MOVIMENTO ROOSEVELT: IL PRIMO META-PARTITO ITALIANO

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Nella città di Perugia, il 21 marzo 2015, è nata una realtà politica molto interessante e assai singolare per i tradizionali canoni della vita pubblica italiana che ha suscitato in me una forte curiosità. Di cosa si tratta? Del Movimento Roosevelt (MR), il primo meta-partito Italiano. E’ proprio così che i soci rooseveltiani chiamano la loro forza politica: movimento meta-partitico. Ora, i movimenti nel Bel Paese da quando Grillo è salito in politica non sono più una novità, ma “ meta- partito” esattamente cosa significa? Frugando sul sito del MR mi sono fatto una cultura al riguardo e devo dire che sono rimasto sinceramente colpito dall’originalità di questo progetto.  Secondo l’analisi politica dei fondatori di tale movimento, fra cui spiccano il noto massone Gioele Magaldi che ricopre la carica di Presidente e l’economista Nino Galloni che è Vice-Presidente e supervisore economico, i partiti italiani si sono trasformati ormai da tempo in etichette e slogan incapaci di distinguersi per idee e proposte, con riferimenti culturali confusi o falciati via dalla storia. E’ in questo quadro grigio e spoglio che prende vita e si sviluppa il Movimento Roosevelt, in una forma radicalmente nuova fondata su valori laici, progressisti, liberal-socialisti e libertari. Sempre sul sito web si legge che tale movimento è aperto a tutti i cittadini e le cittadine a prescindere da qualsivoglia identità professionale, religiosa o politica che siano interessati ad arrestare il processo anti-democratico, neo-liberista e neo-oligarchico che, a detta dei Roosveltiani, sta massacrando l’Italia e l’Europa tutta. I riferimenti politico-culturali fondamentali del MR, come si evince facilmente dal nome, sono il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt e sua moglie Eleanor , mentre per ciò che concerne le dottrine economiche lo sguardo è rivolto ad uno dei più importanti ed influenti economisti del XX secolo come John Maynard Keynes. Sono proprio il diritto alla felicità e le quattro libertà fondamentali che il defunto presidente degli States riconobbe in libertà di parola e di credo, libertà dal bisogno e dalla paura, accompagnate da politiche economiche di matrice keynesiana, a rappresentare il migliore antidoto a questo mondo avvelenato da un modello di globalizzazione che sembra aver globalizzato tutto tranne diritti e benessere.  Leggo frequentemente la newsletter del MR e vedo che organizzano interessanti iniziative con ospiti di altissimo spessore. Mi permetto di fare una speculazione personale, in modo che si comprenda la motivazione reale per la quale ritengo che valga la pena narrare tali iniziative. In un contesto politico come il nostro dove la parola partito è diventata ormai una bestemmia, dove si costruiscono carriere politiche sfruttando l’anti-politica, dove, come diceva George Orwell, tutti sono uguali ma qualcuno è più uguale degli altri,  il  Movimento Roosevelt si prefigge di riportare alla luce il vero significato della democrazia sostanziale. Cercando di costruire un paese laico, che si interessa, dove ,per dirla con Giorgio Gaber, libertà è partecipazione.  Chissà se il giovanissimo MR, direi neonato, riuscirà a portare un po’ di freschezza in questa Italia soffocata dal populismo demagogico? Buona Fortuna! 

LORENZO MARRETTI

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