Paolo Villaggio: il politico che non avete mai conosciuto!

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Oggi 3 luglio ’17 tutta l’Italia piange la morte del grande  Paolo Villaggio, per gli amici il ragionier Ugo Fantozzi. Noi di Spazio Politico però piangiamo, oltre alla scomparsa del celebre attore genovese, anche la scomparsa di un politico pop-star. Ebbene si! Non tutti lo sanno, ma Villaggio nei suoi lunghi e intensi 84 anni non è stato solamente un attore cinematografico, ma anche un attivo militante politico. A queste due attività per non farsi mancare nulla, ha affiancato anche il giornalismo. Accanito uomo di sinistra, amico fraterno di Fabrizio De Andrè, Paolo Villaggio è stato un membro del partito comunista italiano e di democrazia proletaria, con quest’ultima candidato al parlamento per le elezioni politiche del 1987. Tutti noi conosciamo la grande storia del partito comunista, dei suoi grandi leader,  Gramsci, Togliatti e Berlinguer. Poche persone però conoscono la storia politica di Democrazia Proletaria. Questo movimento nacque nel 1975 quando le principali cellule della sinistra radicale ed extraparlamentare decisero di partecipare alle elezioni regionali che si tenevano proprio quell’anno. 

Questa sorta di “listone rosso” metteva insieme partiti e movimenti dai nomi assai indicativi: partito di unità proletaria per il comunismo, avanguardia operaia, movimento lavoratori per il socialismo, i gruppi comunisti rivoluzionari, insomma una passata di pomodoro! Uno dei leader più noti di Democrazia Proletaria era un certo Mario Capanna. Si Capanna, quello che oggi si batte per i vitalizi. Come cambia il mondo! È incredibile pensare che dietro a quella goffaggine per eccellenza che rappresentava  Fantozzi, si nascondesse invece l’uomo Paolo, profondamente idealista, sconfinatamente appassionato. Ha creduto, come un po’ tutti gli uomini e le donne appartenuti ad un certo tipo di sinistra ( vedi Dario Fo), al movimento 5 stelle di Grillo e Casaleggio. Proprio in occasione delle elezioni del 2013 disse che a parer suo i penta- stellati  rappresentavano l’unica reale istanza di cambiamento.  Forse non aveva tutti i torti in fondo. Quando vedo o parlo con un elettore dei 5 stelle mi vengono sempre in mente i vecchi comunisti, non tanto per i contenuti ma quanto per quell’ infaticabile e sofferto romanticismo militante. Assai ricca nel curriculm del ragioniere più famoso dello stivale, è l’attività giornalistica. Villaggio a partire dal 1968 ha avuto varie collaborazioni con importanti organi di stampa fra i quali: l’Europeo, l’Unità e l’Indipendente. Spero in queste poche righe di aver portato alla luce un “Fantozzi “ diverso, un altro “Fantocci” come erano soliti chiamarlo i “nemici” dei suoi film che non a caso rappresentavano quella borghesia spocchiosa e un pò arrogante, mentre lui era il classico dipendente sfruttato ed oppresso di una maxi ditta privata. Chissà se tra qualche anno il termine “Fantozziano” invece che goffo significherà guerriero, idealista, rivoluzionario? Spazio Politico non augura buon viaggio a Paolo Villaggio perché significherebbe offenderlo visto il suo convinto ateismo, ci limitiamo a salutarlo come un vero comunista vorrebbe: Hasta la victoria siempre! Ciao Ragioniere.

LORENZO MARRETTI.

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