Arthur Meier Schlesinger Jr. Un Americano amico dell’Italia.

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ArthurMSchlesingerJrQuante cose ci hanno regalato gli Stati Uniti d’America e quante cose noi vorremmo copiare da quella che viene considerata la “stella d’oriente” dell’Occidente. Da più di un ventennio ormai, in Italia cerchiamo di esportare un modello bipartitico in stile americano e puntualmente sbattiamo la testa, in quanto il complesso sistema politico italiano non potrà mai essere ridotto a due grandi partiti come accade da sempre negli States. Volendo però analizzare anche il lato più soft del rapporto di auto-colonizzazione che da anni il belpaese si infligge immergendosi nella cultura d’oltre oceano, come non citare la festa di Halloween. In realtà in questo caso, anche gli Stati Uniti fanno la parte dei copioni perché tale festa è tipica della cultura celtica. In America, come un po’ tutto del resto, ha assunto un carattere consumistico e commerciale talmente accattivante che noi Italiani non abbiamo potuto fare a meno di “scopiazzarla”.  Non voglio che questo articolo abbia un tono Anti-Statunitense.  Per carità! Voglio solamente osservare in modo critico quell’atteggiamento spocchioso e altezzoso che gli amici a stelle e strisce hanno, non solo nei confronti dell’Italia, ma un po’  verso tutti. Quell’atteggiamento riassumibile in: “Seguiteci! La bussola ce l’abbiamo noi! Solo noi sappiamo dove è giusto andare!”manco fossero Jack Sparrow.  Ci sono e ci sono state però nella storia delle eccezioni. Uomini e donne che, anche se statunitensi, hanno saputo leggere le varie realtà, comprendendone i costumi e le culture e così apportandone contributi positivi. Mi metto per un attimo dalla parte di un lettore:” Ok tutto molto interessante… ma si può sapere chi è il personaggio citato nel titolo dell’articolo?” E qui veniamo al succo del mio pezzo. Si tratta di Arthur Schlesinger Jr. Chi è costui?  E’ stato un attivista democratico, stretto collaboratore del presidente Kennedy, inviato da questo in Italia per capire quali dovevano essere  le politiche migliori da adottare nello Stivale. Schlesinger, al contrario del solito atteggiamento direi “Reganiano”, si sforzò di studiare la realtà Italiana del tempo, egli cominciò ad interessarsi alle vicende del nostro paese dopo aver fatto la conoscenza di Tullia Zevi, famosa scrittrice vicina alle posizioni del socialismo democratico italiano.  Grazie alla Zevi, Schlesinger potè conoscere personalità importanti della politica italica come Pietro Nenni e Giuseppe Saragat, collaborando dapprima nelle elezioni politiche del 1948 per impedire una vittoria del partito comunista in Italia ed in seguito alla formazione dei primi governi di centro-sinistra che ebbero tra i suoi fautori dei veri e propri “cavalli di razza” come Ugo La Malfa, leader repubblicano, i già citati Nenni e Saragat, il primo socialista e il secondo socialdemocratico e poi il democristianissimo Amintore Fanfani.  Ritengo Schlesinger un vero amico dell’Italia perché la fase del centro-sinistra  è stata a mio avviso fondamentale sia per la costruzione del sistema paese, sia cosa molto più importante, per il consolidamento di una democrazia che negli anni in questione (anni ’60) era ancora molto fragile. Un pezzo che sa un po’ di Superquark questo lo ammetto, ma avendo approfondito questo personaggio poco conosciuto, mi sembrava giusto condividerla con chi ci legge, vista l’importanza che ha avuto per il nostro paese. Schlesinger è stato un americano che invece di dirci “cercate di assomigliare all’America”, ci ha detto “cercate di essere orgogliosi della vostra Italia”, che anche lui da cittadino statunitense ci ha aiutato a costruire.

LORENZO MARRETTI

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