LA MARIANNA: LA LEOPOLDA DI GIOVANNI NEGRI

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Correva l’anno 2010 e in quel di Firenze si iniziava a scrivere il primo importante capitolo della mitografia Renziana. Fu proprio in quella annata che vide la luce la prima edizione della Leopolda. Prima che il Rottamatore entrasse nel vorticoso mondo della politica nazionale, la Leopolda era semplicemente una vecchia stazione in disuso a Firenze, mentre adesso a tale termine si associa subito quel maestoso meeting che ha trasformato l’ex sindaco della capitale del Rinascimento nel politico più chic del Bel Paese. Nel corso di questi sette anni la Leopolda ha conquistato tutto: mente e cuore degli Italiani, la segreteria del PD e Palazzo Chigi. Per tutto questo tempo non abbiamo sentito parlare d’altro, come se non esistessero altre iniziative degne di essere raccontate dallo story-telling giornalistico italiano. Ma è davvero così? Ovviamente No! Scuriosando un po’ tra le varie iniziative che nel nostro paese nascono e si sviluppano lontano dai riflettori dei talkshow e dei Telegiornali, si possono scoprire tantissime realtà politiche e culturali che vale la pena conoscere. Nell’ultimo periodo ho scoperto La Marianna. Cos’è? Un progetto ambizioso ideato da Giovanni Negri, imprenditore,giornalista, beniamino di Marco Pannella. Quest’ultimo lo volle alla segreteria del partito radicale nel 1984 dove  rimase fino al 1988. Ragazza che è simbolo dei Lumi, La Marianna, come nella migliore tradizione radical-pannelliana si presenta come un dipinto poli-forme e poli-colore: “Sono la Sinistra riformista o forse la Destra storica o forse solo pensiero e grido di un popolo che sta soffocando.” Se l’identità politica di tale movimento può sembrare un po’ confusa, la mission è chiarissima e assai complessa: riunire i Radicali. Proprio loro: quelli del divorzio, del caso Tortora, dell’aborto e della sana laicità dello Stato. Ricostruire un partito o comunque un’area radicale sarà complicatissimo dato che, riprendendo proprio le parole di Negri, era un partito a forma di leader. Per il primo intento c’è solo da augurare buona sorte ad una iniziativa di questo genere che tenta di riunire una tradizione politica che ha scritto la storia migliore di questo paese e che si vuole avvalere di compagni di viaggio appartenenti a varie culture che possano convivere con quella radicale: laici, liberali, socialisti riformisti e ambientalisti. C’è però un secondo obiettivo che La Marianna si propone, questo decisamente più abbordabile del primo: arrestare il declino economico,culturale e politico del condominio Italia. Molte sono le iniziative e le buone intenzioni che Giovanni Negri e la sua creatura vogliono mettere in campo partendo da una convinzione di fondo che è quella di avere ben chiari i riferimenti storici e politici con i quali identificarsi, perché come si legge sul sito ufficiale della Marianna: Sappiamo dove andiamo perché sappiamo da dove veniamo. Quest’ultimo concetto sarebbe utile lo avessero chiaro anche i “Leopolda Boys” che proprio recentemente hanno riconquistato la segreteria del maggior partito della sinistra d’Occidente.

LORENZO MARRETTI

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