GENOVA, LUGLIO 2001: QUANDO L’ITALIA RINNEGO’ LA DEMOCRAZIA 

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Il pensiero va a quelli che oggi sono padri di famiglia ma che nel 2001 erano ragazzi e decisero di passare un weekend a Genova per protestare  contro il G8, il summit tenutosi proprio nel capoluogo ligure nel quale i capi di stato degli otto paesi più industrializzati del mondo si ritrovarono per discutere strategie politiche ed economiche. Chi dissentiva da questa “oligarchia” che avrebbe deciso alcune delle sorti del pianeta si riunì in associazioni pacifiste e movimenti no-global e scese in strada. A questi si aggiunse anche un gruppo di anarchici, molto meno pacifisti, profondamente radicali, che esasperarono la protesta con veri e propri danni materiali alla città, come l’incendio di auto o cassonetti, la devastazione di bancomat e banche, oltre all’accanimento alle strutture urbane della città, con mattoni, pietre, cartelli e ringhiere sradicate e utilizzate come armi: i famosi black bloc. Continua a leggere

MATTEO RENZI: DALLO IUS SOLI AGLI AIUTI A DOMICILIO

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27441861925_2df483ea21_bA pochi giorni dalla sua uscita, “Avanti”, il nuovo libro dell’ex premier Matteo Renzi, sta già facendo discutere. Al centro della bufera ci sarebbe un estratto, condiviso sui social, in cui il segretario del PD, parlando di migranti, affermerebbe che “Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro.”

Il post, pubblicato sulla pagina Facebook del Partito Democratico e prontamente rimosso, è soltanto l’ultimo di una serie di dichiarazioni che il Segretario avrebbe rilasciato riguardo al numero chiuso di arrivi e alle sanzioni contro i paesi che non rispettano gli accordi sui migranti.   Continua a leggere

LA SCONFITTA DELL’ISIS?

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La guerra nei confronti dello Stato Islamico (o Isis, o anche Daesh in lingua araba), iniziata ormai 3 anni fa, non è mai stata così vicina ad un punto di svolta decisivo come quello attuale: il sedicente “Califfato” è stato infatti sconfitto a Mosul, seconda città dell’Iraq, dopo mesi di sanguinosi combattimenti, ed a breve potrebbe subire la stessa sorte anche a Raqqa, in Siria, considerata fino a poco tempo fa come la capitale dell’Isis. A ciò si aggiunge la notizia, diffusasi pochi giorni fa attraverso media iracheni, della morte di Abu Bakr al-Baghdadi, il “califfo” a capo di Daesh fin dal giugno 2014; oltre ad al-Baghdadi, numerosi altri leader dell’Isis sono stati uccisi negli ultimi anni, e la propaganda dell’organizzazione non è più efficace come prima. Eppure, nonostante le molteplici sconfitti che l’Isis ha dovuto incassare su più fronti, la sua fine potrebbe non essere vicina come spera la coalizione internazionale a guida statunitense. Continua a leggere

ROBOT E LAVORO: IL BENE ED IL MALE DELL’AUTOMAZIONE

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Automobili in grado di guidarsi da sole. Macchinette del caffè in grado di servire il cliente autonomamente. Reception dove non si è assistiti da un portiere ma da un robot.

No, non si tratta di un’opera fantascientifica ambientata in chissà quale futuro tanto lontano quanto distopico, ma bensì della realtà odierna, dove l’evoluzione tecnologica dell’automazione si sta rendendo sempre più evidente, “infiltrandosi” in settori d’occupazione che fino a non molti anni fa erano di esclusiva competenza umana.
Come tutte le rivoluzioni, non hanno tardato a formarsi due fazioni: da una parte quella dei sostenitori di queste innovazioni, ritenute foriere di grandi miglioramenti; dall’altra,vi è chi nutre una forte preoccupazione per la sparizione di un numero potenzialmente enorme di posti di lavoro.

