DALLA SIRIA TORNANO VENTI DI GUERRA PER IL MONDO

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Venti di guerra soffiano di nuovo nel mondo. Probabilmente nulla di nuovo, qualcuno potrebbe dire, dato che dalla fine del bipolarismo in poi, il numero di conflitti è aumentato. Eppure, a questo giro di valzer, la questione sembra essere decisamente diversa, più intensa, feroce e sfrontata. Come sempre è la questione siriana a tener banco, una situazione che si prolunga e trascina ormai da troppo tempo tra Bashar Al-Assad ed i ribelli siriani, composti da una moltitudine eterogenea, forse troppo, di varie organizzazioni. Sebbene questa contrapposizione non sia proprio nuova, sta raggiungendo negli ultimi giorni picchi sempre più elevati. Ancora una volta, dopo Afrin, Bashar Al-Assad viene accusato di uso di armi chimiche sui civili, in particolare donne e bambini, scatenando l’ira di USA, Francia e Regno Unito. Dall’altra parte della barricata, invece, si posiziona la Russia che, ferma e convinta alleata del Presidente siriano, lo difende dalle accuse. L’opinione pubblica è spaccata. Da un parte c’è chi sostiene che l’uso delle armi chimiche sia ormai una prova certa, che si debba intervenire e chi invece contesta che il tutto sia una farsa messa in atto dai ribelli per obbligare le potenze occidentali ad un intervento militare fermo sul suolo siriano. Continua a leggere

ORBAN: AMATO,ODIATO, MAI IGNORATO

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Le elezioni di ieri in Ungheria hanno segnato una vittoria schiacciante per il premier in carica Viktor Orban, che ha conquistato il suo quarto mandato alla guida del paese ed il terzo consecutivo dal 2010. Il partito di Orban, Fidesz, ha infatti conquistato il 49% dei voti, ed anche l’affluenza alle urne è stata particolarmente elevata, altro fattore che aumenta la legittimazione ed il prestigio del “Putin ungherese” in patria ed anche all’estero. Continua a leggere

L’UNIVERSITA’ NON SFORNA FUTURI…

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logo ghost writerUna routine azzerante 

Sveglia, caffè, biblioteca, letto. Sveglia, caffè, lezione, letto. Qualche sigaretta nevrotica fra una cosa e l’altra. Queste sono le due routine di un universitario medio, rispettivamente in sessione e non.  

Dai primi appelli disponibili alla scrittura della tesi, la vita di uno studente universitario si riduce all’istante che intercorre tra un esame e l’altro, e che consiste essenzialmente in uno studio matto che termina con uno schiocco di dita, proprio come il pessimistico concetto di felicità di Leopardiana memoria.  

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IL CANTIERE DELLE IDEE

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Il contesto in cui ci muoviamo è quello da bollettino di guerra, culturale s’intende.Il termine università ( dal latino universitas) designa un preciso modello d’istruzione originatosi nelle chiese e nei conventi europei; questo modello rimasto intonso per secoli (l’Università di Siena nasce nel 1240) sta a fatica resistendo contro chi nei giovani ormai non crede più. I finanziamenti pubblici alla ricerca sono in costante diminuzione e il timore è che anche la ricerca diventi solo a sfondo privato con le conseguenze che ne derivano. Il Fondo del Finanziamento Ordinario (FFO) sta con il tempo scemando e sempre maggiori sono i vincoli di spesa predisposti nella Legge di Bilancio tale da imbavagliare il raggio d’azione delle singole università. Eppure, proprio i giovani possono rappresentare il volano del cambiamento! Parliamo proprio di quegli stessi giovani che all’estero scappano, forse perchè stanchi di un sistema Italia non più meritocratico o forse speranzosi di un cambiamento negli occhi di chi guarda alla cultura, alla formazione, alla competenza e alle idee, ultimamente assente nel nostro paese. Continua a leggere

LE LEZIONI DI CAMBRIDGE ANALYTICA

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Negli ultimi giorni, il caso  di Cambridge Analytica ha fatto il giro del mondo ed anche noi ragazzi di Spazio Politico abbiamo deciso di trattare la vicenda.

In questo articolo ,però, a dispetto del titolo non ci occuperemo di trattare la vicenda intrinseca, sulla quale sono già stati impiegati fiumi d’inchiostro e di parole: cercheremo invece di sviluppare una riflessione su ciò che ha rappresentato e sta rappresentando questa vicenda. Continua a leggere