LA VERA VIOLENZA E’ DEI MODERATI

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Potremmo ricordarla così, come la campagna elettorale dei paradossi, se non fosse che il termine paradosso non conferisce il giusto grado di ipocrisia perpetrata in modo subliminale dai mediaSettimane spese a parlare di antifascismo come se fossero le camicie nere a minacciarci di recarci al lavoro la mattina, come se fossero le squadracce di regime a chiudere le fabbriche e lasciare disoccupati centinaia di lavoratori; capiamo come sia molto più difficile parlare di idee, che latitano, di soluzioni, che non si vogliono praticare, di governo, detenuto in maniera nefasta, ma la complicità di tutti i media nello spalleggiare le lotte antifasciste e antipopuliste, in tempo di campagna elettorale, quando si ha l’occasione di essere proattivi e non solamente contro qualcosa, quella sì è imperdonabile.

A tre giorni dal voto, per esempio, in una trasmissione televisiva di La7 un’intera serata è stata dedicata alle manifestazioni in piazza dei gruppi fascisti in Europa con una sapiente attenzione rivolta ai cori, obiettivamente tremendi e imperdonabili; dopo di che, la palla è passata ad una madre adottiva di due ragazzi di colore, la quale ha accusato il pesante clima di razzismo vissuto dai suoi bambini a causa di Salvini, al punto che uno dei due, appena sette anni, abbia chiesto se in caso di vittoria della Lega debba tornare in Africa. Insomma, Salvini è l’orco che fa piangere i bambini, cittadini italiani a cui nessuno sano di mente ha intenzione di imporre l’apartheid, e questo pensiero è perfettamente accettato all’interno del dibattito tra moderati. Il giornalista di Repubblica Vittorio Zucconi ha avuto anche modo di affermare, all’interno della stessa trasmissione, che “i razzisti più pericolosi sono quelli che non si proclamano fascisti, ma si nascondono dietro i temi della legalità e dell’immigrazione controllata”. No, parlare di legalità non è razzista e chi avalla la guerra sociale – è l’ora di dirlo – non è chi parla di regole e leggi anche e soprattutto per tutelare gli immigrati regolari, ma chi fa di tutti, indistintamente dal colore della pelle, carne da macello sociale.

I veri violenti sono i cosiddetti moderati, perché hanno inasprito la lotta al fascismo in assenza di fascismo, hanno proiettato fantasmi inesistenti nella mente del cittadino: i mandanti della lotta sociale, delle aggressioni ai militanti, degli attacchi verbali e fisici ai carabinieri, sono i sedicenti democratici e non caschino dal pero quando l’eco delle loro parole degenera nei fatti com’è fisiologico che sia. E non si permettano più di ergersi a paladini della convivenza civile additando i vari Salvini, Meloni e chi per loro come fomentatori di odio; loro fanno esattamente lo stesso, ma con un accenno in più di spocchia intellettuale nelle dichiarazioni circostanziate zeppe di “ci dissociamo ma”.

Niccolò Bennati

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