Europa unita o Europa delle nazioni?

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« Vuoi che la Catalogna sia uno Stato indipendente sotto forma di repubblica? »

Dodici semplici parole che però potrebbero cambiare totalmente il futuro del continente europeo. Come il referendum scozzese di tre anni fa, la tornata referendaria che deciderà il destino della Generalitat de Catalunya avrà un impatto enorme sul vecchio continente. E quindi non è un caso che il referendum sull’indipendenza di Barcellona sia stato giudicato incostituzionale e che il premier Rajoy utilizzi il pugno duro per non fare votare i Catalani il 1 Ottobre. Gli arresti dei 14 funzionari e membri del governo della regione hanno reso altissima la tensione nel Regno. Ma la tensione si sente anche nell’ Unione Europea. Il continente che si vuole unire rischia di restare immerso nel mare degli indipendentismi. Continua a leggere

ROSS PEROT, IL TRUMP ANTE-LITTERAM

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Indubbiamente, il trionfo di Donald Trump ha rappresentato un’enorme sorpresa per i numerosi “esperti del settore”, molti dei quali non hanno esitato a dichiarare la vittoria dell’imprenditore newyorchese come forse l’elezione più clamorosa di sempre della storia Usa. Se da una parte tale esternazione è sicuramente vera, dall’altra risulta comunque ingiusta nei confronti dell’uomo che, più di ogni altro nella storia recente americana, è andato vicino a scardinare il monolitico bipartitismo statunitense: Ross Perot. Ma andiamo con ordine.

Nato in Texas nel 1930, alla fine degli Anni 50 Perot diventò un impiegato di punta della IBM, che poi lasciò nel 1962 a causa di certe divergenze con il management dell’azienda. Nello stesso anno Perot fondò l’Electronic Data Systems(EDS), un’azienda impegnata nel Continua a leggere

Il Grillo di Francia, storia di Coluche

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“E’ meglio votare per un coglione come me che votare per qualcuno che vi prende per un coglione.”

L’anno era il 1980 e la nazione era la Francia. Il presidente Valery Giscard d’Estaing stava affrontando gli ultimi mesi del mandato elettorale. Non era un periodo felice per la Republiquè. Nel paese il numero di disoccupati aveva toccato la quota del milione e mezzo, l’inflazione era aumentata vertiginosamente avvicinandosi al 15% riducendo il salario reale delle persone e la nazione era bloccata da continui scioperi. Non se la passava nemmeno bene l’inquilino del palazzo dell’Eliseo. Il capo dello stato infatti, era stato travolto da un grave scandalo: il “Napoleone d’Africa” Bokassa, feroce tiranno della Repubblica Centrafricana, aveva ricoperto di diamanti Girard d’Estaing. Il “Paese dei Lumi” stava vivendo quindi, una fase molto complicata della sua lunga storia, mentre si stavano avvicinando le elezioni presidenziali. Tanti ambivano a sostituire il presidente uscente e leader del Unione Democratica Francese: i socialisti candidavano Mitterand, i neo-gollisti si presentavano con Chirac. Tra i molti partecipanti alla corsa all’Eliseo c’era anche un comico. Continua a leggere

GENOVA, LUGLIO 2001: QUANDO L’ITALIA RINNEGO’ LA DEMOCRAZIA 

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Il pensiero va a quelli che oggi sono padri di famiglia ma che nel 2001 erano ragazzi e decisero di passare un weekend a Genova per protestare  contro il G8, il summit tenutosi proprio nel capoluogo ligure nel quale i capi di stato degli otto paesi più industrializzati del mondo si ritrovarono per discutere strategie politiche ed economiche. Chi dissentiva da questa “oligarchia” che avrebbe deciso alcune delle sorti del pianeta si riunì in associazioni pacifiste e movimenti no-global e scese in strada. A questi si aggiunse anche un gruppo di anarchici, molto meno pacifisti, profondamente radicali, che esasperarono la protesta con veri e propri danni materiali alla città, come l’incendio di auto o cassonetti, la devastazione di bancomat e banche, oltre all’accanimento alle strutture urbane della città, con mattoni, pietre, cartelli e ringhiere sradicate e utilizzate come armi: i famosi black bloc. Continua a leggere

MATTEO RENZI: DALLO IUS SOLI AGLI AIUTI A DOMICILIO

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27441861925_2df483ea21_bA pochi giorni dalla sua uscita, “Avanti”, il nuovo libro dell’ex premier Matteo Renzi, sta già facendo discutere. Al centro della bufera ci sarebbe un estratto, condiviso sui social, in cui il segretario del PD, parlando di migranti, affermerebbe che “Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro.”

Il post, pubblicato sulla pagina Facebook del Partito Democratico e prontamente rimosso, è soltanto l’ultimo di una serie di dichiarazioni che il Segretario avrebbe rilasciato riguardo al numero chiuso di arrivi e alle sanzioni contro i paesi che non rispettano gli accordi sui migranti.   Continua a leggere

LA SCONFITTA DELL’ISIS?

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La guerra nei confronti dello Stato Islamico (o Isis, o anche Daesh in lingua araba), iniziata ormai 3 anni fa, non è mai stata così vicina ad un punto di svolta decisivo come quello attuale: il sedicente “Califfato” è stato infatti sconfitto a Mosul, seconda città dell’Iraq, dopo mesi di sanguinosi combattimenti, ed a breve potrebbe subire la stessa sorte anche a Raqqa, in Siria, considerata fino a poco tempo fa come la capitale dell’Isis. A ciò si aggiunge la notizia, diffusasi pochi giorni fa attraverso media iracheni, della morte di Abu Bakr al-Baghdadi, il “califfo” a capo di Daesh fin dal giugno 2014; oltre ad al-Baghdadi, numerosi altri leader dell’Isis sono stati uccisi negli ultimi anni, e la propaganda dell’organizzazione non è più efficace come prima. Eppure, nonostante le molteplici sconfitti che l’Isis ha dovuto incassare su più fronti, la sua fine potrebbe non essere vicina come spera la coalizione internazionale a guida statunitense. Continua a leggere

ROBOT E LAVORO: IL BENE ED IL MALE DELL’AUTOMAZIONE

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Automobili in grado di guidarsi da sole. Macchinette del caffè in grado di servire il cliente autonomamente. Reception dove non si è assistiti da un portiere ma da un robot.

No, non si tratta di un’opera fantascientifica ambientata in chissà quale futuro tanto lontano quanto distopico, ma bensì della realtà odierna, dove l’evoluzione tecnologica dell’automazione si sta rendendo sempre più evidente, “infiltrandosi” in settori d’occupazione che fino a non molti anni fa erano di esclusiva competenza umana.
Come tutte le rivoluzioni, non hanno tardato a formarsi due fazioni: da una parte quella dei sostenitori di queste innovazioni, ritenute foriere di grandi miglioramenti; dall’altra,vi è chi nutre una forte preoccupazione per la sparizione di un numero potenzialmente enorme di posti di lavoro.

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