MASSONERIA

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Effettivamente avrei potuto scegliere un titolo un po’ più originale ed elaborato anche se in realtà è voluto. Ho cercato di utilizzare una forma banale ma strategica che invogliasse il lettore a leggere l’ articolo, che creasse curiosità e suspense. Funzionerà? Mah, vedremo. Dato che non vi sfugge nulla, avrete sicuramente colto il tema sul quale verte questo pezzo. Trattasi di un tema spinoso per questo paese, che evoca mistero, trame, segreti inconfessabili e logiche di potere. La Massoneria è un argomento che da sempre divide l’opinione pubblica italiana e non solo, molto spesso viene considerata la causa di tutti i mali possibili.

Ogni volta che in Italia avviene uno scandalo, specie nel mondo delle banche, inizia la consueta e feroce caccia al massone di turno. Per carità, la Massoneria non ha sempre avuto ruoli positivi ma, a volte essa è vittima di uno sproloquio di tipica cultura italiana fondamentalmente illiberale che non le rende giustizia e che soprattutto non ne descrive la storia e la natura. Ho avuto il sincero piacere di leggere qualche libro a riguardo e così mi è venuta voglia di condividere alcune informazioni scevre da pregiudizi di qualsivoglia natura, siano esse di cieco elogio, sia invece di dileggio. È utile affrontare un argomento come questo con occhi neutri, in quanto nessuna associazione soffre come la Massoneria i veleni del preconcetto dogmatico e di false credenze. La cosa che più mi ha stupito è che in Italia esistono  moltissime comunioni massoniche che vivono e praticano la dottrina secondo modalità e forme differenti; ma andiamo con ordine. Per ciò che concerne il Bel Paese, la Massoneria ha giocato un ruolo molto importante nel periodo risorgimentale con i tre personaggi più importanti e rappresentativi di questa fase storica: Cavour, Mazzini e Garibaldi, tutti e tre rigorosamente massoni. Così come massoni erano molti uomini dell’Italia liberale che ha preceduto l’epoca fascista, come Francesco Crispi, uno dei membri più rappresentativi della Sinistra storica. Molte furono le difficoltà che si incontrarono per unificare la Massoneria dopo aver unificato l’Italia. Qui possiamo già citare un dato storico importante che fu la scissione avvenuta in seno alla organizzazione nel 1908 e che vide la formazione di due “rami”: quello di Palazzo Giustiniani e quello di Piazza del Gesù. Qualche anno dopo, con l’avvento del Fascismo e più precisamente nel 1925, avvenne la soppressione ufficiale della Massoneria. Questo è interessante, in quanto tutti i regimi dispotici e dittatoriali, al di fuori di Cuba, hanno soppresso le comunioni massoniche. Fin qui gli aspetti positivi diciamo, o comunque il ruolo che i massoni hanno ricoperto nella costruzione dello stato nazionale. Qualche ombra ci sarà? Certamente si. Tutti o quasi conoscono il caso eclatante della Loggia P2 e del suo Venerabile Maestro Licio Gelli, la cui figura ed il cui ruolo tutt’oggi restano densi di mistero. La P2 ha rappresentato una pagina brutta della storia della Massoneria italiana ed è alquanto bizzarro, almeno per uno come me che ha solo letto qualche libro, che la Massoneria ufficiale non sia stata capace di intervenire per bloccarne quelli che potremmo definire gli esiti eversivi, anche se i processi a carico degli esponenti finirono con una valanga di assoluzioni. Cosa accade oggi? Oggi come è suddivisa la Massoneria? Esistono tantissime comunioni che si differenziano, come citato prima, per concezione della dottrina e per le forme in cui essa si esplica e si vive. In Italia le principali obbedienze sono le seguenti: Grande Oriente d’Italia, Gran Loggia regolare d’Italia, Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Serenissima Gran Loggia d’Italia, Grande Oriente Italiano Obbedienza Piazza del Gesù, Grande Oriente Italiano di Stretta Osservanza, Gran Loggia Generale d’Italia, Gran Loggia d’Italia della Massoneria Universale, Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana, Centro Attività Esoteriche Massoniche Accettate, Ordine Simbolico di tipo Egizio, Gran Loggia Unita d’Italia, Comunione dei Liberi Muratori, Gran Loggia Femminile d’Italia ecc. Sicuramente ne avrò dimenticate tantissime. Si, perché anche se nel nostro paese c’è una profonda cultura massonofobica, esistono tantissime comunioni e conseguentemente tantissimi massoni. Si pensi che il Grande Oriente d’Italia, che è la più numerosa, conta circa 22.000 iscritti. A proposito,sapete perché si chiamano “grandi orienti?” Perché ad oriente sorge il sole e la Massoneria tende  alla luce della conoscenza (spettacolo!) Una delle tante e sinceramente strane particolarità è che le donne non sono ammesse, anche se qualche comunione si è aperta a questo gesto così tanto rivoluzionario, come ad esempio il Grande Oriente Democratico, movimento d’opinione progressista interno al GOI.  Spero di aver soddisfatto, nei limiti di quello che è l’articolo di un blog e, pure nei relativi vantaggi dato che ho finito le cose da dire, un po’ di curiosità nei confronti di un argomento che spesso viene definito un tabù. Personalmente, avrei piacere di leggere qualche notizia in più anche sui giornali, i quali invece si limitano a riesumare la P2 e i suoi derivati per dare una “cornice massonica” ai vari scandali e scandaletti della nostra Italia, lasciandoci sempre di più nell’ignoranza e nella confusione.   

 LORENZO MARRETTI  

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