RIMINI 5 STELLE VISTA DA UN INSIDER

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Nel seguente articolo, riportiamo le opinioni del dott. Michele Pinassi, portavoce e consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle a Siena, in relazione alla sua esperienza durante il meeting nazionale del M5S svoltosi a Rimini nei giorni scorsi. Ringraziamo il dott. Pinassi per la sua cortesia e disponibilità a partecipare al nostro progetto.

Dopo aver vissuto la prima, euforica, edizione di Roma e la seconda, più “umida” (meteorologicamente parlando) di Imola, questa quarta edizione riminese, con un clima decisamente piacevole, l’ho vissuta più che altro da osservatore.

La scienza ci dice che l’innamoramento dura circa 6 mesi, poi ogni relazione matura e può consolidarsi, facendo nascere rapporti sani e duraturi, oppure sfaldarsi. Con il MoVimento 5 Stelle, dopo 11 anni, credo che la mia relazione sia ormai abbondantemente maturata e all’entusiasmo dei primi tempi si è sostituita una sana curiosità e voglia di lavorare concretamente alle tematiche che più mi stanno a cuore. Questo era, infatti, l’obiettivo che mi ero preposto prima di partire per Rimini. Obiettivo tuttavia in larga parte mancato, soprattutto per il clima più difficile che si viveva tra i padiglioni, ormai poco più che gazebo informativi con continui talk e agorà: interessanti, per carità, ma come dicevo prima ormai dal mio “rapporto” con il MoVimento 5 Stelle adesso desidero qualcosa di più concreto e diretto.

Alla parziale insoddisfazione sul piano “professionale”, devo invece ammettere che è stata una bella occasione di svago e di divertimento, insieme agli altri amici del gruppo senese del MoVimento. Ed è anche stata l’occasione per incontrare de visu molti attivisti e portavoce con i quali, durante l’anno, si collabora per portare avanti il duro lavoro da consigliere comunale.

Inoltre, come dicevo in apertura dell’articolo, ho vissuto questi 3 giorni da osservatore, con la mia fedele macchina fotografica sempre pronta a cogliere il momento giusto.

Guardandomi attorno ho notato molte particolarità. La prima è che ci sono migliaia di persone, in tutta Italia, che non si vergognano di indossare il simbolo del MoVimento 5 Stelle. Può sembrare banale ma non lo è: indossare un simbolo politico è una grande responsabilità, che può anche portare a ripercussioni sul piano sociale o lavorativo. Ecco, tutti coloro che in questi giorni indossavano una maglietta, una spilla, un foulard con il simbolo del MoVimento 5 Stelle stavano dichiarando la loro adesione ad un movimento politico controcorrente, che sta sfidando l’establishment gerontocratico della partitocrazia italiana con volti e idee giovani ed innovative. E poi, guardate in terra. Non c’era una sola carta, bottiglia, cicca di sigaretta. Oltre 30-40 mila persone si sono riunite in un prato e non hanno lasciato, dietro di sé, neanche una carta: tutto era recuperato nei cesti della raccolta differenziata posizionati un po’ ovunque. La sensazione di ordine e di pulizia era inebriante, lasciando davvero sperare in un futuro diverso, migliore, civile. E poi la cortesia, i sorrisi, la cordialità… si respirava davvero un’aria diversa, sana, fresca.

Pertanto, al di là del gossip, dei selfie, dei soliti parvenue, degli inciampi di percorso e dei pettegolezzi messi in campo talvolta ad arte da chi guarda più al suo tornaconto che al bene collettivo, l’aria che ho respirato in questi giorni è ancora fresca.

Avanti così, a riveder le (5) stelle.

MICHELE PINASSI

 

 

 

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