di difficile assimilazione e comprensione. Avendo esaurito la mia confessione pre-articolo vi dico il titolo dell’opera di cui intendo parlarvi così da non provocare ulteriormente la vostra famelica curiosità.
Trattasi di “Massoni Società a responsabilità illimitata- La scoperta delle Ur-lodges” (Editore Chiarelletere). Questo mattone (lo è, c’è poco da fare…) è stato scritto da Gioele Magaldi con il contributo della giornalista Laura Maragnani. 

 L’autore è un dichiarato massone di matrice progressista che, sempre per correttezza, ho avuto il piacere di conoscere personalmente in quanto diverso tempo fa scrissi un articolo nel quale parlavo dell’originale creatura politica da lui fondata, il meta partitico Movimento Roosevelt. Incontro piacevole, cortese e stimolante. 

 La ragione per la quale vi sto raccontando le mie letture serali è perché sinceramente questo testo mi ha lasciato a bocca aperta, mi ha aperto un mondo che io non avrei neppure saputo immaginare. Nelle battute iniziali ho utilizzato il termine “scioccato” in quanto sono uno studente laureato in scienze politiche e relazioni internazionali, ne ho macinata di storia nella mia carriera scolastica. Ebbene questo libro ha aperto uno squarcio sulla tela della mia consapevolezza accademica, sul mio modo di concepire i fatti storici caratterizzanti l’età moderna e contemporanea. L’opera in questione infatti riscrive le vicissitudini della storia più e meno recente in chiave massonica, descrivendo quello che potremmo definire il back office del potere, quello spazio nascosto agli occhi dei più nel quale si prenderebbero le decisioni che contano. 

 So cosa pensate, l’ennesimo libro che descrive le arcinote strutture segrete del gruppo Bildelberg e della commissione Trilaterale. No signori, il sistema di cui ci parla Magaldi è composto dalle Ur-Lodges, superlogge massoniche sovranazionali (36 in tutto), le quali si suddividono in neo-aristocratiche e progressiste, che annoverano tra i loro membri altissime personalità del mondo politico, economico, bancario. Sarebbero queste entità massoniche a governare i processi che condizionano o hanno condizionato il mondo sia in positivo che in negativo: dalla nascita alla disfatta dei regimi dittatoriali in Europa, alla genesi e caduta del comunismo sovietico. Dal Vaticano agli Stati Uniti, dal terrorismo islamico agli sviluppi della globalizzazione, tutto sotto il grande occhio di orwelliana memoria di queste potentissime logge. Non mi addentro nelle singole questioni descritte nel libro perché non ne sarei capace e perché impossibili da espletare in un articolo di blog, perciò se siete curiosi ve lo leggerete. 

 Mi permetto di avanzare una critica, cosicché si comprenda che questo non è un pezzo a sfondo promozionale o propagandistico. Magaldi sostiene di aver effettuato le ricerche per questo suo lavoro consultando gli archivi segreti di alcune di queste strutture massoniche sovranazionali, insieme ad alcuni suoi “fratelli” di comune sentimento progressista. Ebbene agli occhi di una persona semplice come me, risulta veramente bizzarro come delle entità che hanno cambiato e governato i destini del mondo, non siano capaci di chiudere a chiave le loro carte. Ovvero come ha fatto concretamente ad accedere a tali documentazioni? Può darsi poi che la mia considerazione sia solo quella di un ragazzo assolutamente non addentro a determinati processi e di conseguenza incapace di comprenderli fino in fondo. Chiudo questo lungo ragionamento con un’ultima opera di correttezza ed onestà intellettuale dicendo che forse le televisioni e i talk show, che tanto tempo giustamente dedicano agli scrittori di libri che trattano di politica, società ecc.. potrebbero dedicare qualche minuto anche alla coppia Maragnani-Magaldi così da potergli fare tutte le domande del caso e finalmente capire se di grande rivelazione come sembrerebbe si tratta o invece di grande bluff. Considerata, per adesso, la censura patita, pare che il volume “Massoni” faccia tremare molti. Non parlarne comunque è un gravissimo errore, la verità è sempre il risultato di un dibattito e di un confronto. Come diceva Aldous Huxley: “I fatti non cessano di esistere solo perché noi li ignoriamo”. 

 LORENZO MARRETTI  

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