C’ERAVAMO TANTO ODIATI

Standard

“Son passate ‘9 settimane e ½’, non so chi tra Salvini e Di Maio fa Kim Basinger e chi Mickey Rourke, ma non è ancora successo niente” sono state la parole di Matteo Renzi questo Martedì su La7 quando, ospite di Giovanni Floris, ha detto la sua in merito alle possibilità della Lega e del Movimento Cinque Stelle di sciogliere lo stallo istituzionale post voto. Aldilà della frizzante ironia che contraddistingue il politico toscano, qui unita alla sua proverbiale e fenomenale abilità di stare in televisione, il bacio poi però, simbolicamente ovviamente, Salvini e Di Maio come i due protagonisti del film, se lo sono dati davvero. L’ex Presidente del Consiglio non lo sapeva ma Berlusconi il giorno dopo si sarebbe fatto da parte e avrebbe dato carta bianca al leader leghista per parlare, di nuovo, con quello pentastellato. Nota: Forza Italia non voterà la fiducia all’eventuale nuovo Governo. Uno spunto per poter fare libera opposizione.Intanto però ciò che sembra filtrare dall’incontro nella Sala Siani alla Camera sono dei “significativi passi avanti” concrettizatisi nella stesura di un contratto di governo che dovrà essere presentato a Mattarella per Lunedì. Le convergenze sembrano essere sempre sui soliti punti: superamento legge Fornero, immigrazione e giustizia. La prima è stata infatti un cavallo di battaglia di entrambe le parti in campagna elettorale, al pari di una maggiore regolarizzazione dei flussi migratori (seppur con toni diversi) e l’intenzione di varare una nuova riforma sulla giustizia che comprende “manette più facili” e nuove carceri.

Tuttavia, restano tante le cose che ancora non si è capito e che per le quali l’unica risposta è attendere il weekend. Per esempio l’esito che avranno la FlatTax ed il reddito di cittadinanza. Introdurle entrambe infatti, come vorrebbero i due schieramenti, graverebbe troppo sulle casse dello Stato. Inoltre sia il Movimento 5 Stelle che la Lega si sono sempre osteggiati reciprocamente le due misure; una tacciata di essere puramente assistenziale, l’altra colpevole di essere anticostituzionale (ho già parlato di detrazioni e deduzioni qui). Secondo molti è più facile che ci sia un incontro a metà, con proposte che permetteranno comunque di abbassare le tasse e garantire un reddito minimo a chi è disoccupato. Spaventa poi la direzione della politica estera ed il ruolo geopolitico che il governo pentastellato-leghista vuole consegnare all’Italia. Mosca? Washington? Se la Lega non ha mai nascosto le sue simpatie verso Putin, i Cinque Stelle sono più criptici e non si capisce ancora in quale parte dell’atlante preferiscono stare. E ancora, cosa fare dell’Unione Europea? Di sicuro metterla in discussione e “sbattere i ‘famosi’ pugni sul tavolo”, ma ciò che spaventa Bruxelles, e anche qualche italiano, è il ritorno di fiamma di Beppe Grillo sul referendum sull’euro che potrebbe far resuscitare anche una vecchia e famosa fissazione di Matteo Salvini. Ma le domande si sprecano. La legge sul conflitto d’interessi si farà lo stesso? Basterà togliere il “Nord” dal nome del partito per avere il benestare del capiente elettorato grillino del Sud Italia? Salvini all’Interno, Di Maio agli Esteri? Se il premier sarà un terzo, chi sarà?

Abbiamo aspettato nove settimane e mezzo, possiamo aspettare ancora due giorni. Ammesso che sia sempre di giorni poi che si parla.

NICCOLO’ BELLUGI

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...