Salvini vs Renzi a Porta a Porta, l’ex premier batte il leghista 2-1

Standard

Matteo Renzi vince 2-1 il match contro Matteo Salvini disputatosi il 15 ottobre 2019 sul campo neutro degli studi Rai di Porta a Porta, a Roma. L’incontro, diretto dal sig. Vespa della sezione de L’Aquila, è stato il primo faccia a faccia in televisione tra due politici dopo 13 anni: l’ultima volta fu il 3 aprile 2006, durante la stessa trasmissione, tra l’allora leader del centrosinistra Romano Prodi e il capo politico del centrodestra Silvio Berlusconi.

Ingresso in campo

Renzi si schiera con completo celeste e una cravatta grigia scura. Stesso abbigliamento anche per Salvini, tranne che per la cravatta che è un blu più acceso con puntini bianchi. Entrambi sono subito tesi, le facce concentrate. Prima dell’inizio del confronto, il direttore di gara manda le schede biografiche dei due, comprensive di un fermo immagine del loro ultimo incrocio in tv: nel 2009 a La7.
Smorza subito la situazione Renzi con una battuta: «Esteticamente siamo migliorati ».

Continua a leggere

5 considerazioni su quello che sta accadendo ai curdi in Siria

Standard

La decisione di Donald Trump di ritirare le truppe americane dalle basi nel nord-est
della Siria, consentendo così al Presidente turco Erdogan di attaccare il Rojava,
ovvero il territorio in cui vivono i curdi in Siria, ha provocato grande indignazione in
tutto il mondo. Attraverso 5 considerazioni cerchiamo di capire meglio quello che
sta accadendo in Siria e quali logiche seguono i vari attori in campo. Continua a leggere

Nemo Papeete in Patria

Standard

Probabilmente  tutti state pensando la stessa cosa e già vi dico che state sbagliando. Questo non è assolutamente un articolo contro il leader della Lega Matteo Salvini. Non lo è perché ogni capo politico ha il suo Papeete o la sua eccessiva dose di mojito che dir si voglia. Tutti i grandi personaggi della politica italiana, sia della Prima ma soprattutto della Seconda Repubblica, sono caduti per un eccesso di sicurezza.  Continua a leggere

Spazio Politico a Di Sabato: “La destra? Trova sempre una sintesi prima delle elezioni”

Standard

Lo scorso Sabato 5 Ottobre, il nostro Riccardo Paradisi è stato ospite a “Di Sabato”, trasmissione di Radio Siena TV, per commentare assieme ai consiglieri comunali Periccioli (PD) e Maggiorelli (FdI) le notizie della settimana. Sono stati molti i temi trattati, sia di politica locale che nazionale come Italia Viva di Matteo Renzi, l’ascesa di Giorgia Meloni nei sondaggi, immigrazione e sicurezza, lo scissionismo di sinistra, lo sciopero contro Whirlpool ed il caso Ranza di San Gimignano.

Interpellato su Renzi, Paradisi ha spiegato come la sua scissione dal PD sia stata “improvvisa per i modi” ma ormai ampiamente prevista dagli osservatori sin dal Referendum Costituzionale del 2016. Riguardo l’ascesa di Fratelli d’Italia a secondo partito del centro-destra, il merito è della coerenza della sua leader :”Giorgia Meloni ha fatto la sua fortuna restando all’opposizione, come la Lega fece la sua criticando il governo Monti”.

Per finire, sulle divisioni interne ai partiti: “A sinistra anche il piccolo tema divide, ma serve una sintesi. Anche a destra ci sono divisioni ma prima del voto si trova sempre l’accordo. Infatti, Salvini ha governato anche grazie ai voti di Fratelli d’Italia e Forza Italia”.

La Redazione

Cina vs Usa. Perché Pechino non supererà Washington. Parte 2

Standard

Continuo della parte 1

Guardando poi alla Storia, anche se controintuitivo, un deficit commerciale rappresenta un elemento caratterizzante dell’essere impero: i Romani importavano la quasi totalità del grano dalle colonie, la Gran Bretagna non ha di fatto una cucina nazionale a causa delle copiose importazioni alimentari. Gli stessi Usa, con il deficit commerciale più elevato del globo, lo perseguono scientificamente per generare dipendenza fra sé e le province del loro impero, per mantenere il dollaro la moneta di riserva a livello planetario. Le stesse Vie della Seta mirano ad incrementare l’export cinese, soprattutto per smaltire la sovrapproduzione in alcuni settori come quello siderurgico. Fino a che la Cina non modificherà il proprio paradigma, creando un mercato interno come sbocco principale della propria produzione, non potrà ambire al ruolo di egemone globale. Continua a leggere

Cina vs Usa . Perché il Dragone non spaventa Washington. Parte 1

Standard

Lo scorso 1 ottobre, a Pechino è stato celebrato in pompa magna il 70esimo anniversario della Repubblica Popolare Cinese(RPC). In questo lasso di tempo i cambiamenti che hanno interessato la Cina sono stati a dir poco portentosi: il Dragone è passato da paese agricolo e sottosviluppato, con la sola forza demografica, a seconda economica del globo e primo esportatore. Durante la parata, che ha coinvolto 15.000 soldati e 740 fra aerei,elicotteri e veicoli blindati, sono stati sfoggiati i più sofisticati armamenti a disposizione dell’Esercito Popolare di Liberazione, fra cui missili ipersonici capaci di raggiungere gli Stati Uniti in poche ore. Già, gli Stati Uniti. Continua a leggere