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Paolo Villaggio: il politico che non avete mai conosciuto!

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Oggi 3 luglio ’17 tutta l’Italia piange la morte del grande  Paolo Villaggio, per gli amici il ragionier Ugo Fantozzi. Noi di Spazio Politico però piangiamo, oltre alla scomparsa del celebre attore genovese, anche la scomparsa di un politico pop-star. Ebbene si! Non tutti lo sanno, ma Villaggio nei suoi lunghi e intensi 84 anni non è stato solamente un attore cinematografico, ma anche un attivo militante politico. A queste due attività per non farsi mancare nulla, ha affiancato anche il giornalismo. Accanito uomo di sinistra, amico fraterno di Fabrizio De Andrè, Paolo Villaggio è stato un membro del partito comunista italiano e di democrazia proletaria, con quest’ultima candidato al parlamento per le elezioni politiche del 1987. Tutti noi conosciamo la grande storia del partito comunista, dei suoi grandi leader,  Gramsci, Togliatti e Berlinguer. Poche persone però conoscono la storia politica di Democrazia Proletaria. Questo movimento nacque nel 1975 quando le principali cellule della sinistra radicale ed extraparlamentare decisero di partecipare alle elezioni regionali che si tenevano proprio quell’anno.  Continua a leggere

CHARLIE GARD: QUANDO MEDICI E GIUDICI SON CAPACI DI FARE LA SCELTA GIUSTA

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Charlie Gard. E’ lui a tener il banco della discussione ultimamente. Charlie Gard è un bimbo inglese di pochi mesi, affetto da una rara malattia di deplezione del DNA mitocondriale, che conduce ad un progressivo indebolimento muscolare del sistema respiratorio e cerebrale, fino alla morte totale evitata grazie a sofisticate macchine mediche. I medici del Great Hospital di Londra hanno portato avanti la proposta di interrompere le cure al piccolo. Dinanzi ad un problema così spinoso gli stessi medici ed i genitori hanno preferito ricorrere alla giustizia per far luce sulla questione. I tribunali inglesi, interpellati in tutti i gradi possibili, hanno sentenziato a favore dello “stop” delle cure. In risposta i genitori hanno deciso di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) la quale a riguardo si è espressa chiaramente “tenendo conto del considerevole margine di manovra che gli Stati hanno nella sfera dell’accesso alle cure sperimentali per malati terminali e nei casi che sollevano delicate questioni etiche e morali”. Continua a leggere

L’Italia al collasso chiude i porti ai migranti

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Notizia fresca, pervenuta sulle maggiori testate nazionali è quella dell’ultimatum lanciato da Maurizio Massari, Ambasciatore italiano presso l’UE circa la chiusura dei porti a navi che trasportano migranti, non battenti bandiera italiana. Ciò vuol dire che le uniche navi deputate a sbarcare in Italia saranno quelle preposte dal nostro governo al salvataggio dei migranti, quindi per lo più navi militari e pescherecci italiani che rispondono alle richieste di soccorso. E’ un messaggio chiaro: l’Italia non può più reggere i flussi da sola. Nelle ultime 48 ore sono sbarcati circa 12 mila migranti nei porti italiani, gettando nel caos la macchina dell’accoglienza. Sono numeri da capogiro quelli a cui assistiamo, con un incremento in percentuali incredibile, come riportato da Frontex, agenzia europea deputata al supporto della gestione dei confini europei. Prontamente sono pervenute le dichiarazioni del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha ribadito come la situazione sia insostenibile e che questi numeri non assicurino una buona accoglienza, tanto meno la sicurezza dei cittadini. Il Premier Paolo Gentiloni ha dichiarato che l’Unione Europea e gli Stati Membri non possono lasciare l’Italia sola, non possono voltare la faccia dinanzi ad un problema che coinvolge tutti e che vede ilBel Paese solo come punto d’approdo. Continua a leggere