NICOLA ROSSI PER SPAZIO POLITICO

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1) La Flat Tax, pare ora essere diventata una “Dual Tax”. Quali sono le sue opinioni riguardo a questo sistema a due aliquote, riguardo agli effetti sul gettito e le coperture? E sull’economia reale?

 La flat tax non è altro che l’esito di un processo in corso da ormai trent’anni di riduzione delle aliquote dell’imposta personale e del numero degli scaglioni. In questa prospettiva una soluzione con due scaglioni non deve sorprendere. E’ una chiara indicazione della direzione di marcia. Per quanto riguarda gli effetti sul gettito e di conseguenza il tema delle coperture, allo stato non è possibile dire molto. Troppo vaghe sono ancora le ipotesi relative alle aliquote, alla struttura delle deduzioni, alla eliminazione delle spese fiscali. E troppo vago è ancora il disegno complessivo del sistema (le altre imposte rimarrebbero nella configurazione attuale?). Infine, per quanto riguarda l’impatto sull’economia, la valenza della flat tax sta, principalmente, nella straordinaria semplificazione che essa potrebbe comportare – se ben disegnata – per l’intero sistema fiscale. Ma non bisogna illudersi circa miracolistici recuperi di gettito.

 

2) Il Decreto Dignità fortemente voluto da Di Maio pare molto vicino
all’approvazione parlamentare. I contratti a termine ed i “riders” sono
questioni cruciali. Lei come valuta tali provvedimenti ?


Come un ritorno al passato. Ad un passato che speravamo di aver definitivamente accantonato. All’idea che il legislatore possa, attraverso le norme, definire quantità e qualità dei livelli occupazionali. E’ una tesi che il mercato si incaricherà di smentire nei prossimi mesi. Basta attendere i prossimi dati sull’occupazione. E’ facile prevedere che potrebbero non essere particolarmente entusiasmanti. Come sempre accade in questi casi, a pagare per il Decreto saranno le fasce più deboli del mercato del lavoro: i giovani e le donne.

 

3)  Secondo Lei reddito di cittadinanza e flat tax sono compatibili?


 Sono molto più che compatibili. Andrebbero immaginati e disegnati insieme in maniera da poter riscrivere coerentemente tutte le regole del dare e avere fra il cittadino e lo Stato.

 

4) Data la sua precedente esperienza politica, quali sono le prospettive(
almeno a breve termine) dell’attuale esecutivo? 


 Non so quanto la mia precedente esperienza possa essere d’aiuto in questo caso. Quel che è certo è che già le prime settimane di attività del governo non hanno mancato di segnalare i limiti potenziali della coalizione. Ma credo si debba attendere settembre – ed il varo della legge i bilancio – per dare risposta a questa domanda.

ANDREA MARROCCHESI

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